Vigilia di Bologna-Fiorentina, nella sala stampa “Manuela Righini” è intervenuto il tecnico viola Delio Rossi. Queste le sue parole: “Sono rimasto al calcio di domenica alle 3 per tutte le categorie, sarò un nostalgico, ma per me il calcio è quello. Non è il massimo della vità giocare sottozero, la sera. Il mercato? Non è facile gestire la situazione, nel momento in cui farò le convocazioni. Terrò conto che il mercato non è chiuso.
Il rinvio preventivo di Bologna-Fiorentina? Noi abbiamo l’intenzione di giocare, se salta speriamo che sia fissata alle 3 del pomeriggio.
Olivera? Adesso non me la sento, è un giocatore che non è disponibile per domani, sono abituato a parlare di quelli che ho, degli altri ne parleremo in un secondo momento.
Amauri? Ieri si è allenato, siamo in un momento in cui non posso gestire i giocatori, mi auguro che sia tutto ok anche per domani. Abbiamo fatto prestazioni discrete, altre sono state meno buone, ma è la prestazione che dobbiamo giudicare. Mi auguro che la prestazione sia in crescita, voglio vedere qualcosa in più da questo punto di vista, abbiamo ancora molti alti e bassi. Se la prestazione sarà buona, migliorerà anche il gioco e poi arriveranno i risultati.
Il Bologna ha cambiato tecnico e ultimamente anche il modo di giocare. È una squadra che ha la mentalità di chi si deve salvare, sa che quello è il suo campionato, in questo momento hanno una buona condizione psico-fisica. Mi auguro che la Fiorentina abbia gli atteggiamenti giusti. Sono contento di avere giocatori di personalità, a volte vado anche allo scontro se vedo che ha una personalità deviata, chi mi fa vincere la partita con me è sempre titolare. Non mi fido invece di chi non ha questa personalità. A mercato chiuso, se ci sarà da cambiare qualcosa, lo faremo. Mi devo adeguare ai giocatori che ho a disposizione.
Voglio vedere una squadra con un buon atteggiamento. La squadra è di chi gli vuole bene, però qualche volta mi è capitato di assistere ad allenamenti con insulti, io però non ho niente in contrario ad aprire ai tifosi viola. Non ho da nascondere, ma sempre nell’ambito del lavoro. Vorrei però vedere un clima positivo.
Ljajic ha qualità, è un ragazzo che ha delle qualità. Io le devo razionalizzare, il problema è che non si deve pensare di essere già giocatori quando si è giovani, non si deve vivere del talento che hai per natura. Per giocare ad alti livelli serve qualcos’altro, deve avere più forza e determinazione. Oggi affronteremo l’argomento Amauri, vedremo come sta: credo che mi dirà di essere a disposizione.
Nastasic? È un titolare, io non faccio regali, se lo scelgo vuol dire che in quel momento sta bene. Lui ha qualità importanti, non ci sono tanti giovani con quelle qualità a livello internazionale: anche lui però non deve pensare di essere un fenomeno.
Jovetic? Un professionista può rispondere soltanto in campo, non ho visto il suo gesto dopo il gol, non penso che ci sia polemica in lui. Non c’è bisogno di scrivere su twitter o facebook. La sua posizione con Amauri? Jovetic non è una prima punta, è un giocatore che privilegia il fraseggio, riceve il pallone tra le linee. Con Amauri ci può essere una buona intesa, ma dovrà fare un lavoro sporco. Tanti anni fa ho lanciato l’idea di un calendario diverso, di avere una squadra con 20 giocatori ma (ride ndr) non mi ascolta nessuno… Oggi andare in tribuna può essere mortificante, a volte sono contento di mandare alcuni giocatori in tribuna perché magari si è allenato male.
Bojinov? Faceva parte di un gruppo importante, con Ledesma, Konan, Vucinic. Quando l’ho allenato era ancora minorenne, era destinato ad una carriera importante, credo che si sia perso un po’ per strada. Gli auguro tutto il bene possibile".