Vigilia di Fiorentina-Siena, queste le parole del tecnico viola Delio Rossi all'interno della sala stampa "Manuela Righini": “E’ arrivato Amauri, è un giocatore importante, lì devi fare una scelta o lo fai giocare o lo lasci fuori. Viene da un periodo piuttosto lungo di inattività, è un scelta che devo fare. Ha fatto tre allenamenti, penso che sarà della partita, vediamo poi quanto regge. Jovetic? Sta bene, toccando ferro. Mi aspettavo una reazione caratteriale, il gioco deve migliorare da questo punto di vista. Se non hai il gioco, fai fatica ad inserire il gioco. Dobbiamo essere padroni del nostro campo, mi aspetto una prova caratteriale. Sulla partita sono d’accordo, è una gara complicata. Abbiamo tutto da perdere e niente da guadagnare, come contro il Lecce. I messaggi? Non credo di essere la persona adatta a lanciare un messaggio ai tifosi, so che se le cose non vanno bene, i primi a star male sono proprio loro. Ho parlato con la proprietà e col direttore sportivo, ma adesso parliamo della partita. Ho cambiato diversi moduli, per dare un sistema di gioco con dettagli particolari ci vogliono anche anni. Ho visto Siena-Napoli, non so loro come giocheranno, dipende sempre dal nostro atteggiamento. Pizarro e El Hamdaoui? Sono abituato a parlare a mercato chiuso, non posso parlare di situazioni che potrebbero verificarsi, così come potrebbero anche non accadere. A mercato chiuso, parleremo di tutti. Amauri conosce il nostro campionato, mi sembra molto motivato e questo è fondamentale, a me piace gente che si vuole mettere in discussione. Il passato serve per poter dimostrare, se devi vivere per quello che hai fatto è l’inizio della fine. È uno combattivo, è prestante fisicamente, starà a me poi trovare la giusta alchimia per inserirlo nel nostro sistema di gioco. Come ho già detto, non credo che la famiglia Della Valle pensi ad un disimpegno. Da quelli più bravi mi aspetto qualcosa in più anche a livello di esempi positivi, abbiamo molti giovani e loro hanno bisogno di un esempio positivo. I giovani non devono pensare che sia giusto comprare una Maserati o andare con le veline… Il gioco non può prescindere dagli interpreti dei giocatori. Acosty? Mi ha impressionato la velocità, fino ad ora è un apprendista calciatore. Lui deve iniziare a giocare, è aggregato alla prima squadra però ha buone caratteristiche, un domani potrebbe far parte della prima squadra. Cerci? È il più penalizzato nel cambio del sistema di gioco, nel frattempo c’è questa situazione di mercato. Mi auguro di arrivare presto a martedì per avere una rosa definitiva, non so cosa potrà succedere, in questo momento è al centro di trattative di mercato. Se rimarrà, cercheremo una soluzione tattica. In questo momento la scelta di non convocarlo è per questi motivi, non per motivi tecnici. Vargas? Sta migliorando. Se ho mai parlato con Diego Della Valle? Se parlo con Andrea, vuol dire che parlo con la famiglia Della Valle. Loro due sono in sintonia, ho questa sensazione. Diego Della Valle mi ha dato il benvenuto telefonicamente quando sono arrivato a Firenze e prima di Cagliari, però parlo più con Cognigni e Andrea Della Valle. Nelle prime partite, anche se non sei in condizione, puoi far bene, è la testa a fare la differenza. Alla lunga però puoi pagare tutto questo, mi auguro che faccia bene e che domani sia giochi fino alla fine. Il mio compleanno a Firenze? Io dopo i 40 anni faccio come le donne, non li festeggio più. Abbiamo fatto l’allenamento alla mattina, poi ho preso una barretta all’albicocca, ho bevuto un po’ d’acqua, ho aspettato la notizia della figlia di Amauri, poi l’ho allenato, sono andato al ristorante…".