Author Topic: ACF FIORENTINA - AC SIENA 2:1  (Read 1715 times)

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Re: ACF FIORENTINA - AC SIENA 2:1
« Reply #16 on: 01/30/12, 15:04 »
Le pagelle viola della stampa fiorentina

Ecco il riassunto dei voti dei media fiorentini per la partita Fiorentina-Siena

         Vnews NAZ STAD GAZZ C.FIO REPU R.BLU
Boruc    6,5       6      6       6        6        6       6,5
Gamberini 6,5    6,5      6    6,5       6,5      6       6,5
Natali     7     7       6,5  7          7       6,5      7
Nastasic    6    5,5     6     6         5,5     5,5     6+
Cassani    6,5    6        6    6           7       6,5     7
Behrami    7    6,5    6,5    6,5        7       6,5     7
Montolivo 6,5    6,5    6,5    6,5      7,5      6,5     7+
Lazzari   6     5      5,5     5        5,5      5,5     6
Pasqual    6,5    6,5    6,5     6         7        6,5     7-
Jovetic    7    7       6,5     7        7,5        7      7
Amauri    6,5    6,5    6,5    6,5       7         6,5    7
De Silvestri 6    sv      sv    5,5     sv          sv     6
Ljajic    sv    sv      sv    sv       sv         sv     sv
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Re: ACF FIORENTINA - AC SIENA 2:1
« Reply #17 on: 01/30/12, 15:08 »
Il doppio sciopero. E Giani si veste da paciere

La prima fila della tribuna autorità completamente vuota. Solo il vicepresidente Panerai e l'amministratore delegato Mencucci presenti allo stadio, ma rigorosamente non ai propri posti. È stato questo il modo scelto dalla dirigenza della Fiorentina per mandare un segnale ben preciso alla città. Le polemiche e le aggressioni verbali (che hanno sfiorato il contatto fisico) delle ultime settimane non sono state dimenticate. L'ultima volta al Franchi era finita con le offese in tribuna ai dirigenti viola e con il tentativo di irruzione all'interno dello stadio da parte di un gruppetto di ultrà.
Eventi che avevano portato il presidente Cognigni a mandare un vero e proprio ultimatum ai tifosi: «Se episodi del genere dovessero ripetersi — aveva detto —, andrebbe riconsiderato il rapporto della proprietà con la città». Eppure, anche nella domenica di Cagliari, non erano mancati attimi di tensione. Era successo tutto all'aeroporto mentre la squadra si stava imbarcando. Anche in quel caso sia i giocatori che Cognigni e Mencucci erano stati presi a male parole da un piccolo gruppetto di tifosi. Un episodio insignificante, numericamente parlando, ma non in un contesto difficile come quello che si è creato intorno alla Fiorentina.

Da tutto questo la protesta della dirigenza viola che nelle ultime settimane si è sentita lasciata sola. Dai tifosi definiti «sani» del tifo, da un parte dei media («per i recenti attacchi ad alcuni giocatori», ha spiegato il club) e dalle istituzioni che (se anche lo hanno fatto privatamente) non si sono esposte pubblicamente per esprimere solidarietà ai dirigenti viola e per condannare gli atti di violenza avvenuti dopo la sconfitta contro il Lecce. «La decisione — ha concluso il club — è stata presa nei confronti del clima che si è creato in città, un clima di isolamento. Proprietà e dirigenza si sarebbero aspettati più vicinanza, più sostegno e più fiducia dopo quanto è stato fatto in questi dieci anni».
Ieri, al Franchi, erano presenti sia il vicesindaco Nardella (Renzi invece dopo la partita ai Campini non si è spostato allo stadio) che il presidente del Consiglio comunale Eugenio Giani che dopo la gara ha commentato così la situazione: «Dobbiamo lavorare tutti per ricomporre il clima. Dobbiamo metterci a un tavolo e far prevalere le ragioni positive. Ho parlato con i tifosi, ho spiegato loro tante cose, mi sono proposto di svolgere un ruolo più attivo, perché c'è bisogno di un collegamento migliore».

Già, i tifosi. Quelli presenti allo stadio (circa 16 mila) ieri hanno abbandonato qualsiasi tono polemico fin dai primi minuti incitando, anche più del solito, la Fiorentina. La prima partita di Amauri, e ovviamente il gol quasi immediato di Jovetic hanno poi contribuito a rasserenare un ambiente che non aspettava altro che una scintilla per lasciare da parte tensioni e polemiche che stanno accompagnando la Fiorentina fin dal ritiro estivo (la contestazione dei «non tesserati» che furono affrontati da Mihajlovic a San Piero a Sieve). Una parte dei tifosi invece, ha preferito rimanere fuori dalla curva Fiesole. I «non tesserati» infatti hanno scelto di protestare così sia nei confronti della società rea, a loro parere, di non voler più investire, sia contro l'orario della gara alle 12,30 e la tessera del tifoso. Perché alla fine, tra la protesta in tribuna autorità e quella di una parte della curva, il Franchi ieri è tornato a pensare solo al calcio giocato. Una risposta che non è passata inosservata e che è stata apprezzata anche dalla proprietà, che già ad agosto, dopo la lettera aperta alla città, aveva ricevuto solidarietà dalla maggior parte dei viola club.
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Re: ACF FIORENTINA - AC SIENA 2:1
« Reply #18 on: 01/30/12, 15:09 »
Delio Rossi e la forza dell'umiltà

Dietro ai piccoli (ma importantissimi) passi che la Fiorentina sta facendo per riemergere dalla noia e dall´apatia, c´è un lavoro duro, testardo e paziente. Parliamo del lavoro di Delio Rossi, uno che conosce la parola umiltà e la applica sia alla quotidianità che alla visione più globale, quella che serve per viaggiare verso nuovi obiettivi. Prima di parlare di Amauri o di Jovetic, infatti, è bene dire che se adesso iniziamo a vedere un´idea di squadra è perché niente in questi due mesi e mezzo è stato lasciato al caso. I segni della mano dell´artigiano ci sono tutti su questa Fiorentina, che resta comunque un cantiere aperto in attesa di ulteriori novità e, soprattutto, di quella continuità di buone prestazioni che tutti aspettano da un pezzo. Arrivato a Firenze, Rossi ha trovato uno spogliatoio moscio, con troppa gente con la testa altrove e una condizione fisica complessiva decisamente inadatta alle sue idee di gioco. Rimettere insieme i cocci e le motivazioni non era semplice, tanto più che questi non sono tempi in cui si spende e spande.

La verità è che l´obiettivo era davvero tosto: far ripartire un meccanismo inceppato, cambiando qualche pezzo, aggiustandone altri e scartando ciò che non serviva più. Le esperienze del passato ci insegnano che parlare o scrivere troppo bene di un allenatore può essere controproducente alla sua causa. Possono nascere strane gelosie. Insomma, alla fine è sempre bene dire che se le cose migliorano è merito di tutti. Il che spesso è anche vero, perché ognuno ha i suoi compiti e le sue responsabilità.

In ogni caso la figura di Rossi sicuramente è servita a ridare quel senso di comunità e di viaggio (una lunga marcia) che mancava da un po´. Che ci fosse bisogno di una scossa era cosa evidente. E vedere la Fiorentina rinascere dopo tante tribolazioni è uno spiraglio di luce nel cuore rabbuiato della gente, la stessa che applaude la volontà di Amauri perché non vedeva un centravanti affamato da troppo tempo. Questo per dire che l´operazione che ha portato a Firenze l´italo-brasiliano ci piace (e piace ai tifosi) perché ha una sua logica profonda. Non solo era chiaro che giocare senza prima punta era una roba inconcepibile. Ma la verità è che a volte bastano gli occhi assatanati di chi ha fame per riallineare tutti sulla strada giusta. Servono esempi: Amauri, Behrami e tutti coloro che seguono. Inutile poi ricordare cosa significhi in termini tattici avere un centravanti che sa muoversi ma anche giocare spalle alla porta e fare ottime cose in acrobazia. Le variabili offensive si moltiplicano, gli spazi si aprono. Insomma, si può fare calcio. Poi due parole su Jovetic, cioè sul gioiello di questa squadra. Il ragazzo merita rispetto. Avesse il carattere di uno come Tevez invece di stare qui a sbattersi sarebbe su una spiaggia a ingrassare e a parlare al telefonino col suo procuratore. Invece c´è e segna. Per questo è bene farlo lavorare in pace. Sulla storia degli scioperi (o proteste) dei tifosi e dei dirigenti i commenti non servono. Massimo rispetto per le scelte di ognuno, ma in tempi bui come questi (e parliamo del paese) i conflitti seri sono altri. Demagogia? Può darsi. Ma se vogliamo cavarcela con una battuta possiamo dire che lo sciopero più riuscito l´ha fatto la squadra, che non ha giocato per due anni senza però spiegarci il perché.
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Re: ACF FIORENTINA - AC SIENA 2:1
« Reply #19 on: 01/30/12, 15:11 »
Vignetta: la fila vuota...

Vi proponiamo una vignetta ironica realizzata da un nostro lettore:

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Re: ACF FIORENTINA - AC SIENA 2:1
« Reply #20 on: 01/30/12, 16:01 »
M.Chiesa: ''Brienza è stato scorretto al Franchi''

Commentando ai microfoni di Calciomercato.com il week end arbitrale l'ex giacchetta nera Massimo Chiesa ha anche parlato dell'episodio della simulazione di Brienza in Fiorentina-Siena. Ecco le parole dell'ex arbitro: " Brienza non ha la nomea del cascatore. Se subisci un fallo, ti conviene andar giù normalmente. E' inutile accentuarlo perchè sembri più fallo, con il rischio di incappare in una simulazione che, in questo caso, non è stata corretta".
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Re: ACF FIORENTINA - AC SIENA 2:1
« Reply #21 on: 01/31/12, 15:28 »
GP VIOLANEWS: Jovetic il migliore, Behrami il leader

E' Stevan Jovetic il miglior viola secondo il vostro parere. Alle sue spalle bene Valon Behrami e Amauri che raccoglie i suoi primi voti.

FIORENTINA-SIENA
Quali giocatori segnalate come migliori? [1196 voti]
Boruc (53) 4%
Gamberini (55) 5%
Natali (118) 10%
Nastasic (66) 6%
Cassani (74) 6%
Behrami (200) 17%
Montolivo (72) 6%
Lazzari (14) 1%
Pasqual (102) 9%
Jovetic (231) 19%
Amauri (197) 16%
De Silvestri (5) 0%
Ljajic (9) 1%

Questa è la nuova classifica generale:
Behrami  2229
Jovetic  2028
Pasqual  1141
Natali   1031
Boruc  972
Cerci    917
Nastasic 898
Gamberini 619
Montolivo 571
Salifu     509
Romulo 362
Lazzari 345
Cassani 336
Vargas 268
Ljajic    199
Amauri 197
De Silvestri 136
Kharja 112
Munari  82
Acosty  63
Babacar  2
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Re: ACF FIORENTINA - AC SIENA 2:1
« Reply #22 on: 01/31/12, 15:28 »
Il derby delle ripicche, lo stadio vuoto e il nodo Mercafir

Io protesto, egli protesta, ma tutti gli altri nel frattempo se ne sono già andati via. Ripicche nel deserto. La storia è conosciuta: un numeroso gruppo di tifosi della Fiesole resta fuori dal Franchi durante Fiorentina-Siena. Loro chiedono chiarezza sui programmi della società. Sull´altro fronte arriva la risposta dei dirigenti. Viene spiegata a fine gara. Il senso, come noto, è questo: la prima fila della tribuna d´onore è rimasta vuota in risposta alle contestazioni del dopo Fiorentina-Lecce e alla mancata forte reazione a queste da parte della città (stampa, tifosi eccetera). Ognuno ha le sue ragioni. Niente da dire. Se non fosse che sono piccoli dettagli sommersi dalla notizia vera: il deserto, appunto. Ci sono 12 mila persone o poco più a seguire Fiorentina-Siena. Siamo ai minimi storici. Gli abbonati sono in fuga. Neanche il buon Delio e il volonteroso Amauri fanno da richiamo. E questa è la protesta vera: silenziosa e senza comunicati stampa. Una vera tristezza, che smorza tutto il resto, che spegne con un clic polemiche e voci grosse. E se mancano 500 tifosi quasi non te ne accorgi. Non fosse per i cori, che non sono gli stessi.

Per non dire della tribuna d´onore, dove a volte trovi soltanto Mencucci e Cognigni. Domenica c´era solo il primo, che si è retrocesso in terza fila. Ma in pochi ci hanno fatto caso. Avrebbe fatto notizia un Andrea Della Valle qualche fila più su. Ma Adv non c´era. E nemmeno il presidente Cognigni. Insomma, lo sciopero vero, più che nella storia della prima fila vuota, sta nella desertificazione della tribuna d´onore, sempre più scarna, come la Ferrovia con 100 persone e 5 bandiere, la Maratona smagrita e la Fiesole che non è più lei. Una desolazione mai vista. A cui nessuno sa più come replicare.

Certo, il primo obiettivo è ridare gioco alla squadra. Rossi lavora duro, i primi effetti stanno arrivando. Nel frattempo, intorno, resta poco o nulla, a parte il gran "vociare" dei partiti del tifo. Quelli che i Della Valle non gliene importa più nulla, quelli che bisogna solo ringraziare questi signori per quello che hanno fatto, quelli che forse non gliene importa più nulla ma siccome non ci sono compratori in giro allora meglio tenersi buoni questi, che sono grandi e solidi imprenditori di successo. Ognuno può scegliere la sua fazione, ma finché ci sono i Della Valle forse conviene discutere concretamente e civilmente sul progetto tecnico, invece di cercare verità supreme attualmente difficili da decodificare. Anche il sindaco, che pure al telefono con Ddv spesso ci parla, si chiede cosa accadrà. Da tempo circolano voci sulla presunta cessione della società. Certi indizi lo farebbero pensare. Ma conferme zero, però. E allora basterà attendere primavera e la gara pubblica per il project financing sul nuovo stadio e l´area Mercafir. A quel punto i Della Valle dovranno dire se ci stanno oppure no. E sarà tutto più chiaro, finalmente.
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