Author Topic: Cognigni: ''Respingiamo la violenza gratuita e le offese''  (Read 189 times)

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Il presidente esecutivo Mario Cognigni ha parlato con i giornalisti presenti nella sala stampa dello stadio, in una conferenza informale: "Rispetto a domenica scorsa, che non è stata certo da ricordare dal punto di vista del gioco e del risultato, è poco piacevole commentare ciò che è successo dopo, le contestazioni. Non possiamo certo sorvolare sull'accaduto, anche se, secondo me, è stata data una risonanza eccessiva agli avvenimenti. Noi siamo i primi a dispiacerci quando le cose non vanno bene, ed è per questo che accettiamo le critiche positive della tifoseria in cui noi ci rispecchiamo: tifoseria attenta, attaccata alla squadra che ha diritto a esprimere il proprio dissenso, ma che non deve mai superare le forme di civiltà consentite . Respingiamo con fermezza le forme di inciviltà che sono sia verbali, minacce di entrare allo stadio per farsi giustizia da soli, sia tutta la violenza gratuita che ho visto domenica. Se dovessero accadere di nuovo saremo costretti a rivalutare il nostro rapporto con la città. E' anche vero che la violenza può minare il valore sportivo della stessa squadra. Noi sappiamo quale è il nostro obiettivo da raggiungere e lavoriamo tutti i giorni per questo. La proprietà poco presente e poco propensa ad aprire il portafogli? E' una premeditazione gratuita, perché basta guardare i bilanci della proprietà, perché l'investimento è importantissimo anche oggi, continuo e incessante, non solo negli anni della Champions. Quindi, la società è offesa nel sentirsi dire che bisogna spendere. Il progetto va avanti, io stesso mi confronto quotidianamente con il direttore Corvino, ed è segno evidente che la proprietà non ha intenzione di mollare. L'attaccamento alla maglia che chiediamo ai giocatori è lo stesso che chiediamo ai nostri tifosi.
Noi, come società, abbiamo avuto modo di confrontarci con i giocatori e siamo tutti sulla stessa linea d'onda, quindi siamo tutti d'accordo sulla prestazione mediocre della Fiorentina.
Corvino frequenta il centro sportivo tutti i giorni, sono io oggi che mi sono aggregato a lui. Corvino fa parte del tavolo da gioco della fiorentina, è importante, io mi ci confronto quotidianamente ed è la persona con la quale stiamo programmando il futuro.
Questo gruppo societario da 10 anni ha dimostrato in più occasioni l'attaccamento alla Fiorentina, i giocatori che non credono nel progetto possono andare altrove. Noi pretendiamo attaccamento alla maglia, forza e vitalità da dimostrare la domenica. Noi chiediamo che chi indossa la maglia della Fiorentina, dia la dimostrazione di attaccamento, anche nelle domeniche in cui questo non traspare.
Oggi volevo andare ad assistere all'allenamento, poi l'ho trasformata in un dialogo cordiale con voi, magari potrete fare una chiaccherata formale con Andrea Della Valle domani perché sarà a Firenze per salutare la squadra prima della partenza per Cagliari.
La società ha già detto cosa abbiamo intenzione di fare quando ha presentato il patto con la città: la Fiorentina di fronte al fair play finanziario e alla carenza di entrate gestisce gli investimenti in base a questo come tutte le società serie fanno. Noi abbiamo scritto ciò che ci possiamo permettere, e il nostro monte ingaggi è ancora il quarto d'Italia. Naturalmente il mio messaggio lo condivide ampiamente la società.
Noi rappresentiamo dei valori ben chiari, se un giocatore vuole andare a guadagnare 4 volte quello che guadagna qui è libero di farlo, ma la società rispetterà comunque i precetti pattuiti".
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Corvino: ''Il mercato ora è difficile. Lavoriamo per giugno''

Dopo il presidente esecutivo Cognigni, ha preso la parola davanti ai giornalisti il diesse della Fiorentina Pantaleo Corvino. Queste le sue parole: "Come capita nella vita oggi siamo in una fase di difficoltà nel passaggio da un ciclo all'altro, dopo aver raggiunto negli anni scorsi i massimi risultati per le nostre possibilità e per gli sforzi della società. A questa squadra non mancano i valori e a gennaio si fa fatica a rinforzare la rosa, abbiamo la quarta miglior difesa e presto avremo una forte coppia d'attaccanti. La cosa più importante per venire fuori da questa situazione sarebbe che riusciamo a tirar fuori i valori di questa squadra, il mercato non è la panacea di tutti i mali. Dobbiamo arrivare al meglio possibile a fine stagione, stiamo già lavorando per far ripartire il ciclo a giugno.

Amauri? Per essere definito un trasferimento - dice Corvino - ci vogliono le firme di tutte le componenti. L'accordo tra le due società c'è, manca la firma del calciatore che prima deve sottoporsi alle visite mediche. Non è stato possibile farle già svolgere a causa di problemi familiari che hanno impedito al ragazzo di lasciare la sua famiglia (l'imminente parto della moglie, ndr).

Behrami? Non parliamo dei singoli, ma del valore di squadra. Sulla carta la squadra ha dei valori e vogliamo farli riemergere. Lui non ha mai chiesto di andare via".
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VIDEO: Le parole di Cognigni e Corvino

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Cognigni agli arrabbiati: ''Stop inciviltà o lasciamo''

Giorni malinconici. Parole, attese e niente di più. La squadra, già in ritiro, oggi partirà per Cagliari. Il mercato viaggia spedito come Bolatti col mal di pancia in un giorno svogliato. Ma qualcosa accadrà, prima o poi. Amauri. Per cominciare. E qualche altro giocatore per mettere le toppe a una squadra (costruita male) che in classifica adesso rischia pure un po’. Aspettando notizie dal mercato, senza per questo immaginarsi colpi sensazionali, Diego e Andrea Della Valle ordinano l’invio di un messaggio non nuovo ma estremamente chiaro ai tifosi più agitati, ma non solo a loro. Incaricato della divulgazione è il fidatissimo presidente esecutivo Mario Cognigni. Che dice: «Accettiamo le critiche costruttive, ma respingiamo le minacce e le inciviltà viste domenica. Queste forme di violenza possono minare il rapporto tra proprietà e tifoseria. Noi vogliamo perseguire anche i valori morali del mondo del calcio. Noi non siamo masochisti, abbiamo chiaro quale sia il nostro obiettivo e lavoriamo per raggiungerlo». Messaggio recapitato. Niente offese e gesti incivili sennò addio. Beh, tutto logico, sensato e prevedibile. Ma poi? Oltre ad allontanare la violenza qui si tratta di riaccendere la passione. La cosa è meno semplice da comunicare, anche se il presidente ammette errori e insiste sul desiderio di riallacciare un rapporto sfilacciato con la città. «Le nostre intenzioni le abbiamo messe nero su bianco» dice, riferendosi al patto per Firenze. Cognigni annuncia anche l’arrivo di Andrea Della Valle, atteso in sede per un confronto coi dirigenti e un faccia a faccia coi giocatori alla vigilia della sfida di Cagliari. Ma a metà pomeriggio, via sms, dalla Fiorentina fanno sapere che per problemi di lavoro Adv questa volta non potrà esserci. In ogni caso, le cose non dette a volte contano più delle parole. Per capire veramente cosa sarà della Fiorentina dovremo aspettare il 1° febbraio, cioè la fine di questa sessione di mercato e il possibile inizio di una nuova era. Ma fino a quel giorno di scossoni societari non se ne parla, come è ovvio che sia. «Corvino è il nostro valore aggiunto » dice il presidente. Il rapporto tra l’attuale direttore sportivo e la proprietà sarà discusso il 1° febbraio. Al di là delle sensazioni, la verità è che i Della Valle ancora non si sono espressi in questo senso e, dai rumors colti in sede, l’idea che Corvino possa essere confermato sta riprendendo quota. Comunque vada, la filosofia non cambia: in estate la squadra
verrà rivoluzionata. Ora l’obiettivo è salvare il salvabile. Il diesse prova a difendere i suoi uomini (cioè le sue scelte e i soldi spesi) così: «Questa squadra ha tanti valori dentro, non li sta esprimendo. Il mercato di gennaio può servire se non hai dei valori, ma questa squadra li ha. Questa squadra ha dei valori importanti». Adesso siamo tutti
più sereni.
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