Il presidente esecutivo Mario Cognigni ha parlato con i giornalisti presenti nella sala stampa dello stadio, in una conferenza informale: "Rispetto a domenica scorsa, che non è stata certo da ricordare dal punto di vista del gioco e del risultato, è poco piacevole commentare ciò che è successo dopo, le contestazioni. Non possiamo certo sorvolare sull'accaduto, anche se, secondo me, è stata data una risonanza eccessiva agli avvenimenti. Noi siamo i primi a dispiacerci quando le cose non vanno bene, ed è per questo che accettiamo le critiche positive della tifoseria in cui noi ci rispecchiamo: tifoseria attenta, attaccata alla squadra che ha diritto a esprimere il proprio dissenso, ma che non deve mai superare le forme di civiltà consentite . Respingiamo con fermezza le forme di inciviltà che sono sia verbali, minacce di entrare allo stadio per farsi giustizia da soli, sia tutta la violenza gratuita che ho visto domenica. Se dovessero accadere di nuovo saremo costretti a rivalutare il nostro rapporto con la città. E' anche vero che la violenza può minare il valore sportivo della stessa squadra. Noi sappiamo quale è il nostro obiettivo da raggiungere e lavoriamo tutti i giorni per questo. La proprietà poco presente e poco propensa ad aprire il portafogli? E' una premeditazione gratuita, perché basta guardare i bilanci della proprietà, perché l'investimento è importantissimo anche oggi, continuo e incessante, non solo negli anni della Champions. Quindi, la società è offesa nel sentirsi dire che bisogna spendere. Il progetto va avanti, io stesso mi confronto quotidianamente con il direttore Corvino, ed è segno evidente che la proprietà non ha intenzione di mollare. L'attaccamento alla maglia che chiediamo ai giocatori è lo stesso che chiediamo ai nostri tifosi.
Noi, come società, abbiamo avuto modo di confrontarci con i giocatori e siamo tutti sulla stessa linea d'onda, quindi siamo tutti d'accordo sulla prestazione mediocre della Fiorentina.
Corvino frequenta il centro sportivo tutti i giorni, sono io oggi che mi sono aggregato a lui. Corvino fa parte del tavolo da gioco della fiorentina, è importante, io mi ci confronto quotidianamente ed è la persona con la quale stiamo programmando il futuro.
Questo gruppo societario da 10 anni ha dimostrato in più occasioni l'attaccamento alla Fiorentina, i giocatori che non credono nel progetto possono andare altrove. Noi pretendiamo attaccamento alla maglia, forza e vitalità da dimostrare la domenica. Noi chiediamo che chi indossa la maglia della Fiorentina, dia la dimostrazione di attaccamento, anche nelle domeniche in cui questo non traspare.
Oggi volevo andare ad assistere all'allenamento, poi l'ho trasformata in un dialogo cordiale con voi, magari potrete fare una chiaccherata formale con Andrea Della Valle domani perché sarà a Firenze per salutare la squadra prima della partenza per Cagliari.
La società ha già detto cosa abbiamo intenzione di fare quando ha presentato il patto con la città: la Fiorentina di fronte al fair play finanziario e alla carenza di entrate gestisce gli investimenti in base a questo come tutte le società serie fanno. Noi abbiamo scritto ciò che ci possiamo permettere, e il nostro monte ingaggi è ancora il quarto d'Italia. Naturalmente il mio messaggio lo condivide ampiamente la società.
Noi rappresentiamo dei valori ben chiari, se un giocatore vuole andare a guadagnare 4 volte quello che guadagna qui è libero di farlo, ma la società rispetterà comunque i precetti pattuiti".