Altro che svolta... Ricominciare daccapo
Svolta sì, ma pericolosa. Contestazione e rabbia, altro che tre punti, altro che rilancio. La partita che doveva segnare per la Fiorentina l'inizio di un campionato più sereno si è chiusa con una sconfitta che fa spavento, non soltanto perché è arrivata in casa contro l'ultima in classifica (in trasferta, però, il Lecce è stranamente efficace), ma anche per il modo in cui è maturata e per le conseguenze che ha comportato. La protesta, che ha coinvolto anche la tribuna, riporta tutto in un clima di tempesta che sembrava allontanato.
Certo che una prestazione così umiliante, priva di tutto — né gioco, né corsa, né grinta — una partita affrontata in modo così superficiale dai viola, senza gambe e idee, come se la squadra avesse giocato in Coppa Italia non mercoledì scorso, ma ieri mattina, e un risultato così meritatamente negativo rappresentano un fallimento senza attenuanti che riapre la crisi della Fiorentina e che semina nuova delusione, nuovi malumori, nuovi distacchi tra la squadra, la società e il pubblico. Non soltanto la curva, anche la tribuna si è mossa con qualche condannabile eccesso che comunque segnala il ritorno di una forte tensione degli spettatori a tutti i livelli. La sconfitta, ma soprattutto la prestazione — il vuoto assoluto della prestazione — ripropongono vecchi temi e vecchi problemi proprio quando il clima attorno alla Fiorentina stava migliorando fino al punto da far accettare, e quasi applaudire, la partita di Coppa Italia a Roma, rubricata come una «promettente sconfitta». Niente, la Fiorentina non è riuscita nemmeno a sfruttare il calendario.
Il fallimento di ieri coinvolge tutti. I giocatori sono sempre i primi colpevoli, ma anche l'allenatore e la società rientrano nel gruppo dei responsabili. Delio Rossi aveva detto che questa partita era la più importante dell'anno, ma un conto è dirlo ai giornalisti e un altro farlo entrare — com'è suo compito — nella testa dei giocatori. Riprendersi è ovviamente possibile, questo sì. Ma l'occasione da non perdere era quella di ieri. Ora la Fiorentina, in un clima pessimo, deve ricominciare daccapo e la società deve trovare subito un vero centravanti all'altezza della situazione.