Lamela ci prende gusto e Neto si fa fregare
Di un gol di Lamela al giorno, anzi due, non ce la sentiamo di parlare subito. E’ preferibile fare un accenno, dicesi accenno, al fatto che ieri sera si è visto un po’ di futuro tra i viola (poco, però, troppo poco), accanto a Jovetic. Era infatti la Fiorentina dei giovani, con l’aggiunta di Camporese, classe ’92. Da ricordare che Nastasic e Salifu sono del ’93, per non dimenticare Ljajic, del ’91.
E’ stata indubbiamente una piacevol*** nei primi trentacinque minuti, ma il gol non c’è stato, e allora ecco che tutto il resto è scritto nel tabellino della partita, sotto le formazioni e il nome dell’arbitro.
Erik Lamela, argentino, proveniente dal River Plate, ha steso la Fiorentina del presente e del futuro. Parlare di una delusione ci sembra comunque eccessivo, nel senso che per tutto il secondo tempo c’è stata soltanto la Roma.
Nella serata dell’Olimpico la Fiorentina ha aggiunto un brasiliano alla sua pregevole collezione di portieri stranieri. Ecco perciò Norberto Murara Neto, classe ’89, già del Cruziero e dall’Atletico Paranaense, numero 89 sulla maglia. Il primo portiere straniero in viola è stato Manninger, austriaco di Salisburgo. Poi il romeno Bogdan Lobont, l’argentino Cejas, il francese Frey e naturalmente il polacco Boruc. Neto ha esordito un annetto fa in Coppa Italia (in panchina ieri c’era Pazzagli junior). Non male fino a che i viola hano retto, poi ha dovuto pagare anche alcuni errori dei compagni.
Discorsi, a bizzeffe. Attaccanti di ruolo? Jovetic sta facendo tanto, ma occorrono nuovi arrivi. Occorre gente che abbia un buon rapporto col pallone sotto porta. Non per esagerare, ma non aver segnato in quella prima mezz’ora domicata è stato l’inizio del tracollo. Un calo c’era da aspettarlo, così come un recupero di gioco da parte della Roma, ma così è stato troppo, e allora non rimangono che le bucce, offerte appunto da Lamela.