Vigilia di Roma-Fiorentina di Coppa Italia, nella sala stampa “Manuela Righini” ecco il tecnico viola Delio Rossi. Queste le sue parole: "Mi sono preso un po’ di tempo per valutare la squadra, molti calciatori erano infortunati, altri avevano problemi dal punto di vista disciplinare. Avevamo partite difficili. I giocatori hanno interpretato in maniera discreta il modulo di gioco, il 3-5-2.
Quando può servire in vista di domani la prova di Novara? Le vittorie hanno…gli occhi azzurri, vanno sempre bene. La partita di Novara ha dimostrato che la vittoria è stata meritata, domani è un’altra partita, è un’altra Roma: sono curioso di vedere la squadra, a distanza di 3 giorni dalla gara di campionato.
L’importanza della Coppa Italia? Per me è fondamentale, per me sono importanti anche gli allenamenti di giovedì…
L’ Europa? Andiamoci piano, se non vincevamo a Novara si parlava di un’altra situazione. Se hai la fortuna di vincere la Coppa Italia è un trofeo che rimane in bacheca e nella storia, quindi non vedo perché non si debba tentare di arrivare alla fine. La Fiorentina deve avere 16-17 giocatori di livello, in modo che il tecnico possa scegliere, a questi bisognerebbe aggiungere 4-5 ragazzi che potenzialmente possono far parte del gruppo. Per me poi chi va in panchina ha la stessa importanza di coloro che giocano, chi va in panchina significa che può entrare in corso. Se non si accetta questa situazione, vuol dire che quel ragazzo deve andare a giocare in una squadra di categoria inferiore. Io non ho problemi, per me si può giocare con Cerci, Ljajic, Salifu, basta dimostrare che si è meglio del concorrente.
Cerci? È un professionista, con tutto il rispetto non stiamo parlando di Messi, con tutto il rispetto: deve accettare la situazione. Non ho ancora deciso chi gioca domani, veniamo da una partita su un campo sintetico, devo vedere chi può offrire il 100% della disponibilità fisica. Non gioco sulla salute dei giocatori, non rischio, a meno che non sia l’ultima gara di campionato. Meglio saltare una partita, che perdere poi quel giocatore per 3-4 mesi.
Se la Coppa Italia arriva presto? Forse sì, però non possiamo fermarci, quindi dobbiamo andare avanti.
Behrami? Non batterà i falli laterali, speriamo che non faccia mano, non è un portiere per fortuna… Jovetic? Se vuoi ricostruire un ciclo, devi partire dai giocatori più bravi. A meno di proposte indecenti, non credo che i Della Valle lo venderanno, la proprietà vuole riaprire un altro ciclo. Magari 6-7 squadre sono superiori dal punto di vista economico, ma questo non vuol dire che sia impossibile aprire un ciclo. L’importante è essere chiari, una volta che si dice la verità non ci sono altri problemi. Non voglio parlare di mercato, quello che pensavo l’ho detto alla mia società. Una società sa come si deve intervenire, a fine mercato poi valuteremo cosa siamo riusciti a fare, ma per adesso ci sono ancora lavori in corso. Se dobbiamo prendere uno pronto, ma non idoneo a giocare, è un’operazione senza senso.
Se prenderemo un altro centrale di difesa visto che giochiamo a 3? È una domanda che mi sono fatto anche io, dovresti avere 5 centrali. Kroldrup sta recuperando, è un giocatore importante poi abbiamo Camporese che ha giocato in serie A: stiamo valutando se per caso c’è un’opportunità sul mercato. C’è anche Felipe, vedremo comunque come muoverci.
Il rapporto con Firenze? Di solito faccio una vita abbastanza monotona, siamo all’inizio e c’è tanto lavoro da fare. Non ho avuto il tempo di prendere un caffè in giro, non so usare Internet. La rassegna stampa è parziale, (ride) mi vengono date solo le notizie che fanno piacere. C’è grande credito nei miei confronti, lo vedo dagli occhi della gente, questo mi fa piacere, speriamo di essere all’altezza. Domani gioca Neto, avevamo detto che in Coppa Italia avrebbe giocato lui. Ljajic ha fatto una buona partita, ha cercato di fare quello che gli ho chiesto io, quando ha smesso, l’ho tolto… Siamo contenti della prestazione di Novara, ma dobbiamo aspettare qualche altra partita. La partita di Novara deve essere un punto di partenza, la buona prestazione non deve essere il fatto occasionale, anche nei giocatori mi aspetto una continuità di prestazioni, sennò non andiamo bene. Prendiamo ad esempio il caso di Farina: ha fatto una cosa normale a non prendere soldi…
La Roma? Conosco l’ambiente, sia della Lazio che della Roma, anche nei momenti più difficili non gli mai stato tolto credito a Luis Enrique. Secondo me lui non è mai stato in discussione, questo dà grande forza all’ellanatore e soprattutto non dà alibi ai giocatori, forse sono stati più in discussione certi giocatori. Roma è una piazza che si aspetta molto e non ha grande pazienza. L’ultima volta all’ Olimpico ho pianto perché era la conclusione di un lavoro, non vincevo un trofeo e lasciavo una città meravigliosa. Non giochiamo io e Luis Enrique, domani c’è Roma-Fiorentina. Siamo tutti sul mercato. Se si pensa ad un sostituto di Montolivo? Pensiamo in proiezione futura ma ragioniamo molto sul presente, altrimenti vivo di speranze. Adesso dobbiamo creare le basi per il futuro.
Montolivo? Per ora è della Fiorentina, poi vedremo, se avremo il problema del sostituto non ci faremo trovare impreparati. Il derby di Milano? Non posso parlare di qualcosa che non ho vissuto, posso parlare di Lazio-Roma, Palermo-Catania, Foggia-Bari, il derby di Roma secondo me è completamente diverso dal derby di Genova. Vincere il derby vuol dire che per 5 mesi sta bene.
Se un giorno mi arrivasse un'offerta della Roma? Io sono un professionista, non vedo perché non potrei allenarla, sono legato da questo punto di vista solo a mia moglie".