Lo spirito è cambiato. E il fisico anche
Un altro spirito. Ecco cosa abbiamo visto. E non era possibile un modo migliore per iniziare l´anno nuovo. Perché la Fiorentina dà un segnale forte con una vittoria senza se e senza ma. La prima in trasferta, tra l´altro. Facile dire che il Novara non è granchè. Ma più facile rispondere che nel passato recente abbiamo visto la Fiorentina soffrire e faticare ovunque, anche contro squadre mediocri. La sensazione, invece, è che il lavoro di Rossi stia iniziando a dare i suoi frutti. Lo si capisce proprio dalla sensazione di "collettivo", quella che fino a ieri era praticamente invisibile o inesistente. E anche da un nuovo equilibrio tattico nato non solo dal cambio di modulo (i fatti raccontano che il 3-5-2 sembra essere più consono a questa squadra) ma anche a inserimenti azzeccati, come quello di Salifu, per esempio. E non è solo questione di gioventù, novità e motivazioni da salto di categoria. C´è anche una ragione molto più terra terra: cioè quella atletica. Avere un giocatore molto forte dal punto di vista muscolare davanti alla difesa significa trasferire sicurezze a tutto il reparto arretrato. E anche, in questo caso, aggiungere quei chili di sana cattiveria agonistica che mancavano da una vita.
Perché tra le novità di questa Fiorentina 2012 vista a Novara c´è proprio questa: la voglia di arrivare per primi sul pallone, oltre che la voracità agonistica di chi non ci sta a perdere un contrasto. E, udite udite, anche la forza di arrivarci davvero per primi sui quei palloni. Segnale, questo, che racconta tutto il lavoro svolto sui muscoli, con applicazione e pignoleria, dal nuovo staff. E poi, diciamolo, perfino le facce stesse dei giocatori ci sono sembrate diverse. Movimenti sul campo non casuali combinati con un entusiasmo ritrovato. Anche questo potrebbe essere un piccolo spot per l´inizio di una nuova avventura. Naturalmente senza esagerare nelle lodi di una squadra che deve ancora dimostrare coerenza. Anche se, va detto anche questo, la striscia di tre risultati positivi non era mai andata in scena prima. Beh, in attesa della sfida di Coppa a Roma e quindi di un avversario ben più tosto del Novara, resta il fatto che la "nuova" Fiorentina, dopo settimane di tensioni e musi lunghi, ritrova un sorriso rigenerante. Diciamoci la verità, al di là dell´avversario, è stato un vero piacere vedere una squadra così, con un bel po´ di gioco e perfino un soffio di anima.
Tutti hanno dato qualcosa in più, anche Montolivo sembra deciso a dimostrare di voler essere un professionista fino in fondo. Abbiamo letto un risveglio dell´orgoglio, come se qualcosa fosse scattato dentro la testa di un gruppo che fino ad oggi non ha mai dimostrato un vero spirito di sacrificio. D´altra parte Delio Rossi aveva chiesto tempo. E che servisse pazienza era chiaro a tutti. Anzi, la pazienza servirà ancora, ma la verità è che, vittime di tanto brutto calcio da troppo tempo, ai fiorentini bastano pochi segnali per tirare un sospiro di sollievo.
Su Jovetic c´è poco da dire. Questo è un fuoriclasse. Oltre che un ragazzo d´oro. Naturalmente l´aver vinto 3-0 a Novara senza una prima punta non cambia niente in funzione del mercato: Ljajic ha fatto bene ma un centravanti (magari di movimento) serve in ogni caso. E, di sicuro, qualcosa accadrà.