Oggi apre ufficialmente il mercato e, per fare il punto della situazione, nella sala stampa “Manuela Righini” ha preso la parola il direttore sportivo della Fiorentina Pantaleo Corvino. Queste le sue dichiarazioni:
"Questo è un incontro particolare, lo abbiamo fatto tutti gli anni ma quest’anno c’è anche il mister Rossi. Sono qui per chiarire dubbi, sono momenti importanti per tutti. Quando si finisce un ciclo, è difficile passarci dentro, specialmente quando si è convinti di avere una squadra con grandi valori, valori che però poi non vengono espressi sul campo. Dobbiamo sempre essere presenti, il lavoro della società non è cambiato rispetto al patto iniziale con la città. Attraverso il fair play finanziario e attraverso la consapevolezza di poter lottare per un posto in Europa, siamo a ribadire che andiamo avanti. Ci sono momenti difficili, questi passaggi nel calcio hanno dinamiche pericolose, abbiamo esperienza e dobbiamo stare attenti. Tutto il gruppo deve essere unito, ci vuole l’aiuto di tutti. Il ciclo di Gilardino a Firenze era finito, lo abbiamo deciso insieme, lo abbiamo accontentato. Questa squadra ha dei valori importanti, quando va via un calciatore sembra sempre una cessione pesante. Abbiamo un mese di mercato, a volte il mercato di gennaio non concede molto. Se arriva un’occasione, la prendo, come successo l’anno scorso con Behrami: questo vale per qualsiasi ruolo, non solo per l’attacco. La Fiorentina vuole migliorarsi, non ho mai detto che Silva è sul mercato: noi l’abbiamo preso come alternativa, veviva da due grandi stagioni. Silva è rimasto in Sudamerica perché aveva uno stato influenzale, rienterà ad ore. Per Gilardino mancano piccoli dettagli, ma a nome della società lo voglio ringraziare per quello che ha fatto a Firenze. Ormai aveva poche motivazioni a Firenze, speriamo le ritrovi a Genova. Se questa società si permette il lusso di vendere un calciatore che ha pochi stimoli e non vende magari un calciatore da cui potrebbe prendere molto di più, come Jovetic, vuol dire che stiamo mantenendo fede a quelli che sono i progetti iniziali della Fiorentina. Mi sento ancora legato al progetto-Fiorentina. Questa squadra è stata smantellata? Un ciclo è finito, chi è andato via ha deciso di lasciare Firenze per un discorso di motivazioni, non perché la società lo ha mandato via. Una parte importante della squadra è rimasta, sono andati via alcuni campioni: ad esempio Behrami, Cassani e Boruc sono titolari, giocatori su cui fare affidamento. Non c’è la volontà di distruggere, abbiamo sempre voluto arricchire la squadra. Ovviamente dobbiamo anche lavorare sulle alternative, alcune sono pronte fin da subito, altre invece no. Questa società continua a dare segnali di vita. Oggi non stiamo lottando per l’ Europa, ma il calcio vive di momenti esaltanti e fasi di travaglio, come questa: queste fasi servono per poi poter ripartire. Dobbiamo ritrovare unità. A Firenze la passione è fondamentale. Le critiche? Non ho problemi, lavoro ancora con grande passione. Anzi, forse metto più passione in questi momenti di turbolenza. Da un anno e mezzo sto facendo ancora di più. Due anni fa questa squadra aveva battuto Liverpool e Lione, all’inizio del marzo 2010 stavamo facendo benissimo, poi l’ultimo mese sapete tutti cosa è successo. Dopo che fai 5 anni di grande calcio, ci sta che qualcosa sia finito: però non riesci a capire il momento della fine di un ciclo se non ci passi. Ci stiamo preparando alla fine ufficiale del ciclo tenendo Jovetic, andando a scovare Nastasic. Stiamo cercando di lavorare sia per il presente che per il futuro. Chi ci conosce a livello professionale e a livello di proprietà, sceglie la Fiorentina pensando alla sua storia, ai protagonisti che ci sono. Rossi lo ha detto poco fa, Firenze è un punto di arrivo, c’è una storia da raccontare. Avverto i pericoli di certe situazioni, il tifoso a volte può essere condizionato in positivo o in negativo, siamo in un momento dove tutti devono essere uniti. Jovetic incedibile anche a giugno? Parliamo del presente. Non sarebbe stato meglio cedere Gilardino una volta raggiunto l’accordo per un altro centravanti? Faccio l’interesse del mio club e dei tesserati, ad oggi pensiamo che sia giusto così, il tempo poi ci dirà se abbiamo fatto bene o male. Ci sono tanti giorni per migliorare questa squadra. Il mio futuro? Chi mi conosce sa che io lavoro con la stessa passione di sempre, dalla mattina alla sera. Su questo non ci sono dubbi e non ci sono problemi. Se i soldi di Gilardino saranno investiti sul mercato? Investiremo in caso di occasioni, abbiamo giovani con grandi potenzialità, dobbiamo passare da questi momenti e sappiamo che questi sono pieni di difficoltà. Il budget di mercato? Se ci sono opportunità importanti per il presente o per il futuro, vado dalla mia società e parlo per verificare se ci sono le possibilità di prenderli o meno".