Author Topic: Programma viola: 6 allenamenti in 4 giorni  (Read 2767 times)

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Sei allenamenti nei prossimi 4 giorni per la Fiorentina, che ha ripreso oggi pomeriggio la preparazione dopo i 7 giorni di vacanze natalizie. Questo il programma comunicato dalla società:
 
Giovedì 29 Dicembre
Ore 10:00 – Allenamento a porte chiuse
Ore 14:00 – Allenamento a porte chiuse
 
Venerdì 30 Dicembre
Ore 10:00 – Allenamento a porte chiuse
Ore 14:00 – Allenamento a porte chiuse
 
Sabato 31 Dicembre
Ore 10:00 – Allenamento a porte chiuse
 
Domenica 1 Gennaio
Ore 14:00 – Allenamento a porte chiuse
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Re: Programma viola: 6 allenamenti in 4 giorni
« Reply #1 on: 12/28/11, 20:41 »
Prevendita Novara-Fiorentina: ospiti a 16 euro

Serie A Tim: NOVARA-FIORENTINA dell'8 GENNAIO 2012 - ore 15.00 Stadio "Silvio Piola"

PREZZI DEI BIGLIETTI

Curva Ospiti Sud Est (con TDT)16 €

Curva Ospiti Sud Est (senza TDT)16 €

SETTORI OSPITI:
Da Lunedì 2 Gennaio a Sabato 7 Gennaio 2012 negli orari di apertura degli sportelli BANCARI/PUNTI VENDITA.
 
SI RAMMENTA CHE:
a) È vietata la vendita ai tifosi residenti nella regione Toscana non in possesso di tessera del tifoso dei tagliandi relativi ai seguenti settori: Tribuna vip, Tribuna, Rettilineo ovest, Curva nord e Distinti est. Da tale disposizioni sono esclusi gli accrediti e i biglietti di servizio riservati dalla società "Novara calcio s.p.a." conformemente alla normativa di settore;

b) I biglietti del settore "curva sud/ovest" (c.d. ospiti non fidelizzati), non essendo pervenuto, ad oggi, il "piano operativo" non potranno essere venduti ai sostenitori della squadra ospite residenti nella regione Toscana non in possesso di tessera del tifoso; in ragione della possibile presenza nel territorio piemontese di sostenitori gigliati, si ritiene opportuno, comunque, consentire la vendita dei biglietti di tale settore anche ai tifosi ospiti non fidelizzati, purché non residenti nella regione Toscana;

c) Essendo stimata la presenza di tifosi gigliati in tutto il territorio nazionale, si ritiene opportuno di garantire la vendita dei settori ospiti in tutto il territorio nazionale; tuttavia, si ritiene di non mettere in vendita i biglietti del settore sud/ovest nella regione Toscana.
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Re: Programma viola: 6 allenamenti in 4 giorni
« Reply #2 on: 12/28/11, 20:41 »
Rossi promuove 'ufficialmente' altri 3 Primavera

Ennesima grande soddisfazione per il settore giovanile viola. Dopo l’innesto del centrocampista Amidu Salifu (classe ‘92), del difensore centrale Michele Camporese (classe ’92) e dell’attaccante Khouma El Babacar (classe ’93), da oggi entrano a far parte della rosa della prima squadra, in via definitiva, anche il difensore esterno Ashong Nii Nortey (classe ‘94), il difensore centrale Paolo Rozzio (classe ’92) e l’attaccante Maxwell Acosty (classe ’91). Lo riporta il sito ufficiale della Fiorentina.
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Re: Programma viola: 6 allenamenti in 4 giorni
« Reply #3 on: 12/28/11, 20:42 »
Allenamento: c'è Cassani, per Gila è l'ultimo? E Rossi parla con Corvino

Allenamento pomeridiano per i viola al centro sportivo, alla ripresa dopo la sosta natalizia. Presente in gruppo anche Alberto Gilardino, dato da più parti in partenza per Genova sponda rossoblu, e l'ex infortunato Cassani. Ci sono anche i 3 giovani 'promossi' da Delio Rossi stabilmente in prima squadra: Ashong, Rozzio e Acosty. E il tecnico parla con Corvino, magari proprio di mercato e del nuovo attacco viola...

Questo il video della seduta realizzato da violachannel:

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Re: Programma viola: 6 allenamenti in 4 giorni
« Reply #4 on: 12/28/11, 20:46 »
Federico Carraro operato d'urgenza nel pomeriggio

E' stato operato d'urgenza Federico Carraro, colpito da un'appendicite acuta. Il giovane talentuoso gialloblù, in prestito dalla Fiorentina e uomo chiave della vittoria dei canarini contro il Torino, aveva avvertito alcuni sintomi durante la sosta natalizia ed era stato sottoposto ad accertamenti nella notte tra Natale e Santo Stefano a Padova, dove si trovava per le vacanze. Confermata la diagnosi di appendicite, il giocatore è stato stabilizzato e trasferito a Modena dove oggi pomeriggio è stato operato dal dottor Aldo Rossi d'urgenza in modo da poter accelerare i tempi di convalescenza che sono calcolati intorno alla decina di giorni, dopodiché Carraro ricomincerà ad allenarsi regolarmente col gruppo.
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Re: Programma viola: 6 allenamenti in 4 giorni
« Reply #5 on: 12/29/11, 17:28 »
La ripresa dei viola: il faccia a faccia con Delio e l'attesa di Alberto

Poche chiacchiere e tanto lavoro. Delio Rossi non si è smentito neppure dopo una settimana di vacanza. Ieri, intorno alle 14.30, il tecnico ha radunato il gruppo nei nuovi spogliatoi del mini centro sportivo viola, per poi far iniziare la seduta di allenamento subito dopo le 15. In quella mezz'ora il tecnico ha motivato la squadra e spiegato la tipologia di allenamento che ha in testa per questi giorni di pausa: il suo staff tecnico, su tutti il preparatore Vio, ha programmato una settimana di allenamenti intensi, basati sulla parte atletica e sul fondo.

Oggi e domani la squadra svolgerà un doppio allenamento (sempre a porte chiuse), senza staccare neppure a San Silvestro e a Capodanno. Un modo per tornare a far correre la Fiorentina e soprattutto mettere benzina nelle gambe dei giocatori, nella speranza di vivere un girone di ritorno a tutta velocità. Di tattica, moduli e posizioni in campo ci sarà tempo per parlare dai prossimi giorni (non a caso il tecnico aveva chiesto di giocare almeno un'amichevole in vista della ripresa del campionato), adesso la priorità è far ritornare i giocatori in condizione. Alberto Gilardino, il protagonista della giornata di ieri, ha vissuto il pomeriggio ai campini come se niente fosse. L'attaccante è stato tra i primi ad arrivare: intorno alle 13.30, un'ora prima della convocazione di Rossi, era già a cambiarsi insieme a Montolivo, accompagnato con l'immancabile Smart dalla fidanzata Cristina De Pin. Subito dopo, alla spicciolata, ecco anche gli altri: Lazzari e Felipe, Marchionni e «quelli del taxi», ovvero Gulan, Ljajic e pure Jovetic, che indossava una felpa bianca con enorme cappuccio e giganteschi occhiali scuri da pop-star: tutti appiedati per le ormai note vicende dei ritiri della patente.

Nel pomeriggio, non è passato inosservato neppure il rombo della Ferrari nera di Natali, mentre Salifu e Ashong per il momento devono accontentarsi di farsi compagnia in una Mini. Quasi tutti hanno chiesto a Gila spiegazioni sulle ricorrenti voci genoane: «Che fai Gila, te ne vai?». «Per ora non c'è nulla di certo, sto aspettando notizie», ha risposto a tutti il diretto interessato, rimandando i saluti probabilmente ad oggi stesso. Sul campo, la squadra ha lavorato parecchio su corse e preparazione fisica, con partitella finale a ranghi misti, per un totale di due ore di fatica. Finalmente aggregato al gruppo anche Cassani, che dunque è recuperato dopo la distorsione al ginocchio di Verona del 6 novembre scorso. Rossi ha voluto con sé anche altri tre Primavera che lavoreranno in pianta stabile e in «via definitiva» (come precisato dalla società) con la prima squadra: il terzino Ashong, il difensore Rozzio e l'ala Acosty, che vanno ad aggiungersi ai più conosciuti Babacar (l'ultimo in assoluto ad arrivare al campo, con tanto di cresta ossigenata in testa), Camporese (ieri messo ko per la febbre) e Salifu, anche lui ristabilitosi dopo l'infortunio alla schiena che gli ha fatto saltare Siena. Assenti solo i sudamericani, con l'eccezione di Romulo, rimasto a Firenze nonostante le ferie: per Vargas, Neto e Silva c'è tempo fino a domani sera per rientrare in Italia. Il rompete le righe come sempre c'è stato quando ormai era buio: uno sparuto gruppetto di giovanissimi ha provato a fermare qualche giocatore per qualche autografo, uno su tutti Gilardino. Il bomber però è uscito in tutta fretta sulla la sua Smart bianca dai vetri oscurati e col cellulare in mano. Beppe Bozzo nel frattempo stava chiudendo per un quinquennale col Genoa.
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Re: Programma viola: 6 allenamenti in 4 giorni
« Reply #6 on: 12/29/11, 17:30 »
Nel 2008 fu subito Gila-gol. E scoppiò l'amore

Storia di un amore nato prima ancora della firma sul contratto. Di un amore fatto di sinfonie e sintonie immediate, con la città e con Prandelli, allora allenatore della Fiorentina, ma anche storia di un amore che trovatosi senza gli ingredienti giusti si è trasformato in infatuazione e forse anche in prigionia. Alberto Gilardino lascia Firenze dopo tre anni e mezzo e cinquantanove gol, proprio come Luciano Chiarugi nella classifica dei marcatori viola di tutti i tempi, ma soprattutto dopo aver eguagliato il record di gol realizzati in Europa (10) da uno dei centravanti più amati, Gabriel Omar Batistuta.
PROVE DI VIOLINO - Pur di arrivare a Firenze, dal Milan, Alberto rinunciò a tutto. A cominciare dai soldi. Non voleva più essere soltanto un numero, uno di quelli da indicare all'atto di una sostituzione. Non appena avvertito della possibilità di raggiungere Prandelli, di ritrovare Sebastien Frey e Adrian Mutu, suoi ex compagni ai tempi del Parma, non ci pensò due volte. Il 28 maggio 2008 l'annuncio ufficiale. Contratto di cinque anni con ingaggio a salire (primo step, un milione e ottocentomila euro) e premi stabiliti in base ai gol. Il grande attaccante che i tifosi viola aspettavano da tempo, dopo l'addio di Luca Toni, finalmente era arrivato. Gila e il suo violino non delusero le attese. Alberto cominciò a macinare gol fin dalla sua prima uscita ufficiale con la nuova maglia numero 11: segnò nell'andata del preliminare di Champions League contro lo Slavia Praga e pure alla prima di campionato, sempre al Franchi, contro la Juventus. Un gol, quello, che fu come un patto di sangue con la città.
EFFETTO CALAMITA - Gilardino diventò subito Gila-gol. Tra lui, il pallone e il gol c’era come una calamita. Pure il 18 ottobre 2008, nonostante fosse subentrato ad una ventina di minuti dal termine della gara, grazie alla doppietta realizzata contro la Reggina, festeggiò pure il traguardo dei 100 gol in A, meglio di Baggio e Riva (che a 26 anni avevano segnato 92 reti) e dietro solo ad Altafini (117). Pareva imperturbabile, almeno fin quando, dopo il gol realizzato di mano a Palermo (convalidato da Morganti), fu squalificato dopo il ricorso alla prova televisiva. Solo i tifosi viola riuscirono a cancellargli la tristezza di dosso con uno striscione che a distanza di anni ha continuato a farlo sorridere (c'era scritto: Gila, baciamo le mani ). Chiuse la stagione con 19 gol in campionato e sei in Europa. L’anno dopo si è fermato a 15 reti in campionato e quattro in Champions, ma il gol di Anfield, quello che qualificò la Fiorentina agli ottavi come prima del proprio girone è stato il momento più alto, ma dopo l'eliminazione col Bayern, l'incantesimo si è come spezzato.
SEMPRE PIU' GIU' - Già lo scorso anno, dopo l'addio di Prandelli, Gilardino aveva fatto registrare uno dei bilanci più scarsi per lui: 12 gol in campionato. Troppo poco per essere felice. In estate, con il mancato passaggio al Genoa, Gila è finito in una centrifuga infernale. Aveva cominciato bene la stagione, con il gol al Cittadella in Coppa Italia e al Bologna in campionato. Poi l’infortunio al ginocchio (microfrattura del piatto tibiale), un digiuno lunghissimo, 647 minuti, e ancora polemiche. Le ultime. Prima dell'inizio della nuova avventura.
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Re: Programma viola: 6 allenamenti in 4 giorni
« Reply #7 on: 12/29/11, 17:36 »
La strategia fantasma dietro l'ultimo addio

La decisione di cedere Gilardino era nell´aria già da un po´ di tempo. Se sia una scelta giusta o sbagliata lo verificheremo più avanti, soprattutto quando sapremo chi prenderà il suo posto, ma non c´è dubbio che un giocatore scontento sia anche un giocatore inutile. E Gilardino è scontento della Fiorentina. Però lo era anche quattro mesi fa, quando sarebbe stato più logico lasciarlo andare via per ricostruire il progetto intorno a un altro attaccante. Senza perdere altro tempo e guadagnando anche qualche milione in più. Invece no, la società viola ha tirato avanti altri quattro mesi e adesso, se non ci saranno sorprese, lo lascerà partire a metà di una stagione difficile e tormentata. Forse si poteva aspettare giugno. O forse no, non è questo il punto.

Quello che non è chiaro è quale sia il progetto che sta dietro a questa operazione. Perché Gila è solo il primo che va via. Se arriveranno offerte interessanti a gennaio partirà anche Vargas, un altro che qui non ci vuole più stare. E magari Montolivo, pure lui a fine corsa. Senza dimenticare tutta una serie di affari minori, da Felipe a Marchionni, che potrebbero dare una bella sfoltita alla rosa della Fiorentina e ridimensionare ulteriormente il monte ingaggi. E forse non solo quello.

Dunque, qual è l´obiettivo? Non quello di rinforzare la squadra. Almeno non nell´immediato. Difficile trovare in giro un attaccante a basso prezzo che valga Gilardino o un esterno che valga Vargas. Il mercato è cambiato e certe cessioni non meravigliano nessuno. Anche Milan e Inter a gennaio potrebbero vendere i loro campioni, ma se parte Pato arriva Tevez, mica un Santiago Silva qualunque. Si chiama strategia. Nel caso della Fiorentina, però, la logica del dopo Gilardino deve essere un´altra perché in giro un altro Gilardino non c´è (ai prezzi della Fiorentina). Magari il bilancio. I Della Valle devono rientrare di un bel po´ di soldi, circa trenta milioni, e questa sessione di mercato potrebbe servire a far cassa.

Poi c´è l´aspetto tecnico. È possibile che Rossi utilizzi i prossimi mesi per verificare i giovani che ha a disposizione (ha inserito nel gruppo altri tre ragazzi della Primavera) e per abbozzare il suo nuovo progetto tattico cercando di vivacchiare senza ambizioni fino a giugno. Poi via alla ricostruzione. Plausibile. Ma da tutto questo rimangono fuori orgoglio e passione. Per non parlare dell´Europa, che ormai sembra abbandonata a se stessa.
Insomma, il dopo Gilardino non può essere solo una questione di freddi calcoli economici, ma deve essere qualcosa di più. E forse è proprio con questo che la Fiorentina deve fare i conti. Si può anche sbagliare però quello che conta è ripartire con le idee chiare. E senza perdere altro tempo.
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