SINISA si mescola, fa gruppo, più che un allenatore giovane sembra un calciatore modello vecchia lenza, categoria di confine. Ma lui ha già superato la barriera dei polpacci a cottimo, è sicuro e spavaldo con la fascia da comandante. Fiuta il nuovo terreno cercando complicità: il calcio visto dall’altra parte ha porte ancora da aprire, formule da scoprire, passaggi segreti da indovinare per la gestione delle anime strapagate. Gente strana i calciatori. Mihajlovic li conosce bene, vediamo come se la caverà nella gestione dei permali, accessorio fisso nel club dei pedatori.
La fase dei proclami è andata bene, del resto era quella più facile da buttare in pasto per riempire il vuoto dopo cinque anni prandelliani. E allora giù con l’entusiasmo: arriveremo fra le prime, siamo da Champions League, la squadra sarà tosta come me, eccetera. Non sfugge certo a Mihajlovic, che nel calcio le ha viste tutte e anche di più, quanto la memoria delle promesse sia direttemente proporzionale alla capacità di mantenerle. Ma questo è un problema che verrà dopo, cioè a settembre.
In campo Sinisa ha un sinistro morbido e duro...
http://violanews.com/news.asp?idnew=59966