Author Topic: AC SIENA - ACF FIORENTINA 0:0  (Read 5139 times)

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Re: AC SIENA - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #56 on: 12/23/11, 19:08 »
Calciatori e notti brave: Armero denunciato, e l'Udinese...

Succede anche nell'isola felice di Udine che un calciatore possa andare oltre il limite consentito. Ma la società bianconera non sembra disposta a tollerarlo. Parliamo di Pablo Armero, forte esterno colombiano al secondo anno in Italia, protagonista di un episodio disdicevole. Come riporta La Gazzetta dello Sport, mercoledì notte dopo Udinese-Juventus, Amero aveva trascorso la serata in due locali insieme ad alcuni compagni - ormai in vacanza di Natale. Ma quando gli altri sono andati a casa Armero, in compagnia di una bella ragazza romena, è rimasto in giro fino alle 5 di mattina quando i carabinieri lo hanno fermato per un controllo. Il giocatore ha dribblato l'etilometro e si è scaldato un po' troppo. Ha cominciato a inveire e a offendere gli agenti. Il resto lo ha fatto la sua amica, che ha offerto 50 euro ai militari per non prendere alcun provvedimenti. Risultato: è stata denunciata insieme al giocatore, che ieri è rientrato regolarmente in Colombia. Come l'ha presa l'Udinese? Da tempo - scrive la rosea - alcuni atteggiamenti del calciatore hanno fatto arrabbiare staff tecnico e societario. Infatti lo scorso 16 ottobre, a Bergamo con l'Atalanta, l'esterno fu tenuto in panchina. Dopo una trasferta con la nazionale era tornato un po' troppo carico. Ora questa nuova pericolosa sbandata potrebbe accelerare la cessione già a gennaio. Armero era dato per partente a giugno. Sicuramente, per il resto della stagione dovrà farsi accompagnare all'allenamento perché alla guida non potrà andarci per un bel po'. Per tutto il 2012.
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Re: AC SIENA - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #57 on: 12/23/11, 19:12 »
Vucinic batte JoJo come montenegrino dell'anno

Mirko Vucinic è stato eletto miglior calciatore montenegrino dell'anno 2011, per la quinta volta nelle ultime sei stagioni. L'attaccante della Juventus ha battuto la concorrenza di Stevan Jovetic della Fiorentina e di Stevan Savic del Manchester City. Il numero 8 viola, inutile dirlo, paga l'assenza dai campi per infortunio fino al mese di settembre.
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Re: AC SIENA - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #58 on: 12/23/11, 19:24 »
Le ricche vacanze dei giocatori. Montolivo va in Oman

La valigia sul letto è quella di un lungo viaggio. Lungo poche ore di volo (e anche pochi giorni) ma piacevole, perché dentro quella valigia ci sono costume, telo da spiaggia e crema solare. Dopo la Befana si tornerà a sgomitare per un posto in Champions, per ora le stelle della Serie A pensano a ritagliarsi un posto al sole dove trascorrere le vacanze di Natale, magari (chi può) allungando le ferie fino a Capodanno. Gli stranieri, soprattutto i sudamericani, torneranno a casa; molti, e non solo gli italiani, non si muoveranno. Ma chi parte non ha dubbi: sole e spiagge, un’estate da cercare ad altre latitudini per dimenticare il freddo e la fatica dei primi quattro mesi di campionato. Tutti al mare, insomma. Come suggeriva il ritornello intonato da Francesco Totti mercoledì sera nel gelo del Dall’Ara, dopo il 2 a 0 con cui la Roma ha fatto festa a Bologna. Il capitano giallorosso ha rispolverato una vecchia canzone di Gabriella Ferri, diventata subito tormentone su YouTube. Aveva due buoni motivi per sorridere e cantare, Totti: il 2 a 0, appunto, e una prenotazione già in tasca per un resort alle Maldive dove volerà assieme alla moglie Ilary Blasi e ai due figli.

TUTTI AL MARE - Totti al mare, tutti al mare. Alle Maldive, per esempio, il capitano della Roma potrebbe incontrare il laziale Diakitè, magari giocare un curioso derby sulla sabbia. Va molto forte anche Dubai come meta: Paolo Cannavaro andrà ancora a trovare il fratello Fabio, ma questa volta si porterà dietro anche Morgan De Sanctis. I due giocatori del Napoli potrebbero incrociare un altro romanista, Miralem Pjanic. Senza dimenticare che proprio al caldo di Dubai andranno a lavorare durante la sosta sia Juve che Milan. Da quelle parti, tornando ai calciatori, si farà vedere anche Riccardo Montolivo, trascorrerà qualche giorno insieme alla sua Cristina De Pin in Oman. Per un clima più mite di quello della Capitale, però, può andare bene anche la Spagna. Lionel Scaloni volerà a Malaga, mentre il romanista Marco Borriello, dato di passaggio a Milano e poi Napoli, è annunciato in partenza per Ibiza. Adrian Mutu volerà invece a Santo Domingo. Quasi tutti gli stranieri della Serie A torneranno a casa, soprattutto i sudamericani: tutti troveranno l’estate nell’altro emisfero. Per questo, ad esempio, Forlan raggiungerà Punta d’Este, una delle più belle località turistiche dell’Uruguay.

MONTAGNA O CITTA’ - Non mancano le scelte controcorrente tra chi partirà per le ferie. Marco Di Vaio, il capitano del Bologna, opta per la neve delle Dolomiti: a Ortisei, una delle sue mete preferite, questa volta porterà anche Diamanti, suo compagno in rossoblù. Per Daniele De Rossi, invece, si profilano delle vacanze in America: una bandiera giallorossa negli States. Vacanze in città, ma in Italia, per tutti gli altri: Chiellini via twitter ha aggiornato parenti e amici sull’arrivo a Livorno, Di Natale tornerà a Empoli, sua città d’adozione. Pato aspetterà i suoi familiari a Milano - allertate le riviste di gossip - mentre Ibarbo ne approfitterà per scoprire Cagliari e la Sardegna. Resteranno in città anche molti stranieri del Genoa, come Kucka e Veloso: molti temono anche i furti in appartamento dopo l’esperienza di un anno fa.

CONFETTI E BIBERON - Per qualcuno saranno vacanze speciali. Larrondo tornerà in Argentina, ma per sposarsi: il Siena gli ha concesso qualche giorno extra. Chi non è alle prese con i confetti, avrà da fare con biberon e pannolini: Pazzini mercoledì è diventato papà con l’arrivo di Tommaso; a casa Lauro ieri è arrivato Mattia e dunque si resta tutti a Cesena, niente vacanze a Ischia come sempre. E a Udine la cicogna sta per bussare anche a casa Benatia.
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Re: AC SIENA - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #59 on: 12/23/11, 19:27 »
Colantuono: ''A Firenze abbiamo buttato 2 punti''

Intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radio Sportiva, l'allenatore dell'Atalanta Stefano Colantuono è tornato anche sul pareggio ottenuto al Franchi nel penultimo turno di campionato: "La nostra partenza è stata entusiasmante, da grande squadra. In più, se vado a rivedere le partite con Napoli, Fiorentina ed Inter, sono stati 6 punti buttati via, ma nel complesso può andar bene così".
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Re: AC SIENA - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #60 on: 12/23/11, 19:30 »
SONDAGGIO VN: il migliore e il peggiore viola del 2011

A fine anno solare è anche tempo di bilanci dei singoli. E così vi chiediamo quali sono stati i migliori e i peggiori della Fiorentina da gennaio a giugno 2011, inserendo nella lista gli attuali componenti della rosa viola, con un numero minimo di presenze. VOTATE (potete sceglierne fino a 3 preferenze per sondaggio)
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Re: AC SIENA - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #61 on: 12/23/11, 19:30 »
Agroppi: ''Grazie a tutti quelli che mi hanno cercato''

Aldo Agroppi torna ai microfoni di radio blu soprattutto per salutare "La partecipazione che c'è stata nei miei confronti è stata comment e, da amici compagni e sconosciuti. Una valanga di telefonate, messaggi e telegrammi. Quello più divertente mi è arrivato da Allegri che mi ha detto 'Tranquillo, ancor ancora lassù non ti vogliono'. E poi il saluto di Borgonovo che ho nel cuore dai tempi di Como. Adesso sto meglio, piano piano si vedono miglioramenti ma il colpo è stato duro e ci vuole tempo per rimettersi in carreggiata. Mi ricordo tutto, non mi hanno anestetizzato, sono stato cosciente fino in fondo".
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Re: AC SIENA - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #62 on: 12/23/11, 20:16 »
SERIE A - Gli 11 flop fino a Natale. Ci sono due viola

Il 2011 va in archivio e non ci sono soltanto rose e fiori. Non poteva mancare il flop 11 del campionato di Serie A.

Alexandros Tzorvas (Palermo):non era tutta colpa di Pioli e Mangia. Se i dirigenti rosanero hanno deciso di rimpiazzare un portiere di sicuro rendimento come Sirigu con lui, qualche problema vero c'era. Al punto che il greco è finito anche per perdere il posto a favore del non irreprensibile Benussi.

Simon Kjaer (Roma):"Ametrano, rifatti la foto che sei peggiorato". Guardando al rendimento del danese in giallorosso e paragonandolo a quello dei tempi di Palermo, viene da pensare alla celebre battuta di "Bianco, Rosso e Verdone". Evidentemente, come a uno dei protagonisti di quel film, il soggiorno in Germania non ha giovato particolarmente.

Ignacio Fideleff (Napoli):se gli azzurri non sono riusciti a fare il salto di qualità in campionato e — anzi — sono peggiorati decisamente, la colpa è soprattutto di un mercato che, salvo rari casi, non ha aggiunto nulla qualità della rosa. Fideleff e il suo svarione di Verona ne sono la prova.

Cristian Chivu (Inter):si era detto contento della difesa a tre di Gasperini, lamentandosi dopo anni passati a fare il terzino. Ma anche con quel modulo non ha fatto vedere grandi cose. E, dopo, ha confermato di essere ormai in china discendente. Con il contratto in scadenza a giugno, la permanenza in nerazzurro non è poi così scontata.

Milos Krasic (Juventus):ma non era l'erede di Pavel Nedved? Con la gestione Conte ha chiuso mestamente tra panchina e tribuna un 2011 davvero orribile, il più incredibile dei risultati se si considerano i fasti dei primi mesi in bianconero. Chissà dov'è finito il vero Krasic.

Wesley Sneijder (Inter):6 partite e un gol in questo primo scampolo di campionato. Infortuni innumerevoli in tutto l'arco dei dodici mesi. E, soprattutto, un rendimento che è il lontano parente del primo anno da interista. Chissà che la mancata cessione estiva e l'intensa frequentazione della movida milanese non abbiano influito.

Juraj Kucka (Genoa):attenzione, amici interisti, se il rinforzo di gennaio sarà lo slovacco i problemi dei nerazzurri saranno tutt'altro che risolti. Una volta trovato l'accordo tra Preziosi e Moratti, Kucka ha praticamente smesso di giocare. Lento, involuto, irriconoscibile.

Houssine Kharja (Fiorentina):la sua vicenda ha dell'incredibile. A gennaio era uno dei rinforzi d'emergenza dell'Inter di Leonardo, non ha fatto granché e di conseguenza è stato ceduto dal Genoa alla Viola. E lì ha fatto notizia soprattutto per la decisione incredibile di non voler vivere a Firenze ma di preferire vivere da pendolare passando qualche ora al giorno su un Freccia Rossa che lo collega con Milano.

Alexandre Pato (Milan):soltanto un gol in questo avvio di stagione, nel quale non è mancato il solito infortunio. Ma, soprattutto, prestazioni sconcertanti come quelle di Napoli e Bologna, quando è parso ben più di un corpo estraneo alla squadra. A 22 anni sarebbe forse il caso di maturare anche da questo punto di vista.

Alberto Gilardino (Fiorentina): nell'anno dell'Europeo, il bomber viola sembra essere divenuto l'ombra di se steso. Due gol in 12 partite di campionato, un infortunio alle spalle e soprattutto una lentezza ai limiti dell'imbarazzante. Se non gli arriva un cross sul primo palo non è più lui. Ma, anche qui, le scorie delle polemiche estive sul mancato trasferimento al Genoa (peraltro non il Real Madrid) si sono fatte sentire.

Diego Milito (Inter):ora che gli infortuni non lo stanno martoriando, fa ancora più male vederlo faticare così tanto. A 32 anni sembra già il Bobo Vieri di fine carriera.
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Re: AC SIENA - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #63 on: 12/24/11, 21:04 »
Fiorentina, ricordi com'eri bella a Liverpool?

Non è passato molto tempo. Era il 9 dicembre 2009 quando la Fiorentina stese il Liverpool all’Anfield. Mica il paleozoico. Eppure quelle grida di gioia sembrano echi lontanissimi inghiottiti in uno strano buco nero del cuore. E’ vero che anche nel pallone i cicli vanno e vengono. Ma forse è giusto andare a rivedere quella formazione capace di stupire l’Europa. Non per una operazione nostalgia formato Natale. Ma solo per provare a capire qualcosa di più del presente. I dati dell’oggi sono sconfortanti e ben noti a tutti: squadra moscia, risultati mediocri, tifosi spinti via dallo stadio quasi di forza. Beh, ora che si parla (senza neanche troppa convinzione) di mercato e di nomi nuovi per ricominciare un ciclo (prima o poi accadrà), tornando su quel 9 dicembre 2009 possiamo renderci conto che quella formazione non era affatto molto più forte di questa che naviga senza anima e senza vento nel mare della mediocrità. L’unica vera differenza in difesa, per esempio, si chiamava Sebastien Frey. Un numero uno tecnicamente più preparato e più costante di Boruc (uno che alterna miracoli a errori da principiante) che la Fiorentina ha regalato pur di disfarsi del maxi ingaggio. In ogni caso il resto della difesa, da destra a sinistra, elencava Comotto, Natali, Kroldrup e Pasqual. Siamo quasi alla fotocopia. A parte Comotto, che a occhio non dovrebbe fare tutta questa differenza. Perché poi De Silvestri a Liverpool giocò eccome. Era l’esterno destro dei tre del 4- 2-3-1 prandelliano. Mancava Gamberini. Al suo posto Natali, che come Kroldrup in Europa faceva bene. I due davanti alla difesa erano Montolivo e Donadel. Il primo (più o meno) c’è ancora, ma se ne andrà gratis a fine stagione. Il secondo è stato lasciato libero, tanto che poi è andato al Napoli perché qui, evidentemente, serviva uno come Munari. Dietro Gilardino, oltre al citato De Silvestri, giocavano Santana e Jorgensen. Va ricordato che a Liverpool non scesero in campo né Mutu e né Jovetic. Da dire anche che a partita in corso entrarono Vargas, Marchionni e il mitico Castillo. Insomma, dai nomi in gioco quella notte è facile fare un paio di considerazioni. La prima: una volta preso atto di una distanza tecnica non così abissale tra quella Fiorentina e questa, diventa necessario fare una valutazione sul clamoroso valore aggiunto che può rappresentare una società ambiziosa e motivata, un allenatore preparato e altrettanto ambizioso e un gruppo di giocatori in linea con società e allenatore, se questi (e così fu fino a quando non si decise di cambiare obiettivi) lavorano in perfetta sinergia. Tra i giocatori rimasti di quella notte, nessuno può dire di aver giocato da allora in poi come era riuscito a fare allora. Vargas dimezzato, Gamberini tornato uno normale, Gilardino (l’unico attaccante che per anni non ha potuto mai risposarsi causa assenza riserve credibili) diventato l’ombra di se stesso. Ottimi giocatori persi per strada, onesti professionisti rimbalzati dall’Europa alla mediocrità (tipo il buon Natali, o Kroldrup, o il già citato due volte De Silvestri), e uomini spariti nel nulla come Marchionni. Poi c’è un altro dato. Quello che racconta di come sia stato gestito quel capitale tecnico dal 2010 in poi. Di quella Fiorentina, oltre a Jorgensen, sono stati fatti arrivare a fine contratto tre giocatori (Donadel, Santana e Comotto) due sono stati regalati (Mutu e Frey) due se ne andranno gratis a fine anno (Montolivo e Kroldrup), un altro guadagna un bello stipendione senza giocare mai (Marchionni). Gente come Gilardino e Vargas, valutati allora tra i 15 e i 20 milioni, oggi se trovi qualcuno che mette sul piatto la metà puoi dirti fortunato. Insomma, a dirlo in giro potrebbero non crederlo. Eppure è così. E, considerato il tipo di lavoro fatto, diventa anche facile capire perché poi ci siamo ridotti così. Una regressione quasi scientifica. Una storia, triste, comunque. E una lezione per il futuro, almeno speriamo.
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