Author Topic: Il Museo Fiorentina inaugura la ''HALL OF FAME'' gigliata  (Read 3033 times)

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Mercoledì 14 dicembre 2011, all’interno della Festa degli Auguri di ACF Fiorentina, verrà presentata la Hall of Fame Viola, ideata ed organizzata da Museo Fiorentina e ACF Fiorentina, nasce per celebrare le glorie che hanno fatto la storia della squadra di Firenze. Con questo prestigioso riconoscimento il Museo Fiorentina renderà indelebile nel tempo il segno delle gesta dei grandi protagonisti della storia gigliata, costruita grazie al loro impegno e alla loro passione. Ogni anno si terrà una cerimonia nella quale nuovi membri saranno accolti nella Hall of Fame Viola. I premiati ricevono l'onorificenza del Marzocco Viola. I candidati della Hall of Fame della Fiorentina sono stati e saranno selezionati dal Museo Fiorentina e votati da una speciale giuria detta Collegio del Marzocco. I requisiti per l'introduzione nella Hall of Fame rispondono a criteri oggettivi e soggettivi e vengono premiati giocatori, allenatori, dirigenti e ambasciatori che hanno segnato significativamente la storia della società viola. La Fiorentina è il primo Club italiano ad inaugurare la propria Hall of Fame. La prima edizione vedrà tra i premiati giocatori viola come Kurt Hamrin, Egisto Pandolfini, Beppe Chiappella, Vittorio Staccione, Mario Pizziolo, Giuseppe Brizi, Giovanni Galli, Christian Riganò. Dirigenti come il fondatore Luigi Ridolfi Vay Da Verrazzano o come il fido Lando Parenti, allenatori come Fulvio Bernardini, ambasciatori del tifo viola come Rigoletto Fantappiè, Stefano Biagini e Narciso Parigi.
 
Dal biancorosso al viola, la città di Firenze si è sempre fortemente identificata con sua squadra di football. Citando Montanelli: “Nessuno può definirsi toscano se non ha a cuore Firenze e la Fiorentina”. Tutti coloro che amano la maglia viola coniugano al plurale i verbi di gioia e dolore che scaturiscono dalla partecipazione alle vicende dell’amata Fiorentina. Con quella maglia tricolore: bianca, rossa e viola, che rappresenta con Firenze la storia di tutti noi, hanno vinto e perso atleti che l’hanno davvero amata. In quella maglia vi sono anche imprenditori che hanno guidato il club, tecnici, impiegati e sostenitori che, con il loro impegno quotidiano, magari senza le luci della ribalta o senza un coro dello stadio che li incensasse, hanno reso possibile portare la Fiorentina nell’élite del calcio italiano e internazionale. Il Museo Fiorentina e ACF Fiorentina desiderano celebrare quegli uomini, vogliono dimostrare a loro ed alle loro famiglie che non sono stati dimenticati e che si desidera premiarli per la loro abnegazione e l’amore dimostrati verso i nostri colori e per la città di Firenze. Con la Hall of Fame Viola si desidera che i tanti giovani e giovanissimi conoscano l’esempio di chi li ha preceduti indossando la gloriosa maglia viola e che imparino ad amarla con la consapevolezza che essa non rappresenta soltanto una grande società di calcio ma l’intera città di Firenze.

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La Fiorentina inaugura la Hall of Fame viola

La prima edizione della Hall of Fame Viola, ideata ed organizzata da Museo Fiorentina e ACF Fiorentina, che si sarebbe dovuta svolgere nel dicembre 2011 e che fu rimandata per lutto cittadino, avrà luogo sabato 6 ottobre 2012 a Firenze presso l’auditorium ‘Cosimo Ridolfi’ di Banca CR Firenze con lo scopo di celebrare le glorie che hanno fatto la storia della squadra viola. Con questo prestigioso riconoscimento il Museo Fiorentina renderà indelebile nel tempo le gesta dei grandi protagonisti della storia viola, una storia costruita grazie al loro impegno e alla loro passione. Ogni anno si terrà un’edizione di aggiornamento nella quale nuovi membri saranno accolti nella Hall of Fame Viola: i premiati riceveranno l’onorificenza del Marzocco Viola.
I requisiti per l’introduzione nella Hall of Fame rispondono a criteri oggettivi e soggettivi: vengono premiati giocatori, allenatori, dirigenti e ambasciatori che hanno segnato significativamente la storia della società. La Fiorentina è il primo club italiano a inaugurare la propria Hall of Fame. La prima edizione celebrerà fra i calciatori Giancarlo Antognoni, Kurt Hamrin, Egisto Pandolfini, Giuseppe Chiappella, Vittorio Staccione, Mario Pizziolo, Giuseppe Brizi, Giovanni Galli, Christian Riganò; fra i dirigenti il fondatore Luigi Ridolfi Vay Da Verrazzano e Lando Parenti; fra gli allenatori Fulvio Bernardini; fra gli ambasciatori del tifo viola Rigoletto Fantappiè, Stefano Biagini e Narciso Parigi.

I primi candidati della Hall of Fame della Fiorentina sono stati  selezionati dal Museo Fiorentina e votati da una speciale giuria detta Collegio del Marzocco. La giuria della prima edizione è composta da Paolo Panerai, Sandro Picchi, Furio Valcareggi, Luca Giannelli, Piero Barucci, Valter Tanturli, Stefano Sartoni, Giovanni Rossi, Filippo Pucci, Giampiero Masieri, Franco Cardini, David Guetta, Raffaello Paloscia, Paolo Chirichigno, Paolo Beldì, Enzo Bucchioni, Carlino Mantovani, Isaia Nocentini, Mario Tenerani, Luca Calamai, Gianfranco Teotino, Sandro Bennucci, Alessandro Rialti, Mario Sconcerti, Vincenzo Guerini, David Bini, Sonia Piazzini, Massimo Cecchi, Alessandro Luzzi, Roberto Vinciguerra, Gianfranco Lottini e Andrea Claudio Galluzzo.
Il Museo Fiorentina e ACF Fiorentina desiderano celebrare gli uomini meritevoli e dimostrare a loro e alle loro famiglie che non sono stati dimenticati- Con la Hall of Fame Viola si desidera che i tanti giovani e giovanissimi appassionati conoscano l’esempio di chi li ha preceduti indossando e servendo la gloriosa maglia viola e che imparino ad amarla con la consapevolezza che essa non rappresenta soltanto una grande società di calcio ma l’intera città di Firenze.
L’ingresso alla prima edizione della Hall of Fame Viola è riservato ai soli possessori dell’invito.

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Ecco la Hall of Fame: “Fiorentina e Museo una cosa sola”

Questa mattina nella sala stampa del Franchi, la Fiorentina e il Museo Fiorentina hanno presentato la premiazione della Hall of Fame della storia viola, in programma domattina alle 11,30. Ad aprire la conferenza stampa è l’amministratore delegato del club gigliato Sandro Mencucci: “Siamo la prima società italiana a proporre un’iniziativa di questo tipo, so che molto presto ce ne sarà anche un’altra (la Roma, ndr), ma va detto che noi l’avevamo programmata già qualche mese fa, poi tutto fu rinviato per il lutto cittadino. Siamo molto legati alla storia della Fiorentina e ai grandi del passato viola, spero un domani di poter rientrare anche io in questa iniziativa. La Hall of Fame nasce da un’idea del Museo Fiorentina, ma ormai da qualche anno il Museo e la società sono la stessa cosa. Abbiamo avuto noi la fortuna di trovare persone così preparate e appassionate, e loro di trovare un club così interessato alle loro proposte. Siamo ancora alla ricerca di una sede importante e adeguata per il Museo Fiorentina, perchè la Fiorentina è importante quanto i monumenti di Firenze”.

Così Alessandro Luzzi, direttore generale del Museo Fiorentina: “E’ strano che nessuno in Italia avesse pensato ad una Hall of Fame, ma riteniamo doveroso premiare e sottolineare il passato della società. Non soltanto i giocatori, ma 4 categorie che comprendono anche i dirigenti. La nostra commissione storia e quella di statistica hanno utilizzato dei parametri oggettivi per l’attribuzione del titolo, ad esempio il numero di presenze.


La parola passa al presidente del Museo Andrea Galluzzo: “La Fiorentina ha senso perchè rappresenta Firenze, tutto il resto è secondario. Siamo andati a scomodare Leonardo Da Vinci che espresse il concetto secondo cui chi semina virtù raccoglie fama. Le persone che abbiamo decretato meritevoli di stare nella Hall of Fame, hanno seminato virtù. Ci saranno due onoreficienze, il Diploma d’Onore e il Marzocco Viola. I premiati daranno ‘in cambio’ un oggetto rappresentativo, un ricordo della sua carriera in Fiorentina. Mario Pizziolo è il primo idolo della Fiorentina, negli anni ’30. Una cosa importante va detta: i viventi che entrano nella Hall of Fame devono ritirarla personalmente. Questo per dire che purtroppo con grande dispiacere Giovanni Galli mi ha confermato che non potrà presenziare e quindi nella scaletta non ci sarà la sua premiazione, che avverrà a settembre. Ogni anno ci sarà un’edizione e sarà concesso il Marzocco solo quando ognuno di loro potrà presenziare all’evento”.

Mencucci aggiunge: “Non potrà esserci il presidente Andrea Della Valle che avrebbe voluto presenziare ma arriverà tardi dalla settimana della moda”. E poi lancia una frecciata a Giovanni Galli – (parla anche di Diego Della Valle)
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Hall of Fame Viola: la premiazione

Nell’auditorium “Cesare Ridolfi” della CR Firenze si tiene la prima Hall of Fame Viola, ideata e organizzata da Museo Fiorentina e ACF Fiorentina. Lo scopo è di celebrare le glorie del passato che hanno fatto la storia della Fiorentina. I candidati dei membri della Hall of Fame sono gli indimenticati Giancarlo Antognoni, Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano, Fulvio Bernardini, Narciso Parigi, Rigoletto Fantappiè, Lando Parenti, Stefano Biagini, Vittorio Staccione, Mario Pizziolo, Egisto Pandolfini, Giuseppe Chiappella, Kurt Hamrin, Giuseppe Brizi, Giovanni Galli e Christian Riganò. Presenti all’evento anche il Ds Daniele Pradè e il DT Eduardo Macia e uno dei capisaldi dell’Associazione Glorie Viola Moreno Roggi, oltre ad alcuni rappresentati della Fiorentina di oggi come Viviano, Pasqual, Toni e Jovetic. Presentatori dell’evento i giornalisti David Guetta e Mario Tenerani.

E’ intervenuto all’evento l’Ad Sandro Mencucci, queste le sue parole: “La Fiorentina è entrata l’associazione il 2 Agosto perchè riteniamo giusto coniugare il presente con il glorioso passato della società.”

Lo storico numero 10 Giancarlo Antognogni è  stato accolto da un lungo applauso sul palco. Di seguito le sue parole: “Oggi è una giornata speciale che possiamo vivere grazie a questa Associazione.  E’ importante ricordare il passato anche in ottica futuro e quello della Fiorentina mi pare roseo. Io il primo iscritto nella Hall of Fame? Forse perchè in ordine alfabetico sono il primo… (ride ndr)”

In rappresentanza di Beppe Chiappella è intervenuto il nipote Andrea, che ha ricordato come l’ex bandiera e allenatore della Fiorentina avesse chiesto nei suoi ultimi giorni di vita la televisione nella camera di ospedale per poter seguire le partite dei viola.

Eduardo Macia ha dato un respiro internazionale alla presentazione: “La Hall of Fame è tipica del calcio inglese, che considera molto importante la storia e i personaggi che hanno costruito la società. Per me è un onore conoscere questo passato per poi costruire meglio il futuro”.

Egisto Pandolfini ha commentato anche il lavoro di Daniele Pradè: “Una squadra così buona e che gioca così bene poteva essere composta da giocatori vecchi, invece vedendo che è composta da ragazzi giovani viene da pensare che possa anche migliorare”.

In rappresentanza dei giocatori di oggi ha parlato Emiliano Viviano, sul palco insieme a Narciso Parigi, compositore di “Canzone viola”, ovvero l’inno ufficiale della Fiorentina: “E’ un orgoglio per noi avere l’inno di Narciso, dobbiamo ringraziarlo. Ancora ora che gioco mi capita di canticchiarlo entrando in campo”. Il cantante, che durante l’esecuzione dell’inno si è anche commosso, con modestia ha detto: “Io non ho fatto niente in confronto alle imprese di giocatori e dirigenti” e a Viviano ha confessato “sono veramente contento che tu sia arrivato alla Fiorentina”. “Figurati io”, ha risposto il portierone.
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foto tratta dal profilo twitter di dario nardella

Stevan Jovetic e Kurt Hamrin sono saliti insieme sul palco, il montenegrino si è detto compiaciuto di vedere una così bella manifestazione sulla storia viola, il fuoriclasse svedese è stato incitato a raccontare come sia bello rimanere alla Fiorentina, con il chiaro obiettivo di “convincere” Jojo. “Stare qui su questo palco è meraviglioso, prendere un premio così per uno svedese è incredibile, ho avuto la fortuna di trovare qui una città meravigliosa, tengo molto alla Fiorentina. Quando andai alla Juventus non andò molto bene, avevano preso Sivori e Charles, quindi non era il momento giusto”.
 
E’ il momento anche di Manuel Pasqual: “Le punizioni? Ancora il mister non si è accorto che non le so battere (ride, ndr). Mi butto più spesso in area? E’ lì che si fa gol”. Il capitano ha premiato Giuseppe Brizi, che ha raccontato: “Per me è stato bellissimo arrivare alla Fiorentina, un vero sogno, anche perchè tifavo per i viola ancora prima di arrivare qui. Ricordo con affetto Chiappella, che spinse Valcareggi a farmi esordire”. A quel punto Pasqual ha ripreso la parola aggiungendo: “Mi ci vorrebbe un’altra carriera per fare 15 anni nella stessa squadra”.

Luca Toni è stato protagonista di un piccolo siparietto con David Guetta: “Ce la metterò tutta per farti perdere la scommessa (per il giornalista farà meno di 8 gol, ndr). Ora spero di iniziare subito a fare altre reti. Domani titolare? Fosse per me giocherei sempre. Ho visto l’entusiasmo con cui sono stato accolto, ora sono in debito con questa piazza. Jovetic? Non è male, ma è meglio non dirglielo, il bello è che vuole sempre migliorare. Non passa il pallone? Ne parleremo…”.

Nel corso della premiazione ha preso la parola anche Paolo Panerai, vice presidente della Fiorentina: “I Della Valle hanno speso molto in questa squadra. Andrea, come dice Diego, la domenica non è un dirigente, ma un ultras. Diego allo stadio? Tornerà, ma non so quando. Ora vogliamo l’Europa, non so se arriverà quest’anno, ma se non sarà in questo campionato lo sarà nel prossimo”.

STEFANO ROSSI & FRANCESCO CIANFANELLI
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Hamrin ricorda a Jovetic: “Quando andai alla Juve…”

Stevan Jovetic e Kurt Hamrin sono saliti insieme sul palco della Hall of Fame della Fiorentina, il montenegrino si è detto compiaciuto di vedere una così bella manifestazione sulla storia viola, il fuoriclasse svedese è stato incitato a raccontare come sia bello rimanere con la maglia gigliata, con il chiaro obiettivo di “convincere” Jojo. “Stare qui su questo palco è meraviglioso, prendere un premio così per uno svedese è incredibile, ho avuto la fortuna di trovare qui una città meravigliosa, tengo molto alla Fiorentina. Quando andai alla Juventus non andò molto bene, avevano preso Sivori e Charles, quindi non era il momento giusto”.
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FOTO VN: Hall of Fame Viola

La Fiorentina è la prima società italiana che dedica, grazie alla collaborazione con l’Associazione Museo Fiorentina, una Hall of Fame ai personaggi che hanno contribuito a fare grande la storia della società. Vi proponiamo alcuni scatti che noi di Violanews.com abbiamo realizzato durante l’evento.


Giancarlo Antognoni e Moreno Roggi


Giuseppe Brizi e Manuel Pasqual


Stevan Jovetic premia Kurt Hamrin


Eduardo Macia incalzato dalle domande di Guetta e Tenerani


Il palco con molti dei personaggi premiati
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VIDEO VN: La Hall of Fame Viola

Noi di Violanews.com abbiamo realizzato alcuni video durante la Hall of Fame Viola questa mattina presso l’auditorium “Cosimo Ridolfi” della CR Firenze.

L’applauso a Giancarlo Antognoni

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