Author Topic: Programma allenamenti (12-20.12)  (Read 10804 times)

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Programma allenamenti (12-20.12)
« on: 12/12/11, 15:38 »
Di seguito il programma degli allenamenti della prima squadra dal 12 Dicembre al 16 Dicembre:
 
Lunedì 12 Dicembre
Ore 14.15 – Allenamento a porte chiuse
 
Martedì 13 Dicembre
Ore 10.00 – Allenamento a porte chiuse
Ore 14.15 – Allenamento a porte chiuse
 
Mercoledì 14 Dicembre
Ore 10:30 – Allenamento a porte chiuse
 
Giovedì 15 Dicembre
Ore 14:15 – Allenamento a porte chiuse
 
Venerdì 16 Dicembre
Ore 10.00 – Allenamento a porte chiuse
 
Si comunica che il presente programma può subire variazioni.
« Last Edit: 12/20/11, 13:24 by Chiesa »
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Re: Programma allenamenti (12-18.12)
« Reply #1 on: 12/12/11, 16:24 »
Incubo attacco, una cosa mai vista

La Nazione si concentra oggi sui problemi dell'attacco viola: i numeri dicono - si legge nell'articolo - che in trasferta la Fiorentina ha segnato solo un gol in sette partite, aggiungono che Jovetic ha realizzato da solo il 46 per cento delle reti, solo 13, dei viola. Gila è a secco da tre mesi tondi, è uscito in anticipo da un infortunio al ginocchio e non si sta più ritrovando mentre Silva, il generoso Silva come solitamente i cronisti aggiungono quando non vogliono infierire, in campo fa scintillare soprattutto le scarpe, decisamente vistose, color limone metallizzato. Ci sono in realtà pochi agganci reali per sperare in una ripresa rapida di giocatori che finora hanno avuto difficoltà nettissime.

(...) Chi conosce Rossi, sa che è sinceramente preoccupato, anche perché le alternative (Cerci seconda punta) hanno dato risultati modesti. Per non parlare di Ljajic, lui sì preoccupante davvero per come non è riuscito a migliorare nei due anni fiorentini. Tecnica notevole, ma apparente incapacità di esportarla in spazi diversi dal metro quadrato in cui — a volte e da fermo — riesce a fare qualche numero.
(...) L’idea di Rossi è quella di puntare sul 4-4-2 che abbia Vargas e Cerci sulle ali. Proprio sull’ex della Roma, che comunque ha messo a segno tre reti da esterno alto nel 4-3-3, è in prospettiva il giocatore sul quale Rossi vuole puntare di più, per adattarlo a un ruolo che può essere decisivo. Ma queste sono parole, da ora in poi servirà qualcosa di più concreto.
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Re: Programma allenamenti (12-18.12)
« Reply #2 on: 12/12/11, 16:24 »
Da Salifu a Babacar: Rossi può ricominciare dai baby

Largo ai giovani e alla loro carica. È la speranza di molti ma forse - scrive il Corriere Fiorentino - anche una necessità nella Fiorentina per rimpiazzare alcuni big che appaiono stanchi e sgonfi.
Nastasic è ormai una certezza, lo ha dimostrato contro Milan e Roma quando è stato tra i migliori per concentrazione e precisione. Il tecnico viola ha pronosticato per il serbo una grande crescita e la possibilità che diventi addirittura più forte di Vidic. Sempre per la difesa non va dimenticato Camporese, diciannovenne che nella stagione scorsa ha giocato nove buone partite, per poi finire in panchina e quest'anno in Primavera.
A metà campo, lì dove in particolare Lazzari sta deludendo, potrebbe presto essere il turno di Salifu tra i titolari. (...) Acosty è uno dei talenti della Primavera che si è messo in mostra a suon di gol. È un esterno che Rossi tiene in considerazione, ma nella squadra di Semplici c'è soprattutto Babacar: il senegalese ha le qualità per lasciare il segno anche in serie A e in particolare per essere una seria alternativa a Gilardino e al Tanque Silva.
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Re: Programma allenamenti (12-18.12)
« Reply #3 on: 12/12/11, 16:25 »
Manca il senso di appartenenza. Ora tocca alla proprietà

Il Governo tecnico di Delio non va un granché. L´allenatore normale con l´aria normale la squadra normale ancora non ce l´ha. Perché quella basterebbe, intanto, prima di pensare a chissà cosa. Urge una manovra salva Fiorentina. E non è solo una questione di classifica. Ma di dignità.

A Milano tutti hanno assistito a una sfida tra una squadra brutta e una bruttissima. Ha vinto quella brutta. Grazie a due regali di gente un po´ sbadata e parecchio sbandata e grazie anche al fatto che la squadra bruttissima non solo ha sbagliato ma non ha neanche reagito. Non sul serio, insomma. Diciamo che se l´obiettivo era far risorgere (per una notte) l´Inter più mediocre degli ultimi anni, i ragazzi di Delio hanno portato in fondo la missione con una certa naturalezza. Più che gli occhi di tigre avevano gli occhi di bambi. E così perfino pokemon Nagatomo è sembrato un gran giocatore. E allora, come si dice: urge una manovra. Anzi, come blatererebbe un qualsiasi politico (centrodestra, centrosinistra e centro) in un talk show «Urgono riforme strutturali». Sì, proprio così. Cambiare il tecnico non è bastato. E non poteva bastare. Anche se comunque tutti sapevano che sarebbe servita un po´ di pazienza. O anche più di un po´. Poi è giusto tener conto anche della questione infortuni. Che di sicuro pesa. Ma appigliarsi solo a quella sarebbe da sciocchi. Il problema non è aver perso al Meazza. Il nodo è sempre quello dell´identità smarrita, di connotati incomprensibili, di un codice d´accesso perduto. Da quasi due anni, ormai. Quindi, se da una parte si tratta di dare a Delio Rossi il tempo di lavorare, dall´altro bisognerebbe andare a scovare i problemi uno per uno e quindi agire per risollevare la situazione e salvare la faccia di questa Fiorentina, squadra povera di cuore e vuota di idee. E di voglia. E´ evidente che ci sono giocatori persi chissà dove.

Basta guardare tra i cosiddetti top players. A parte Jovetic (il migliore), che paga il prezzo di un anno di stop, poi ci sono Montolivo e Vargas che hanno voglia di andare altrove e Gilardino che galleggia a mezzo servizio. E se quelli forti non girano è facile immaginare che il prodotto sia un flop. Per non parlare dei giocatori arrivati l´estate scorsa: Munari, Lazzari, Cassani, Silva. Mica è un caso se abbiamo visto Salifu (ottimo), che almeno si impegna, corre, ci prova. Giusto quindi mettere dentro i giovani (anche Romizi e Nastasic). Anche se la parola giovane non basta. Pensiamo a Ljajic, 7 milioni di presunzione. Ma sui giocatori il ragionamento è più semplice di quello che uno pensi.

In questa squadra manca ciò che ti può servire a cambiare marcia. Cioè: il senso di appartenenza. Ciò che rende unito e determinato un gruppo. Quello che un giocatore come Behrami ti fa vedere sul campo. E questo punto mette in risalto i limiti societari nella gestione tecnica e anche umana del patrimonio. Insomma, il lavoro è complesso e articolato. A gennaio si dovrà intervenire sul mercato. Si dovrà vendere bene (e non regalare) e comprare meglio, pensando ai piedi ma anche alla testa dei giocatori che arriveranno e dovranno essere funzionali al gioco di Delio Rossi, che con questa rosa fatica non poco a far quadrare il suo cerchio. Tra l´altro la condizione atletica è quella che è. E la mentalità della Fiorentina è persa nel mare dei boh. Quando si vince si parla d´Europa, quando si perde di salvezza. L´impressione è che manchino gli attributi per qualsiasi obiettivo uno possa nominare. Questo non significa pensare che non sia possibile rinascere. Ma per farlo è necessario lottare seriamente per risolvere i problemi. E non basta il lavoro del tecnico. La proprietà adesso è chiamata a risistemare le cose: dai dirigenti fino all´ultima riserva, tutti sono chiamati a rendere conto di questa squadra smarrita e senza cuore.
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Re: Programma allenamenti (12-18.12)
« Reply #4 on: 12/12/11, 16:26 »
Mercoledì il summit su mercato e bilancio

Dopo gli auguri di Buon Natale (mercoledì), i Della Valle raduneranno Corvino e gli altri dirigenti, oltre ovviamente il tecnico Rossi, per definire le strategie di mercato per il prossimo gennaio. Si parlerà anche di soldi e soprattutto dei 10 milioni di disavanzo con cui si era chiuso lo scorso mercato estivo.
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Re: Programma allenamenti (12-18.12)
« Reply #5 on: 12/12/11, 16:27 »
La Nazione: Cassani pronto al rientro

Se per qualcuno il rientro di Mattia Cassani è rimandato al 2012, è più ottimista invece La Nazione secondo cui l’ex terzino del Palermo potrebbe già rientrare in gruppo a pieno titolo. Un rientro sicuramente importante per la difesa viola che nelle ultime settimane ha sofferto un po’ troppo. E poter contare su un nazionale come Cassani dal primo minuto - già con l'Atalanta? - potrebbe voler dire tanto. In un momento dove sicuramente i singoli sono chiamati a fare la differenza, visto che il gioco di squadra ancora latita.
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Re: Programma allenamenti (12-18.12)
« Reply #6 on: 12/12/11, 16:28 »
Rivoluzione o noia: i dieci giorni di Rossi

Due partite prima della pausa natalizia. Meno di venti giorni al mercato di gennaio. La Fiorentina di Rossi - scrive oggi il Corriere Fiorentino - è arrivata al bivio indicato da Andrea Della Valle e ribadito da Sandro Mencucci la scorsa settimana: «Investimenti a gennaio? Dipenderà dalla classifica». Quella che per il momento induce più timori che sogni e che rischia di affossare anche quell'entusiasmo che l'arrivo del nuovo tecnico aveva riportato a Firenze.
L'Atalanta al Franchi, il Siena fuori casa per quello che si annuncia come un derby di fuoco, i viola non possono più sbagliare. (...)

Perché i viola con 37,8 milioni di euro vantano al momento il settimo monte ingaggi del campionato, sulla carta cioé la Fiorentina dovrebbe essere in piena corsa per l'Europa. Da qui l'obiettivo fissato dai Della Valle. Ma in campo, si sa, non vanno gli stipendi. Un esempio? Alberto Gilardino, un solo gol in campionato, un digiuno che dura da settembre e uno stipendio di circa 2,5 milioni di euro; Edinson Cavani, 7 reti (esclusa la Champions) e un ingaggio che non arriva ai 2 milioni di euro. Un abisso insomma che in casa viola sta facendo riflettere, così come il fatto che in classifica davanti alla Fiorentina ci siano squadre come il Chievo il cui monte ingaggi totale è di 14 milioni di euro oppure l'Udinese, prima in classifica (aspettando Roma-Juve), che spende «solo» 21,7 milioni in stipendi.

A tutto questo va aggiunto (e non è poco) il disavanzo di bilancio con cui la Fiorentina ha chiuso l'ultima campagna acquisti — circa 20 milioni di euro — che potrebbe obbligare, come ha ammesso lo stesso ad Mencucci, i Della Valle a staccare un assegno.
L'articolo completo sul Corriere Fiorentino in edicola.
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Re: Programma allenamenti (12-18.12)
« Reply #7 on: 12/12/11, 16:36 »
Le pagelle dei prossimi avversari: Atalanta

Ecco le pagelle dei giocatori dell'Atalanta, prossima avversaria della Fiorentina

Consigli 6 – Incolpevole sul gol e per il resto poco impegnato.

Bellini 6 – Sale molto proponendosi molto bene in fase offensiva nel primo tempo; nel secondo invece appare più stanco. Dal 60’ Bonaventura 5 – Mai pericoloso e spesso fuori posizione.

Manfredini 6,5 – Bravo nella marcatura su M. Lopez visto che solo pochissime volte l’attaccante siciliano riesce a superarlo.

Ferri 6 – Insieme al suo compagno di reparto controllano bene le punte avversarie.

Masiello 6,5 – Discreta prestazione per lui che poteva essere coronata con il gol vittoria a tempo scaduto..

Padoin 5,5 – Ci si aspettava sicuramente di più dal centrocampista tuttofare. Irriconoscibile.

Carmona 5– Qualche buona giocata ma è poco per raggiungere la sufficienza. Dal 49’ Tiribocchi 6,5 – Bravo e fortunato quando a metà secondo tempo trova la rete del pareggio atalantino.

Cigarini 4,5 – Bruta brutta partita per centrocampista ex Napoli e Siviglia; sbaglia ogni pallone che passa tra i suoi piedi e non è utile neanche in fase difensiva.

Schelotto 6 – Apparso non in ottime condizioni fisiche viene spesso fermata sul nascere la sua azione.

Moralez 5 – Deludente e inconsistente la sua prova quest’oggi. Marcato molto bene dalla difesa siciliana, prova qualche verticalizzazione senza però riuscirci. Dal 84’ Marilungo s.v.

Denis 6,5 – Molto lavoro per lui costretto a duellare sul piano fisico con  i centrali difensivi avversari; poche palle pulite per lui.

All.: Colantuono 6 – Un match dalle due facce per il tecnico dei bergamaschi. Nel primo tempo i suoi ragazzi sembrano spaesati e incapaci di colpire il Catania, arrivando anche a subire il gol del momentaneo vantaggio avversario. Nella seconda metà di gara invece l’inerzia del match cambia radicalmente ed è l’Atalanta a prendere in mano le redini del gioco arrivando a trovare il gol del pareggio e sfiorando quello della vittoria negl’ultimi minuti.
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