Author Topic: INTERNAZIONALE - ACF FIORENTINA 2:0  (Read 4605 times)

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Re: INTERNAZIONALE - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #16 on: 12/11/11, 16:31 »
Le pagelle viola della stampa fiorentina

Ecco il riassunto dei voti della carta stampata per la partita Inter- Fiorentina

           Vnews NAZ STAD GAZZ C.FIO REPU R.BLU
Boruc       5        5,5   6         5,5    6       5      6,5
De Silvestri 5,5      6     5        5      5,5    4,5     5
Gamberini   6+     6,5   5         5,5     5,5      5      6
Natali        5          5   4,5      5        5    4,5    5,5
Pasqual        5          5   4,5      5       5,5      5      5
Munari        5          5   4,5     5,5      6    4,5      6
Behrami        7        6,5   6          6    6    6,5      6
Lazzari       4,5       5   4,5    5,5       4     5      4
Vargas      5,5     5,5  5,5      5    4    5      5-
Gilardino      4,5     4,5 4,5     5,5    4    5,5    4,5
Ljajic       4       4,5  4,5       5      4,5    4,5    5
Silva       6        6     5,5          6    6    5    6
Salifu     6,5        6      6        5,5     6,5    6    6,5
Kharja    sv      sv     sv         6       sv    sv    sv
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Re: INTERNAZIONALE - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #17 on: 12/11/11, 16:39 »
Inter-Fiorentina, l'analisi di Repubblica

Una piccola Fiorentina e per l’Inter è stato tutto facile. Due gol, una vittoria mai messa in discussione, una partita a senso unico. La squadra di Ranieri riparte, quella di Delio Rossi si ferma di nuovo. Che sarebbe stata una sfida difficile lo sapevamo, ma così difficile forse nessuno se la immaginava. O meglio, nessuno immaginava una Fiorentina così vuota. Senza Montolivo, Cerci e Jovetic la squadra di Delio Rossi si è sgonfiata, ha perso consistenza, ha lasciato tutto in mano all’Inter e ha resuscitato Pazzini, che non segnava da quasi tre mesi. Ma al di là del gol dell’ex è la pochezza della squadra viola che lascia perplessi. Munari messo a destra nel nuovo 4-4-2 della Fiorentina si è perso dentro il suo calcio approssimativo. Ljajic è un ragazzino volenteroso ma non basta (dopo un’ora è stato sostituito da Silva). Gilardino è la copia sbiadita di se stesso. Lazzari dopo essere stato bocciato come trequartista non funziona granché nemmeno in mezzo al campo. L’unico che gioca un calcio pratico e concreto è Behrami. Grinta, corsa, senso tattico, la rabbia giusta. Lui contro tutti. C’è anche Vargas, pure lui fa correre il pallone. Bello il duello con Maicon. Ma nella ripresa sparisce anche lui. Ma non basta, è troppo poco per pensare di portare via un risultato. Infatti la Fiorentina lascia l’iniziativa all’Inter. Praticamente non c’è partita, anche se fino al gol di Pazzini (ma che ha fatto Natali?) non è che la squadra di Ranieri abbia fato meraviglie. Però qualche idea ce l’ha e questo è sufficiente a controllare quel che resta della squadra viola. Non ci vuole molto per tenere a bada questa Fiorentina. La vittoria contro la Roma è stato solo un passaggio, la partita di ieri sera la conferma che c’è ancora molto da lavorare. E magari a gennaio ci sarà anche da ripensare al mercato. Chissà. Intanto ci portiamo via questi novanta minuti di sofferenza. Una Fiorentina senza equilibrio e senza un senso logico, vittima dei suoi limiti, costruita male. Imbarazzante sul secondo gol, quello di Morimoto. Confusa, distratta, moralmente a pezzi. Tristemente lontana dalla squadra immaginata da Delio Rossi, che non è ancora riuscito a trovare una via d’uscita alla crisi di gioco. Nemmeno l’ingresso in campo di Salifu al posto di un inutile Munari è servito a qualcosa. La Fiorentina si è trascinata fino alla fine senza mai dare l’impressione di poter alzare la testa. Nessuna reazione, nemmeno quando l’Inter ha rallentato il ritmo. Nemmeno un tiro in porta e questo la dice lunga sull’agonia di un gruppo a brandelli. E sulle difficoltà di Gilardino. Lui non sta ancora bene, però la squadra non lo aiuta. Senza Jovetic, poi, è ancora più complicato. Insomma, la Fiorentina che torna da Milano è una squadra con un sacco di problemi ancora irrisolti e una prospettiva di campionato poco eccitante. Altro che Europa, qui sarà bene stare attenti a quello che succede dietro.
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Re: INTERNAZIONALE - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #18 on: 12/11/11, 16:42 »
Senza Jovetic è notte. Rossi, pensi ai giovani

Non c'era bisogno di andare a San Siro per capire quello che sapevamo già: Jovetic è mezza Fiorentina. Come era successo a Palermo, anche contro l’Inter l’assenza del suo faro tecnico e tattico mette a nudo tutti i difetti di una squadra ancora convalescente, alle prese con le sue antiche paure, i suoi problemi e una crescita faticosa. Molto faticosa. Il bilancio di Rossi non è esaltante, una vittoria, un pareggio e due sconfitte, ma c’era da aspettarselo: le sue quattro partite sono coincise con un calendario difficile. Quello che fa sperare è il lavoro tattico del tecnico che si vede anche se i frutti sono ancora pochi e acerbi. La Fiorentina sa stare meglio in campo, interpreta le partite e sa cambiare modulo. E’ più squadra in tutti i suoi movimenti rispetto a quella di Mihajlovic. Quello che invece deve preoccupare sono le troppe difficoltà individuali. Per Vargas è l’ora di chiamare «Chi l’ha visto». Ha perso quattro chili, ma non ha ritrovato la voglia di correre. Per quanto tempo ancora la Fiorentina potrà giocare in dieci? Ma anche Munari non sembra un giocatore pronto per certi livelli. E Natali, nonostante la generosità, è tornato ad essere legnoso. E’ il momento delle scelte drastiche. E per fortuna le soluzioni ci sono. Il difensore Nastasic lo abbiamo visto, Salifu ieri sera ha fatto bene, anche la forza di Agyei può servire. E siamo sicuri che Neto non sia più bravo di Boruc? Rossi con i giovani ci sa fare, forse la strada è questa.
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Re: INTERNAZIONALE - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #19 on: 12/11/11, 16:42 »
Ljajic, missione fallita. Deludono tutti

Il Corriere Fiorentino si concentra non salva quasi nessuno dei viola di ieri: squadra senz’anima né gioco, solo Behrami prova a metterci qualcosa in più ma è troppo solo. C’erano tutti i presupposti per fare risultato e invece parliamo di missione fallita, da tutta la squadra come da alcuni singoli: bocciato Ljajic, ancora una volta a secco Gilardino, nella serata in cui Pazzini ritrova il gol. Insomma il titolo “Buio a San Siro” è più che eloquente. 
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Re: INTERNAZIONALE - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #20 on: 12/11/11, 16:42 »
La sentenza del campo Squadra troppo fragile

E’ stata una partita senza bugie, preceduta da patti di ferro dall’una e dall’altra parte, e magari anche da una cena (leggera). L’Inter per allontanarsi con il pensiero dalla sconfitta di domenica scorsa contro l’Udinese (missione compiuta), la Fiorentina per tenere in caldo la vittoria sulla Roma (missione fallita).
Fin qui gli stati d’animo, d’ora in poi le notizie, a cominciare dall’assenza di Jovetic, in aggiunta a quelle di Montolivo e del vitaiolo Cerci, se proprio vogliamo fare la lista, non della spesa, e non a quest’ora di notte, e nemmeno dei raffreddori, ma dei colpi per così dire bassi. In panchina, detto beninteso con il massimo rispetto, c’erano Salifu e Romizi, nel senso che le scorte scarseggiavano. Dei due, il più giovane è il ghanese Amidu Salifu, diciannove anni, nato ad Accra. E’ entrato nella ripresa dopo sette minuti.
Detto questo, e facilmente immaginabile altro ancora, la Fiorentina, in giallo, ha fatto il possibile per quasi tutto il pimo tempo.
Il gol di Pazzini, con un colpo in verità elegante, ha respinto esili speranze. Esili perché in avanti non c’era o non si faceva valere nessuno. Il raddoppio di Nagatomo è stato il coperchio sulla pentola. Le solite frasi di questi frangenti, sul tipo di «in quelle condizioni la Fiorentina non poteva fare di più», sono «forse» innegabili, ma senza «forse» non consolano minimamente. Troppo la diferenza nei confronti dell’Inter nel doversi presentare così a San Siro. La classifica dei viola è di quelle che fanno boccheggiare. I tecnici spiegheranno che cosa manca. In piccolo, vogliamo mettere al primo posto i tiri in porta? Se è un concetto da cattivi di cuore vuol dire che lavoreremo d’ora in poi per «Inferno News», quotidiano con molti abbonati.
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Re: INTERNAZIONALE - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #21 on: 12/11/11, 16:43 »
Jovetic e Montolivo provano a recuperare per sabato

Senza Montolivo, ma soprattutto senza Stevan Jovetic. La Fiorentina ha dovuto rinunciare all'ultimo minuto al giocatore che fino alla vigilia del match di San Siro era stato capace di segnare l'unico gol dei viola lontano dal Franchi. A mettere fuori causa il montenegrino è stato un fastidio muscolare all'anca opposta a quella che lo aveva costretto a saltare Milan e Palermo per l'infortunio subìto in Nazionale. Si tratterebbe di un dolore lieve, ma non per questo sottovalutabile. Il giocatore nella giornata di domani si sottoporrà ad accertamenti medici, ma la sensazione è che sabato, in anticipo contro l'Atalanta, possa tornare regolarmente in campo. La decisione di tenerlo fuori dal campo sarebbe stata figlia unicamente della precauzione, per evitare di trovarsi poi a fare conti con verità ben più complicate.
RIFINITURA - E' successo tutto all'improvviso, al mattino, durante la rifinitura svolta al centro sportivo di Cerro Maggiore. Un movimento e come una fitta, una lama che ti entra nella pelle. Jovetic si è fermato subito. Lo staff medico non ha avuto dubbi. Meglio rimanere a riposo, almeno per 90 minuti, per non rischiare di compromettere il resto di questo finale di 2011. Stevan non voleva crederci. Al suo arrivo a San Siro, appena sceso dal pullman, era arrabbiatissimo. L'obiettivo, adesso, è quello di recuperare le migliori condizioni per sabato. Con l'Atalanta, la prima squadra a cui ha segnato dopo il suo trasferimento in Italia, non vuole mancare.
INCOGNITA MONTOLIVO - Pure per Montolivo la corsa è tutta contro il tempo. Anche perché il ragazzo arrivato a Firenze dal settore giovanile della società bergamasca, all'appuntamento in programma sabato contro il suo passato non vorrebbe mancare. La lesione al muscolo semimembranoso della coscia verrà monitorata attentamente nei prossimi giorni (tra martedì e mercoledì saranno eseguiti nuovi accertamenti): soltanto in seguito, i medici scioglieranno le proprie riserve.
L'IMPRESCINDIBILE - Montolivo, 1124 minuti giocati fino ad oggi e due sole assenze, contro la Juventus per squalifica e ieri per infortunio, darà tutto per rientrare. E’ lui il motore della manovra viola, lo sa benissimo. Anche il mercato è finito in stand by. Milan e Juventus, che potrebbero anche decidere di anticipare i tempi dell’operazione pur di non vedersi svanire l'opportunità di portarlo alla propria corte tra qualche mese a costo zero, attendono eventuali segnali da parte della Fiorentina. Ecco perché Corvino è già attivo sul mercato, per cercare di non far apparire la coperta troppo corta.
RISCATTO CERCI - Sabato, salvo ulteriori complicazioni, dovrebbe rientrare anche Alessio Cerci, altro ex che però in nerazzurro non è riuscito a lasciare il segno. A dire il vero l'ex romanista, fermato da un problema al retto femorale a due giorni dalla gara contro i giallorossi di Luis Enrique, aveva provato ad anticipare i tempi, ma alla fine si è dovuto arrendere. Ha voglia di tornare in campo ed ha voglia di tornare pure a segnare, così come ha fatto dall'avvio della stagione. Vuole poi cancellare definitivamente le critiche e lo scetticismo che nonostante tutto continua a fargli da ombra. Ora vuole provare a riconquistare la città e vuole riuscirci tornando a far gioire la gente. Poi sarà Rossi a decidere se e come impiegarlo.
CON I TIFOSI - Come in ogni trasferta, la Fiorentina ha aperto le porte del suo ritiro ad alcune delegazioni di viola club lombardi (Viola Club Como, Lodigiano e Dei Gonzaga). A Milano è arrivato pure il presidente esecutivo, Mario Cognigni.
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Re: INTERNAZIONALE - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #22 on: 12/11/11, 16:43 »
Ecco il Pazzo furioso

Con chi ce l'ha il Pazzo Furioso? Contro chi sta zitto quando al 41' p.t. infila il tunnel giusto, quello della gioia? Il Pazzo Furioso gode e implode. Dentro. Non mette le dita della mano destra sotto gli occhi ma fa il gesto della radiolina alla Luca Toni. «Non vi sento, ora!». Il Pazzo Furioso ne fa uno e ne «cicca» poi due, ma in fondo in fondo fa quello (bello bello) che gli serve per smontare quei fischietti di disapprovazione, quei borbottii dalla tribuna alla prima palla non sfruttata, quei fastidiosetti rumorini che cominciavano anche a dargli più ansia da gol. Quando il Pazzo Furioso sfrutta babbo... Natali e infila Boruc, guarda verso le panchine e fa quel cenno dell'orecchio. Digiuno finito, scontenti da tribuna ammutoliti. «Se ce l'avevo con qualcuno? No no: forse ce l'avevo con quella zolla...». E ride. Epperò in campo gli è scappato anche un «vaffa». Roba da festa Il Pazzo Pazzini che uno ne fa, uno lo sbaglia (cucchiaio fallito) e sul terzo arriva lungo (su ciabattata di Muntari), forse ha dato una svolta importante alla propria annata. Eravamo rimasti a quella scivolata dal dischetto contro l'Udinese, «ci ero rimasto molto male» diceva lui, «faccio una festa se prendo la porta» aggiungeva. E festa sarà («offrirò qualcosa ai miei compagni»), perché il Pazzo Furioso non segnava (in campionato) dal 24 settembre, a Bologna, giorno nel quale segnò anche Milito. La serata di ieri ha raccontato quanto segue: che il Pazzo ha sfogato il periodo da non-gol con un silenzio che evidenzia l'irritazione nel vedersi sempre in discussione. «Sono spontaneo — dice ora — non c'è nessun motivo per quell'esultanza così, nessuna polemica. Se mi sento più leggero? Sì, perché quando non segni e non vengono i risultati stai male. Come ho vissuto questo periodo? Serenamente, qui i compagni scherzavano, poi sempre meno...». Primo a San Siro Il Pazzo Furioso — nella serata in cui l'Inter ritrova due gol per la prima volta a San Siro e... zero presi — ha anche i meriti di mettere la palla per la carambola di basso ventre che manda in rete Nagatomo e di infilare la prima rete al Meazza di questo campionato. Il Pazzo che non esulta, il Pazzo Furioso, è lo spot di chi poi reagisce, di chi poi — nel momento in cui si sblocca — lo fa in maniera soave e bella, come per l'1-0 contro la Fiorentina, altra squadra alla quale segna sempre. «Gran palla di Coutinho — fa Pazzini —, ci ho creduto». Vedremo Adesso restano tre gare contro Genoa (martedì), Cesena e Lecce, i tre club ai quali l'anno scorso il Pazzo ha segnato. «Ora — fa Pazzo — dobbiamo fare un filotto di partite che ci ridia fiducia. Abbiamo recuperato Maicon e quando non c'è si sente, Milito si sbloccherà». Difficile parlare di Inter risorta, però «dobbiamo fare meglio — fa Maicon a Sky —: ha ragione Ranieri quando dice che l'Inter del Triplete non c'è più, bisogna migliorare». Il Pazzo Furioso s'è messo avanti.
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Re: INTERNAZIONALE - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #23 on: 12/11/11, 16:45 »
La MoViola: Tagliavento ok

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Tagliavento controlla con tranquillità la partita, cercando come da abitudine di non spezzatore il gioco: alla fine sono solo 23 i falli fischiati. Fin dall'inizio l'arbitro fa sentire la sua presenza e le due squadre quasi mai ne contestano le decisioni. Nel primo tempo l'arbitro risparmia una ammonizione a Thiago Motta murato Behrami ma poi non esita a mostrarlo a Maicon dopo 38': il difensore affonda il tackle su Vargas, fuori l'area di rigore. Nella ripresa accade davvero poco: giusta l'ammonizione per Gamberini.
CORRIERE DELLO SPORT-STADIO
Millimetrico in avvio il fuorigioco di Gilardino, lanciato da Behrami. Minuto 26’ del primo tempo, Gamberini intercetta di petto in area un cross di Coutinho. Qualche timida protesta degli interisti. Le immagini non chiariscono del tutto se oltre al petto Gamberini mette anche un po’ di braccio destro. L’arbitro non ha dubbi e fa continuare. Minuto 33’, Tagliavento risparmia il giallo a Thiago Motta entrato dritto sulla caviglia di Behrami a metà campo dopo un altro paio di interventi al limite. Appare giusta invece l’ammonizione di Maicon per un’entrata pericolosa su Vargas.
Nella ripresa, al 33’ c’è un contatto in area, Gilardino va a terra ma non ci sono gli estremi per il rigore: lo stesso attaccante viola non protesta.
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