Per Jo-Jo ko all'ultimo tuffo. Gioca Ljajic ma non convince
Che vitaccia il povero Delio. Ieri mattina si è bloccato anche Jovetic. Un problema all’anca, domani saranno effettuati gli esami per capire di cosa si tratta. Ieri sera i medici della Fiorentina erano piuttosto ottimisti, ma in ogni caso prima degli accertamenti è impossibile fare previsioni. Diciamo che nella migliore delle ipotesi torna sabato sera contro l’Atalanta, altrimenti se ne riparla a gennaio, alla ripresa del campionato. «L’assenza di Jovetic è un bel problema» ha detto Guerini prima della partita. Già, un problema, che Rossi ha risolto nel più ovvio dei modi, fuori Jo-Jo e dentro Ljajic. Scelta obbligata. Una bella occasione per il ragazzino che, si dice, a gennaio vorrebbe andare a giocare da un’altra parte. Ljajic si tuffa dentro la sfida con l’Inter con poca concretezza. Si muove, cercando di farsi spazio, va a rincorre palloni improbabili. Quelli dell’Inter sono troppo per lui, che sgomita e si arrangia come può ma non è mai davvero incisivo. Nemmeno l’intesa con Gilardino funziona. Clamoroso l’errore al 10’ quando lanciato da Behrami in contropiede fallisce un assist facile facile per il bomber che era solo e in posizione regolare. O quando al 22’ su una punizione in area interista che oltrepassa Gilardino lui si fa superare dal pallone e non ci arriva. Se è difficile trovare una via d’uscita, per tutti, e lì davanti la Fiorentina fatica parecchio, Ljajic ha la sua buona dose di responsabilità. Ne è convinto Delio Rossi, che lo rimprovera sempre più spesso via via che si avvicina la fine del primo tempo. Lo vorrebbe più incisivo, più preciso, più cattivo. Invece Adem è impalpabile, qualche volta inutile. Nella ripresa è, se possibile, ancora più assente. Alla fine, è il 21’ della ripresa, Delio lo sostituisce con El Tanque. La sua partita è stata tutta un «vorrei ma non posso». Peccato, perché era una bella occasione.