Jovetic e Montolivo provano a recuperare per sabato
Senza Montolivo, ma soprattutto senza Stevan Jovetic. La Fiorentina ha dovuto rinunciare all'ultimo minuto al giocatore che fino alla vigilia del match di San Siro era stato capace di segnare l'unico gol dei viola lontano dal Franchi. A mettere fuori causa il montenegrino è stato un fastidio muscolare all'anca opposta a quella che lo aveva costretto a saltare Milan e Palermo per l'infortunio subìto in Nazionale. Si tratterebbe di un dolore lieve, ma non per questo sottovalutabile. Il giocatore nella giornata di domani si sottoporrà ad accertamenti medici, ma la sensazione è che sabato, in anticipo contro l'Atalanta, possa tornare regolarmente in campo. La decisione di tenerlo fuori dal campo sarebbe stata figlia unicamente della precauzione, per evitare di trovarsi poi a fare conti con verità ben più complicate.
RIFINITURA - E' successo tutto all'improvviso, al mattino, durante la rifinitura svolta al centro sportivo di Cerro Maggiore. Un movimento e come una fitta, una lama che ti entra nella pelle. Jovetic si è fermato subito. Lo staff medico non ha avuto dubbi. Meglio rimanere a riposo, almeno per 90 minuti, per non rischiare di compromettere il resto di questo finale di 2011. Stevan non voleva crederci. Al suo arrivo a San Siro, appena sceso dal pullman, era arrabbiatissimo. L'obiettivo, adesso, è quello di recuperare le migliori condizioni per sabato. Con l'Atalanta, la prima squadra a cui ha segnato dopo il suo trasferimento in Italia, non vuole mancare.
INCOGNITA MONTOLIVO - Pure per Montolivo la corsa è tutta contro il tempo. Anche perché il ragazzo arrivato a Firenze dal settore giovanile della società bergamasca, all'appuntamento in programma sabato contro il suo passato non vorrebbe mancare. La lesione al muscolo semimembranoso della coscia verrà monitorata attentamente nei prossimi giorni (tra martedì e mercoledì saranno eseguiti nuovi accertamenti): soltanto in seguito, i medici scioglieranno le proprie riserve.
L'IMPRESCINDIBILE - Montolivo, 1124 minuti giocati fino ad oggi e due sole assenze, contro la Juventus per squalifica e ieri per infortunio, darà tutto per rientrare. E’ lui il motore della manovra viola, lo sa benissimo. Anche il mercato è finito in stand by. Milan e Juventus, che potrebbero anche decidere di anticipare i tempi dell’operazione pur di non vedersi svanire l'opportunità di portarlo alla propria corte tra qualche mese a costo zero, attendono eventuali segnali da parte della Fiorentina. Ecco perché Corvino è già attivo sul mercato, per cercare di non far apparire la coperta troppo corta.
RISCATTO CERCI - Sabato, salvo ulteriori complicazioni, dovrebbe rientrare anche Alessio Cerci, altro ex che però in nerazzurro non è riuscito a lasciare il segno. A dire il vero l'ex romanista, fermato da un problema al retto femorale a due giorni dalla gara contro i giallorossi di Luis Enrique, aveva provato ad anticipare i tempi, ma alla fine si è dovuto arrendere. Ha voglia di tornare in campo ed ha voglia di tornare pure a segnare, così come ha fatto dall'avvio della stagione. Vuole poi cancellare definitivamente le critiche e lo scetticismo che nonostante tutto continua a fargli da ombra. Ora vuole provare a riconquistare la città e vuole riuscirci tornando a far gioire la gente. Poi sarà Rossi a decidere se e come impiegarlo.
CON I TIFOSI - Come in ogni trasferta, la Fiorentina ha aperto le porte del suo ritiro ad alcune delegazioni di viola club lombardi (Viola Club Como, Lodigiano e Dei Gonzaga). A Milano è arrivato pure il presidente esecutivo, Mario Cognigni.