Mencucci: ''Corvino via? No, stiamo programmando insieme''
A margine della presentazione dell'Almanacco Fiorentina 2012, Sandro Mencucci ha risposto anche ad alcune tematiche d'attualità e di mercato: "Vorrei stoppare subito le voci che ho letto su Corvino e che non fanno bene a nessuno (leggi i rumors in questione). Con Corvino stiamo parlando del mercato di gennaio, di giovani interessanti per il futuro. Mettiamo una pietra sopra su questo argomento, smettendo di accostarlo ad altri club. Il suo contratto? Fosse per me lo rinnoverei subito ma vista l'importanza del suo ruolo, è una questione che deve essere definita con i Della Valle.
Un ritorno di Toni a Firenze? Da un punto di vista sportivo penso che sia impossibile, solo da un punto di vista anagrafico. Non voglio dire che sia finito ma ha una certa età e pensiamo a programmazioni diverse. Ma non ti nascondo, e questo forse è il motivo di queste voci, che spesso ne parliamo di lui. Ci piacerebbe averlo, ma non come giocatore, perchè quando c'era in squadra Toni o Dainelli, per esempio, c'era uno spirito di squadra che oggi un po' manca. Sarebbe bellissimo riaverlo dal punto di vista umano ma non da quello sportivo. Dirigente? Ancora non ce lo vedo, è troppo giovane e avrà altre opportunità. Magari anche da modello lo vedrei bene (ride).
Il nuovo stadio? Siamo rimasti alle dichiarazioni del sindaco, non abbiamo ancora visto niente di quello che si può costruire alla Mercafir, credo che gli uffici comunali stiano studiando per proporci un piano. Quando lo vedremo saremo più precisi.
La regola Noif da cambiare (per la sospensione dei dirigenti causa Calciopoli)? Ci sono alcune contraddizione anche con la legge italiana che dice che se uno ha già pagato, non deve ripagare per uno stesso reato. Così come il fatto che, finchè non c'è una sentenza al grado definitivo, non si può parlare di un condannato. Questa è una stortura e se anche non posso prendere parte alle riunione e rappresentare la mia società all'assemblea di Lega, non possono impedirmi di svolgere le mansioni di amministratore delegato.
Il tavolo della pace? La proposta era nata da Diego Della Valle che sarà presente. Andrea invece non potrà presenziare per la stessa sospensione di cui parlavamo prima. Al tavolo della pace si dovrà parlare di cose molto più importanti che la regola Noif - che considero solo un errore. E' giusto, essendoci le più grandi personalità del calcio italiano, che si parli dei grandi temi del calcio, del passato sì ma neanche tanto, sebbene siamo stati infangati. Immaginate che nelle assemblee di Lega parliamo quasi soltanto di come spartire i diritti tv, anzichè pensare a come crescere come sistema, come aumentare il valore del prodotto calcio italiano. In un momento drammatico per il nostro Paese dovremo chiudere casi vecchi già decisi dalla giustizia sportiva e con il tema della spartizione dei diritti. Mi auguro che si possano chiarire certe posizioni e poi 'fare sistema' come nel calcio non è mai accaduto.
Una Consob del calcio? Petrucci potrebbe essere l'uomo giusto, un personaggio superpartes come quello di cui parlava Della Valle. Nell'attuale sistema è tutto demandato alle assemblee di Lega con troppe maggioranze, la democrazia è giusta ma troppa non è un bene. Ci vuole un organismo superpartes per dirimere certe questioni che ad oggi non si decisono mai.