Di Chiara: ''Giocatori spaesati. Gila e Silva peggio del solito''
LA FORMAZIONE: VOTO 5
Cambia l’assetto ma il risultato è lo stesso. Rossi, orfano di Jovetic, schiera un 4-3-1-2 che sulla carta come schema non sarebbe neppure quella gran rivoluzione. Il fatto è che gli mancano i giusti interpreti e quelle individualità che, anche nelle giornate più storte, possono trovare il guizzo vincente. Forse, per sfruttare meglio il gioco sulle fasce, con Vargas e Cerci, sarebbe meglio mettere in campo un 4-4-1-1 con Jovetic dietro a Gilardino e le due ali a rifornire di palloni il bomber, che ha bisogno di ritrovarsi in pieno.
GESTIONE DELLA PARTITA: VOTO 5
Lazzari ha girovagato senza meta. Forse il ruolo di trequartista che smista le palle gli va poco a genio, meglio che giochi da interno destro. Come si vede che manca Jovetic. Lazzari non ha offerto palloni di rilievo e il confronto con Ilicic lo fa impallidire. Lo sloveno dietro a Miccoli e Zahavi è tutta un’altra roba. Gila si vede poco, anche perché la palla non gli arriva. Il Palermo lo marca strettissimo, Silvestre gli si incolla come l’attack. Vargas meglio nel secondo tempo. Cerci da seconda punta proprio non va: spalle alla porta è un fiasco, ma quando si riposiziona da ala pura lascia troppo isolato Gila.
I CAMBI: VOTO 5
Unica nota lieta. Montolivo si prende la responsabilità di andare al tiro. Ripresa la sua posizione davanti alla difesa, si vede che è a suo agio. Ma la squadra nel complesso no. E l’uscita anticipata di Gila per Silva non è altro che una conferma che su ‘El Tanque’ non si può (ancora?) fare affidamento. Forse era il caso di fare entrare prima Ljajic per dare un po’ di inventiva a una squadra senza fantasia. Anche Behrami, solitamente generoso e mobile, sembra spaesato. Difesa distratta sul gol di Miccoli: Natali e Gamberini paiono in gita. Pure Boruc dorme tra i pali. Il lavoro è duro, caro Rossi.