Author Topic: US PALERMO - ACF FIORENTINA 2:0  (Read 2536 times)

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Re: US PALERMO - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #16 on: 11/28/11, 15:09 »
Gilardino e Silva, una sola crisi

Alcuni particolari ricordano meglio di altri che la Fiorentina è a tre punti dalla serie B. Uno di questi è il numero di gol segnati, dieci, con la partecipazione di soli quattro giocatori: Jovetic (5 reti), Cerci (3), Lazzari e Gila (1 a testa). Proprio la crisi dell’attacco, che non riesce a trovare interpreti degni o addirittura accettabili, diventa un elemento centrale del caso-Fiorentina.
Perché quella di Gilardino si può apertamente chiamare crisi, se non altro per il modo in cui il bomber si dibatte debolmente in campo, interpreta le partite con generosità rallentata senza riuscire a scalfirle, si fa anticipare e sembra voler sfruttare ogni milligrammo di forza senza sprecarlo. Una lotta per la conservazione di energie inutili. Gila oggi sembra un eccellente attaccante non più decisivo, tornato in campo probabilmente in anticipo dopo l’infortunio al ginocchio e in grave difficoltà nonostante il cabio di modulo, con Cerci più vicino e un trequartista alle spalle. Gila sembra anche giù di morale e di sicuro non l’hanno aiutato le parole di Prandelli, che a sette mesi dagli Europei _ nonostante le assenze di Cassano e Rossi _ ha apertamente annunciato che punterà su ‘attaccanti più moderni’. E non su centravanti come Gila.
La storia di Silva è inspiegabile per la modestia che l’ha immalinconito. Non può essere così scarso, il Tanque. Di sicuro ora è un carrarmato di plastica e senza cingoli. Arrivato in Italia con due titoli di capocannoniere del campionato argentino, il Tanque ha attraversato molte fasi: dall’euforia iniziale è passato all’attesa fiduciosa, poi alla cupezza, fino a quando l’involuzione lo ha travolto. Cos’è diventato Silva?
In queste condizioni non serve, fa male anche a se stesso, si rifugia nella banalità e soprattutto frana a terra con una continuità che ispira risolini da torneo estivo. Nelle ultime partite è stato l’attaccante meno attaccante visto con la maglia della Fiorentina negli ultimi anni. Silva dev’essere davvero in crisi profonda _ addirittura più di Gila _ se evita tutti i movimenti della punta, aggredisce male gli spazi ritirando o non allungando la gamba, si rende più goffo che utile in improbabili esercizi di controllo, non salta di testa, si nasconde per evitare i tagli, non ha nulla _ ma proprio nulla _ del giocatore predisposto per segnare. Rossi dovrà ripertire da qui, almeno che Babacar o Acosty gli diano garanzie diverse. E’ il caso di provare?
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Re: US PALERMO - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #17 on: 11/28/11, 15:12 »
SERIE A - La classifica marcatori

10 reti Denis (Atalanta; 2 rigori)
9 reti Di Natale (Udinese; 2 rigori)
7 reti Ibrahimovic (Milan; 2 rigori) Giovinco (Parma; 3 rigori)
6 reti Klose (Lazio)
5 reti Jovetic (Fiorentina) Palacio (Genoa; 1 rigore) Marchisio (Juventus) Matri (Juventus) Cavani (Napoli) Rigoni M. (Novara; 3 rigori) Osvaldo (Roma) Calaio' (Siena)
4 reti Moralez (Atalanta) Nocerino (Milan) Miccoli (Palermo)
3 reti Ramirez (Bologna) Conti (Cagliari; 1 rigore) Bergessio (Catania) Mutu (Cesena; 1 rigore) Moscardelli (Chievo) Pellissier (Chievo; 1 rigore) Cerci (Fiorentina) Milito (Inter; 2 rigori) Pepe (Juventus) Hernanes (Lazio; 2 rigori) Giacomazzi (Lecce) Boateng (Milan) Hernandez (Palermo; 1 igore) Bojan (Roma) Destro (Siena)
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Re: US PALERMO - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #18 on: 11/28/11, 15:12 »
Rossi, che accoglienza! E Delio si commuove

Il copione, per quanto prevedibile, è stato rispettato. Nonostante la sconfitta, Delio Rossi non torna a Firenze a mani vuote. Il tecnico viola porta con sé un bagaglio carico dell’affetto e della riconoscenza di tutto il popolo rosanero ancora profondamente legato ad un uomo che ha saputo fare breccia nei cuori della gente non solo per i risultati ottenuti sul campo ma anche per la professionalità mostrata quotidianamente attraverso il lavoro.

Il lungo applauso con il quale il pubblico del Barbera lo ha accoltoal suo ingresso in campo è la testimonianza più autentica del rapporto che il “Profeta di Rimini” ha saputo instaurare con l’ambiente di Palermo. Prima del fischio di inizio i tifosi, tutti in piedi, gli hanno tributato spontaneamente una vera e propria standing-ovation ricambiata con un applauso durato diversi minuti. L’imminenza della partita e comunque la consapevolezza di essere ormai un avversario non gli hanno consentito di lasciarsi trascinare dall’onda emotiva alimentata da un contesto ambientale particolare (Rossi, accolto con calore anche alla vigilia presso l’albergo che ha ospitato la squadra, ha preferito evitare contatti con l’esterno proprio per rimanere concentrato) ma, nel suo inconscio, avrà certamente faticato a contenere un tumulto di sentimenti e di emozioni. Un groviglio di sensazioni anche contrastanti che a fine partita lo hanno spinto a ignorare un coro partito dalla Curva Nord perché intento a richiamare la sua squadra invitandola a ringraziare i propri sostenitori.
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Re: US PALERMO - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #19 on: 11/28/11, 15:12 »
''Attenzione a Miccoli'' Vincono i soliti gufi

Vuoi vedere che segna Miccoli? I gufi, ma forse non c’era neanche bisogno di loro, hanno avuto ragione, ha segnato esattamente Miccoli, pugliese di Nardò, di sinistro in contropiede dopo una ventina di minti di gioco. Quel «vuoi vedere che....». significava che l’ex viola ha 35 presenze e 12 gol nel suo passato nella Fiorentina. Significa anche, ma qui il calcio è un pretesto, l’acquisto all’asta di un orecchino di Maradona, poi un tatuaggio di Che Guevara sulla gamba sinistra, più una pistola, e anche l’emblema Lecce e quello del Palermo.
Nessun gufo sul gol sul raddoppio dello sloveno Ilicic nel secondo tempo, con una doppia conferma. La prima è che il Palermo va forte in casa, la seconda riguarda la Fiorentina, e qui siamo alle solite. E’ vero, traversa colpita da Natali, due buoni tiri da lontano di Montolivo, un sospetto rigore negato dopo un colpo di Gilardino, ma il Palermo è andato meglio e così per Delio Rossi è la prima sconfitta da quando è in viola. E già che la Fiorentina c’era, o almeno sembrava vagamente che ci fosse, ecco l’espulsione di Natali, primo passo (indietro) per la partita contro la Roma. I dati sul conto di viola, tre vittorie in dodici partite, seno una miseria, e nello scriverlo ci balla la mano.
E’ stato detto e ripetuto che questa non può ancora essere la Fiorentina di Delio Rossi. Nessuna eccezione, per carità. Ma il livello è veramente bassino, come quello dell’Arno. Cambiare qualcuno? A parole si dice bene, ma andare avanti così è preoccupante.
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Re: US PALERMO - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #20 on: 11/28/11, 15:13 »
Fiorentina, i numeri della crisi

Il Corriere dello Sport riporta alcuni dati che rendono l'idea del momento no della Fiorentina. In 12 gare i viola hanno fatto 13 punti, perdendo già 5 partite, e vincendone solo 3. L'ultimo successo è quello internmo col Genoa, che quando la Roma arriverà al Franchi per la prossima gara sarà datato 34 giorni.

In trasferta la Fiorentina ha fatto 2 punti (Napoli e Cesena) e un solo gol (Jovetic con la Juve). L'ultima vittoria lontano dal Franchi risale alla scorsta stagione, a Cagliari.

L'attacco è il terzo meno prolifico della Serie A, 10 gol contro i 6 del Cesena e i 9 del Lecce.

La Fiorentina inoltre è la squadra che non ha rigori da più tempo, ovvero dal 6 Febbraio, a Parma.
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Re: US PALERMO - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #21 on: 11/28/11, 15:14 »
Nazione: Viola, come siete caduti in basso

La forza della Fiorentina resta fragile, il gioco è accettabile ma in attacco sparisce con Gilardino in crisi e l’inguardabile Silva, che lo sostituisce innescando molti più sorrisi che pericoli. Tutto questo per dire _ senza infierire sul povero Silva _ che il possesso palla è inutile se poi le azioni si dissolvono laddove ci vorrebbe qualcuno che salta di testa, controlla un pallone in area, scatta, conquista metri, magari tira in porta. Ci riescono due volte Natali, che fa il difensore, e due Montolivo. Nonostante il secondo tempo della Fiorentina sia orgoglioso e a tratti perfino sorprendente, la sensazione di incompiutezza si moltiplica di fronte alla miserissima classifica viola. Si intravede la mano di Rossi, ma le prestazioni di Gilardino e Silva sono così modeste da aprire una seria riflessione sull’impotenza dell’attacco, reparto in crisi nera e in prospettiva senza speranze se si esclude il ritorno di Jovetic, che in confronto sembra da Pallone d’Oro anche se infortunato.
Fiorentina quint’ultima a tre punti dalla retrocessione, i dati sono questi e in emergenza bisognerà lavorare per trovare soluzioni possibilmente veloci in attesa di avversari (Roma, Inter, Atalanta) tosti. Il Palermo stabilisce il record casalingo di vittorie interne, sei, giocando una partita modesta ma con due giocatori di livello superiore: Miccoli e Ilicic. Non è un caso forse che i gol decisivi siano i loro, mentre nella Fiorentina il possesso palla che migliora nel secondo tempo resta come marchio inespresso di qualcosa che potrebbe arrivare, ma non arriva mai. Dalla parte dei viola due rimpianti: il rigore netto negato per il fallo di mano di Silvestre e la traversa colpita da Natali sull’1-0. Era il periodo migliore dei viola e qui Ilicic ha chiuso la partita con una bellissima punizione. Quando deve girar male…
Il dato più allarmante per la Fiorentina resta l’attacco in tilt. Nel Palermo un centrocampista riciclato come difensore centrale (Migliaccio) sembra Thiago Silva negli stacchi aerei contro i centravanti viola, due, che si sostituiscono senza risultato. Resta negli occhi il primo tempo compresso della Fiorentina, che può lamentarsi per il rigore negato (fallo di mano di Silvestre su Gila) e un colpo di testa di Natali parato da Benussi, ma si dissolve laddove dovrebbe diventare più squadra. La brillantezza è un concetto lontanissimo e tre giocatori sono decisamente opachi: Gila, Lazzari e Vargas (che migliorerà nel secondo tempo) mostrano una pesantezza fisica che preoccupa e lascia sistematicamente spazio per gli anticipi del Palermo.
Behrami corre su frequenze decisamente diverse e in mezzo agli altri sembra Bolt o almeno un finalista olimpionico sui cento metri. La Fiorentina intorno ha qualche idea, solo che non riesce a sostenerla. Montolivo resta basso, offre ordine ma non idee sopra la media in fase di impostazione. Sul centrosinistra Vargas rimbalza su Acquah. Troppe palle perse per colpa di triangoli che non si chiudono e su una di queste si innesca il contropiede di Miccoli, lanciato a pochi millimetri dal fuorigioco, ma capace di galoppare per 25 metri e battere di sinistro Boruc, nell’occasione troppo fermo sulla linea di porta. Il secondo tempo mostra una Fiorentina diversa, ma sempre inoffensiva quando deve concludere. Il cambio di Gila con Silva è inevitabile, ma i vantaggi per la Fiorentina sono meno di zero. Ljajic entra nel momento migliore per dare la scossa al posto di un modesto Lazzari e il Palermo segna. Segnali da tenere presenti, la classifica è un mezzo disastro.
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Re: US PALERMO - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #22 on: 11/28/11, 15:15 »
Repubblica: A testa bassa

La Fiorentina esce dalla sfida con il Palermo a testa bassa. Al di là della sconfitta (2-0) la cura Delio ancora non funziona. È la solita squadra. Sballata, fuori registro, senza logica. Una Fiorentina costruita male. Altro che Europa, se continua così dovrà stare attenta a non scivolare troppo indietro. Troppi limiti e troppi giocatori inadeguati. O senza voglia. Era meglio rivoluzionare tutto, mandare via Vargas, Montolivo e Gilardino e ripartire da zero. Forse era meglio evitare di buttare via i soldi con Munari, Lazzari, Romulo, Silva. Tutti giocatori poco adatti al progetto. Così oggi la Fiorentina è prigioniera di scelte illogiche che mettono a rischio gli obiettivi. Non ci sono alibi. Mihajlovic se n'è andato, i problemi sono ancora qui. E se a gennaio la proprietà non tira fuori un bel po' di soldi sarà dura rimettere in pista questa squadra. A meno che Delio Rossi non faccia una piccola magia e trasformi un gruppo senza anima in una squadra vera. Anche a Palermo si é vista la controfigura di una formazione ambiziosa. Mai un'idea di gioco, mai un senso logico. E dire che dopo sei minuti quella testata di Natali aveva dato un senso nuovo alla domenica. Ma è stata solo un'illusione. Da lì in poi solo il Palermo. Più squadra, più tutto. Sul tiro di Ilicic (14') Boruc è fortunato, la palla attraversa la porta però sfila fuori. Ma quando Ilicic pesca Miccoli tra Gamberini e Natali (22') per Boruc non c'è niente da fare. Gol. La Fiorentina non riesce ad organizzarsi. È molle, prevedibile, senza via d'uscita. Gilardino girella per l'attacco senza aiuti, Cerci è il solito Cerci (se non fa gol a che serve?) e in mezzo al campo non c'è lo straccio di un'idea. Montolivo è perso nel suo calcio vuoto, Lazzari come trequartista è un esperimento che non funziona, Behrami lotta ma non basta. Non stavolta, almeno. Il Palermo è più sicuro, i ragazzi di Mangia sanno cosa fare. Quelli di Delio no. Che tristezza questa Fiorentina, sempre più lontana dall'Europa e troppo vicina a chi lotta per sopravvivere. Gilardino (33') protesta per un rigore ma l'arbitro lascia correre. Il tocco di mano di Silvestre però c'è e il rigore ci stava. Cinque minuti dopo protesta anche il Palermo per un contatto tra Natali e Zahavi, ma anche qui Russo fa finta di niente. La Fiorentina é spenta, vuota, incapace di reagire. Il niente che avanza. E quando Rossi nel secondo tempo (13') sostituisce Gilardino con Silva capisci che siamo alla disperazione. E che non c'è via d'uscita. Poi arriva anche il gol di Ilicic su punizione (28') e l’espulsione di Natali, e sulla Fiorentina cala il silenzio. Un silenzio imbarazzante.
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Re: US PALERMO - ACF FIORENTINA 2:0
« Reply #23 on: 11/28/11, 15:15 »
Gila in crisi, Silva è un Ufo L'attacco non segna più

Adesso è davvero un problema, certificato dalla sconfitta di ieri contro il Palermo. La Fiorentina non sa più fare gol, l'attacco si è inceppato ed è diventato il terzultimo della serie A. In tutto dieci gol all'attivo, con una sola rete lontano dal Franchi, segnata da Jovetic nella partita persa contro la Juventus. Peggio dei viola, nelle gare esterne, ha fatto solo l'attacco proprio del Palermo, mai capace di segnare. C'è di più: da tre gare, due della gestione Rossi, la Fiorentina è a secco. Numeri disastrosi e preoccupanti, anche ieri il più pericoloso per la porta avversaria è stato Natali, non un attaccante. Delio Rossi sta cercando di trovare la quadratura del cerchio per l'attacco, ha ridisegnato il reparto con un trequartista a ridosso delle punte, ma deve soprattutto fare i conti con l'irriconoscibile forma di alcuni giocatori chiave, in particolare con il pessimo momento di Gilardino. Il centravanti viola è un caso: ieri Rossi lo ha sostituito con Santiago Silva, dopo una prestazione grigia, purtroppo simile a quelle precedenti. Sul cambio l'allenatore romagnolo ha poi cercato di minimizzare: «Gila non aveva fatto male — ha spiegato — ma l'ho visto un po' stanco». Se è vero che l'infortunio al ginocchio lo ha penalizzato, Gilardino sta indubbiamente vivendo la sua peggior stagione a Firenze; in serie A ha segnato 142 reti, ora invece arranca con una sola rete all'attivo in questo campionato — su otto partite giocate —, tra l'altro siglata alla prima di campionato contro il Bologna. L'attaccante appare quasi svuotato, ma probabilmente l'attuale sistema di gioco non lo sta favorendo. Così come il ruolo di seconda punta non pare affatto calzare a pennello a Cerci, che non riesce a trovare continuità. «Mi adatto a questo ruolo — ha detto — Cerco di migliorare, perché sono cinque anni, da quando ero nelle giovanili della Roma, che non gioco attaccante». A Palermo l'ex romanista è entrato raramente nel vivo del gioco e gli scambi con Gilardino sono stati assai complicati: la sua tendenza è ad allargarsi e non a stare vicino al centravanti per sostenerlo e aprirgli gli spazi. Rossi anche ieri, come aveva fatto nella ripresa contro il Milan, ha provato la carta Silva, stavolta al posto di Gilardino. I risultati sono stati una volta di più insoddisfacenti, fermo restando l'impegno del Tanque: l'uruguagio è ancora a zero gol fatti, in undici presenze. Passa il tempo ma lui resta un oggetto misterioso, un Ufo... Fuori dal campo, i giovani aspettano: in futuro il tecnico potrebbe provare a dare spazio a Ljajic, che considera una seconda punta; l'altro «vice Gilardino», Babacar, quest'anno non ha giocato neppure per un minuto. Certo è che Rossi davanti non ha grandi alternative, e prende sempre più corpo l'ipotesi che al mercato di gennaio gli eventuali sforzi si concentreranno sull'attacco; un trequartista — Lazzari in questo ruolo non ha convinto — e un altro attaccante sembrano sempre più necessari alla Fiorentina. «Si segna poco, è vero — ha detto l'allenatore viola — ma non è solo colpa degli attaccanti». Non resta che aspettare Jovetic, il capocannoniere della Fiorentina con cinque reti. Contro la Roma ci sarà. Almeno questa è una piccola speranza.
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