Rossi ritrova Jovetic: obiettivo aiutare Gilardino
JOVETIC recuperato per Palermo — ieri l’ok dopo un nuovo controllo medico — e così Delio Rossi ha pescato uno dei suoi numerosi-misteriosi foglietti dalle tasche della tuta rossa, completo sartoriale da lavoro: e sul foglietto il nome di JoJo fa bella figura quasi in cima alla formazione, è un augurio slavo per dare forza alla Fiorentina. Un posto al centro del gioco per JoJo, da seconda punta o fantasista, incursore centrale per dare potenza laddove manca, come si è visto contro il Milan. Difficile fare considerazioni definitive vista la forza dell’avversario e i pochi giorni a disposizione di Rossi, ma l’esperimento di Cerci contro il Milan ha portato vantaggi modesti.
MEGLIO addirittura con Silva più maratoneta che seconda punta: logico che il ritorno di JoJo dia più speranze e migliori il clima di ricostruzione avviato dal pareggio contro i campioni d’Italia. Punto fortunato? Forse. Ma qualcosa è cambiato dentro la Fiorentina, a cominciare dalle distanze e dall’equilibrio tattico, gli elementi sui quali il dottor Rossi ha potuto lavorare.
Difendersi contro il Milan era inevitabile, la Fiorentina almeno è stata ordinata e nel secondo tempo ha guadagnato metri, oltreché stima in se stessa. Il pareggio contro il Milan ha portato soprattutto vantaggi psicologici, perché la classifica è addirittura peggiorata dopo il turno di campionato che si è concluso ieri: dietro alla Fiorentina hanno vinto tutte, o quasi, e i 13 punti viola servono per vivacchiare in una posizione al limite della modestia. Ma se il vento è davvero cambiato, la Fiorentina avrà la possibilità di recuperare posizioni nonostante il difficile calendario (domenica a Palermo, poi la Roma in casa e l’Inter fuori).
L’OBIETTIVO della società è sempre quello di arrivare a dicembre in una posizione buona per tentare — attraverso il mercato di gennaio — un salto di qualità. Altrimenti Corvino accelererà il rinnovamento del ciclo che per quattro anni ha portato la Fiorentina fra le prime in Italia (oltre alle cessioni di Marchionni e Felipe, in partenza anche Vargas). A proposito di obiettivi, magari a corto raggio, Rossi si è concentrato su una missione: far rinascere Gilardino, riportarlo ai livelli dei primi due anni in viola. Tanta autoconvinzione e il tentativo di farlo sentire meno solo in attacco, dove l’impegno del Gila è sempre tanto, ma i risultati non accompagnano la generosità.