Author Topic: ACF FIORENTINA - AC MILAN 0:0  (Read 3029 times)

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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 0:0
« Reply #24 on: 11/20/11, 16:49 »
Stadio: Rossi apre fermando i campioni

Resistenza pura nel primo tempo, un po’ di gioco nella ripresa. Così la prima Fiorentina di Rossi ha fermato il Milan che stava vincendo da cinque partite. Zero gol (anche se uno buono lo aveva segnato) del miglior attacco del campionato, già questo è un passo avanti per i viola e la loro difesa, ieri protetta con più uomini nei primi 45' e sempre sorretta da un’ottima organizzazione.
I campioni d’Italia hanno fallito il balzo in testa alla classifica per una serie di ragioni. La prima: gol valido di Seedorf annullato dall’accoppiata Mazzoleni-Di Fiore. La seconda: palo interno di Pato (questione di centimetri) e forse un rigore commesso da Nastasic sul brasiliano.
La terza: Ibra e Robinho sono rimasti appiccicati a quella difesa collosa, non hanno avuto spazio e non sono riusciti a procurarselo. Per mettere in difficoltà i viola, il Milan avrebbe dovuto aumentare la velocità, allargare con più rapidità e più frequenza la manovra sui corridoi esterni, cercare soluzioni alternative alla giocata di Ibra e di Robinho, che tardava più del necessario. E’ andata meglio (peggio per i viola) quando è entrato Pato (palo interno): il pericolo è aumentato.

POSSESSO MILAN -La squadra di Allegri ha preso la palla al 1' e, nel primo tempo, l’ha consegnata alla Fiorentina solo per i suoi rari e imprecisi contropiedi. Ma salendo senza velocità, il Milan consentiva agli avversari di chiudere ogni varco e di proteggere Boruc con la densità del centrocampo arretrato. Quando Seedorf, Nocerino e Aquilani arrivavano a 15-20 metri dall’area viola, trovavano le strade intasate. C’era molto traffico soprattutto intorno alle caviglie di Ibrahimovic che per questa ragione cercava, con eccessiva insistenza, di usare il tacco. E di tacco (tipo Italia-Svezia dell’Europeo 2004) ha cercato di segnare una rete da fantascienza, ma senza fortuna.

CONTENIMENTO VIOLA - Alla fine del primo tempo, il possesso palla del Milan toccava il 70 per cento, con 447 palloni giocati a fronte dei 207 della Fiorentina (impostata da Rossi col rombo). I viola avevano una strategia chiara: difendersi e ripartire. Bene la prima parte, quasi inesistente la seconda per gli errori di Cerci, rimesso da Rossi nell’antico ruolo di seconda punta, e i ritardi di Lazzari. Per dare un’idea, in quei 45' Gilardino ha avuto una sola palla (pallaccia) per cercare la conclusione. Lavorava sodo Behrami, a protezione di De Silvestri: come rabbia agonistica, dinamismo, forza ed efficacia nei contrasti era il migliore della Fiorentina, un esempio per tutti. Si batteva anche Montolivo, ma intorno, nella costruzione del gioco, la Fiorentina quasi non c’era. La differenza con l’ultima versione di Mihajlovic era nella migliore organizzazione difensiva, ma nella pochezza della manovra ricordava da vicino quella del serbo.
Nella ripresa, il miglioramento sarà un po’ più evidente anche nel secondo aspetto. E sarà ancora più netto quando tornerà Jovetic. E’ vero che al Milan mancavano pezzi importanti, ma togliere la qualità del montenegrino alla sua squadra vuol dire impoverirla di molto. La Fiorentina è stata fortunata (e deve ringraziare il guardalinee Di Fiore) quando Seedorf ha segnato su assist-pallonetto di Ibrahimovic: due viola (De Silvestri e Gamberini), non uno, lo tenevano in gioco, ma Di Fiore ha alzato la bandierina e Mazzoleni ha annullato un gol buono. Gli altri pericoli sono arrivati da Aquilani (di cui spesso Munari perdeva le tracce) e da Robinho. Ibra, come ormai sta facendo da un po’ di tempo a questa parte, si preoccupava soprattutto dell’ultimo passaggio.

DOPPIO CENTRAVANTI - Non soddisfatto da Cerci (che non si è ritrovato spostandosi dalla fascia al centro), a inizio ripresa Rossi ha messo Silva accanto a Gilardino, provando col doppio centravanti. Anche il secondo cambio del nuovo tecnico viola era adeguato alla situazione: fuori Munari, dentro Kharja. C’è stato un leggero miglioramento nel gioco, la Fiorentina mostrava un po’ più di coraggio, riusciva a prendere l’iniziativa come non era mai accaduto nei primi 45'. Allegri ha risposto con Pato, il castiga-Firenze, al posto dello spento Robinho. Poi ha messo dentro anche Emanuelson, per Seedorf, perchè il centrocampo, già non troppo dinamico, stava rallentando ancora di più.

PATO PALO -Il Franchi ha cominciato a credere alla spinta della sua squadra e l’ha assecondata, ma Pato, sempre lui, stava per punire di nuovo i viola: saltato Nastasic, ha fatto partire un siluro che si è frantumato sul palo interno, la palla ha fatto il giro stretto è tornato in mezzo all’area, Emanuelson l’ha girata in porta e Boruc l’ha respinta con una prodezza. Poi il giovane centrale serbo ha trattenuto Pato per la maglietta in area e alla fine ancora Boruc ha salvato in uscita sul brasiliano. Venti minuti di Pato sono stati assai più pericolosi di quelli di Ibra e Robinho.
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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 0:0
« Reply #25 on: 11/20/11, 17:33 »
Fiorentina-Milan: l'analisi di Repubblica

In attesa del duello col Barcellona, già ammantato di leggenda con tre giorni d’anticipo, il Milan ha smarrito a Firenze due punti utili per lo scudetto. Alimentano il rimpianto un gol regolare annullato a Seedorf e un fragoroso palo di Pato, che ha protestato nel finale per una trattenuta in area. Ma il debutto di Delio Rossi sulla panchina della Fiorentina non è stato accompagnato soltanto dalla fortuna: votandosi a San Catenaccio patrono d’Italia, ha dimostrato all’ex presidente Zamparini la superficialità dell’etichetta di farfallone che gli aveva appiccicato al Palermo. Ieri, dopo il commovente prologo — la sala stampa del Franchi è stata intitolata a Manuela Righini, pioniera del giornalismo sportivo femminile italiano — la partita ha subito obbedito al copione più temuto: il Milan in attacco costante con i suoi esteti a volte un po’ troppo schiavi del ricamo e la Fiorentina modellata per spezzarlo. I due allenatori hanno proposto moduli solo in apparenza analoghi, sposando una robusta autarchia (8-7 per Rossi il conto dei giocatori italiani schierati all’inizio). Accolto dallo stadio entusiasta come il liberatore dal giogo della tattica spartana, il successore di Mihajlovic non ha ovviamente avuto il tempo per la minima riforma, oltretutto frustrata in partenza dalle assenze del genietto Jovetic e di mezza difesa. Si è dunque limitato a disporre quel che passava il convento secondo rigido pragmatismo: massima attenzione davanti a Boruc, anche a costo di respingere il pallone di stinco, pressing e raddoppio costante sugli artisti rivali e rinvii speranzosi per la poco complementare coppia Gilardino-Cerci. Invece Allegri è ripartito dalle certezze di un sistema consolidato: la lunga sosta gli ha pure restituito Pato, ricomparso in panchina accanto a Inzaghi. Tuttavia l’affollamento della metà campo avversaria avrebbe richiesto maggiore velocità. Arrivati al limite dell’area, il novello rifinitore Ibra, il dribblatore Robinho e il trequartista ritrovato Seedorf (per la squalifica di Boateng), ordivano temerari duetti nella foresta di maglie viola: anche il diciottenne serbo Nastasic, benché semiesordiente, balzava senza timore da una liana all’altra, respingendo tutto il possibile. Eppure anche così, grazie alle incursioni degli interni Nocerino e Aquilani e degli esterni Abate e Antonini, qualche sbocco il Milan l’ha trovato, per merito del suo Tarzan. Ibra ha cercato di disboscare la difesa della Fiorentina e ogni tanto c’è riuscito: l’azione del gol annullato a Seedorf al 17’ è stata un’elegante accademia di tocchi volanti: il penultimo era l’assist dello svedese. Seedorf era tenuto in gioco da De Silvestri: errore millimetrico. Gli assalti a passo di danza sono proseguiti. Sul finire del primo tempo, con l’aria svaporata, Aquilani ha alzato la mira, di testa, su cross di Robinho e in avvio di ripresa Nocerino l’ha allargata appena, al volo dal limite. Nel frattempo un rimpallo fortuito aveva garantito a Gilardino (sinistro alto) il primo tiro della serata. Pareva il segnale della graduale uscita della Fiorentina dal guscio e le sostituzioni di Delio Rossi (Silva per Cerci, poi Kharja per Munari) avvaloravano il sospetto. A 20’ dalla fine Allegri ha rispolverato Pato, che non giocava da due mesi, e poco più tardi Emanuelson. Le mosse certificavano l’inquietudine, accresciuta da un sinistro radente di Pasqual. Allora il Papero ha deciso di saltellare sul palcoscenico: destro tagliato da fuori e palo interno, con successivo cross di Ibra, tocco volante centrale di Emanuelson e magnifico balzo di Boruc. Pato si è poi divorato la vittoria, con un flebile colpo di testa ravvicinato e con un guizzo volante frenato dall’uscita del portiere. Se stesse pensando al Barcellona, lo capiremo mercoledì.
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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 0:0
« Reply #26 on: 11/20/11, 17:34 »
Reti fatti e subite. Ecco la posizione in campo

Ecco le posizioni in campo in cui la Fiorentina segna e subisce le reti dopo Fiorentina-Milan.

Qui sotto le reti segnate (10)


e queste le posizioni delle reti subite (9)


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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 0:0
« Reply #27 on: 11/20/11, 17:37 »
La classifica marcatori: Gila, serve una scossa

In attesa delle partite di oggi, ecco la classifica marcatori (prime posizioni). Non figura Alberto Gilardino che, dopo lo 0-0 di ieri, rimane a quota 1 e non segna dalla gara casalinga contro il Bologna:

8 reti: Di Natale (2 rigori, Udinese)
7 reti: Denis (1 rigore, Atalanta)
6 reti: Klose (Lazio), Giovinco (2 rigori, Parma)
5 reti: Jovetic (Fiorentina), Palacio (1 rigore, Genoa), Ibrahimovic (1 rigore, Milan), Osvaldo (Roma), Calaiò (Siena)
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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 0:0
« Reply #28 on: 11/20/11, 17:41 »
L'affetto dei tifosi viola per Delio Rossi

La Fiesole era quella dei vecchi tempo, lo stadio di nuovo pieno: il Corriere dello Sport-Stadio parla del ritorno del pubblico a Firenze in una serata molto fredda ma allo stesso tempo calda a livello di emozioni. Oltre 33mila gli spettatori, un tifo incessante e un grande incoraggiamento per Delio Rossi, salutato con striscioni e applausi. In tribuna era presente Emiliano Mondonico, il Franchi era veramente una festa: e alla lettura della formazione mentre i tifosi viola manifestavano il proprio disappunto nei confronti di Montolivo (gli unici fischi della serata sono per lui), quelli del Milan se la prendevano con Gilardino. 
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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 0:0
« Reply #29 on: 11/20/11, 17:42 »
Porte chiuse: ecco cosa scrive il Cor Sera

Delio Rossi ferma il Milan. Forse, però, sarebbe meglio dire che il Milan si ferma da solo: troppo dolce, morbido, lezioso. È forte e padrone del campo, ma ha il difetto di saperlo. E non affonda quasi mai. Ibra (insultato dai tifosi di casa che gli hanno dato dello zingaro, come a Mihajlovic, prima della partita) e Robinho girano lontano dall'area della Fiorentina e Allegri ha il torto di inserire Pato soltanto a metà ripresa. Il brasiliano, fuori da due mesi, in questo stadio si trova a meraviglia: 4 gol nelle precedenti quattro vittorie rossonere. Stavolta, in venti minuti più altri quattro di recupero, mette a soqquadro la difesa viola, colpendo prima un palo interno con Boruc ormai fuori causa, invocando un rigore per un intervento in area di Nastasic, costringendo ancora il portiere a un'uscita tempestiva per fermare la sua azione. Il Milan se la può prendere anche con l'arbitro Mazzoleni: oltre al rigore non visto nella ripresa, annulla una rete di Seedorf (regolare) nel primo tempo.Ma al di là degli episodi, che sicuramente faranno recriminare i rossoneri, la squadra di Allegri ha sulla coscienza il peso di una vittoria mancata. Il Milan dà l'impressione di giocare come il gatto fa con il topo, senza affondare con la sufficiente determinazione, forse convinto che, prima o poi, qualcosa succederà. Ma anche dopo il gol annullato a Seedorf al 19' (il suggerimento è di Ibra), i rossoneri continuano nel loro tran tran. Ibra e Robinho cercano sempre la giocata ad effetto e quasi mai verticalizzano. E altrettanto fa Seedorf, scelto trequartista da Allegri.La nuova Fiorentina di Delio Rossi è sospinta dal calore ritrovato della gente. Lo stadio è pieno, c'è voglia di chiudere con il passato (Mihajlovic). L'allenatore viola, sommerso dai fotografi, sbaglia anche panchina, poi resta sempre in piedi per guidare come marionette i suoi straniti e impauriti giocatori.Nastasic è all'esordio da titolare, Montolivo fa il centrale davanti alla difesa, Lazzari prova a muoversi tra le linee, Cerci gioca ala con il compito di aiutare Gilardino. La mano di Rossi si vede poco. La Fiorentina è scolastica, si difende e prova a ripartire con scarsi risultati: Gila ha una palla buona alla fine del primo tempo ma la spedisce in tribuna. Nella ripresa il tecnico viola toglie il fumoso Cerci per Santiago Silva e poi Munari (spento) per Kharja. Pian piano la Fiorentina riesce a uscire dal guscio e propone anche qualche azione che incendia lo stadio e consiglia al Milan maggiore prudenza. Ma occasioni vere, manco a parlarne. Un tiro di Pasqual a fil di palo. È sempre il Milan la squadra più pericolosa. Anche perché, nel frattempo, è entrato quel diavolo di Pato. La sua concretezza fa bene alla squadra. Ma non è la serata giusta. Il palo (poi Boruc fa un miracolo sulla ribattuta di Emanuelson a colpo sicuro), un rigore invocato, altre giocate che mettono in crisi la difesa viola e il giovane Nastasic che mostra grandi qualità contro campioni di livello mondiale.Allegri spreca l'occasione di volare in testa alla classifica almeno per una notte. Il suo Milan, dopo cinque vittorie consecutive in cui aveva messo a segno 18 gol, si ferma e resta all'asciutto. Per la nuova Fiorentina un buon inizio. Contro i rossoneri il pari casalingo è una mezza vittoria. Ma c'è tanto lavoro da fare. E il calendario, che propone nell'ordine Palermo, Roma e Inter, è impietoso. Intanto bentornato, signor Rossi.
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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 0:0
« Reply #30 on: 11/20/11, 17:50 »
FOCUS: Cerci, 45' senza lasciare traccia

Quella di Alessio Cerci contro il Milan è stata una prova negativa: Delio Rossi lo ha inserito come seconda punta, accanto a Gilardino, ma l’ex giocatore della Roma non si è mai reso pericoloso. L’istruzione di Rossi era questa: partire dalla destra (in un’occasione ha cambiato fascia), per poi accentrarsi e andare al tiro o liberare Gilardino.

Non gli riuscito praticamente niente: Antonini gli ha chiuso la strada e le – rare volte – in cui il terzino del Milan è stato saltato, arrivava la coppia Nesta-Thiago Silva a rimettere ordine.

E i giornali, questa mattina, sono tutti d’accordo nell’assegnare a Cerci un 5. Di fiducia, sperando che possa tornare il Cerci di inizio campionato. Perché non si può fare solo un mese alla grande e poi cadere nell’oblio…

I NUMERI

Gol 0
Tiri in porta 0
Tiri totali 0
Assist 0
Passaggi 9
Percentuale passaggi positivi: 55,56%
Dribbling tentati 1
Dribbling riusciti 1
Falli fatti 3
Falli subiti 1
Fuorigioco 2
Palle perse 3
Palle recuperate 0
Minuti giocati: 45
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Re: ACF FIORENTINA - AC MILAN 0:0
« Reply #31 on: 11/20/11, 17:53 »
FOCUS: Silva ci mette l'anima ma il gol non arriva

Ha avuto 49 minuti (i 45 del secondo tempo più i 4 di recupero) per liberare tutta la sua gioia, Santiago Silva ci ha provato fino all’ultimo, ci ha sperato al minuto 85 quando si è visto parare il colpo di testa di Abbiati. L’impegno non manca mai nell’argentino, che ha fatto meglio rispetto a Cerci, inesistente nel corso del primo tempo: tanta corsa, la solita grinta ma poche occasioni sotto porta, anche se questa è stata una caratteristica di tutto l’attacco viola di ieri.

Rispetto a Cerci è entrato più nel vivo del gioco, la sua intesa con Gilardino avrebbe potuto funzionare meglio, ma c’è da dire che la colpa è più dell’ex attaccante del Milan, poco mobile e in difficoltà atletica.

Così Silva ha fatto a sportellate con tutti, pure con l’arbitro che più volte lo ha ripreso in seguito alle sue continue proteste…

I NUMERI
Gol 0
Tiri in porta 1
Tiri totali 1
Assist 0
Passaggi 10
Percentuale passaggi positivi: 70%
Dribbling tentati 0
Dribbling riusciti 0
Falli fatti 2
Falli subiti 1
Fuorigioco 2
Palle perse 1
Palle recuperate 1
Minuti giocati: 49
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