Adv crede ancora all'Europa ''e su Calciopoli andrò in fondo''
Fiducia e determinazione. Facile leggere gli stati d’animo che albergano nel presidente onorario viola Andrea Della Valle. Che non fa niente per nasconderli. Sia sul piano sportivo («sono il primo a credere nell’Europa, il tempo c’è e niente è perduto») che in quello giudiziario («ciò che pensiamo della sentenza di Napoli lo abbiamo già comunicato, siamo straconvinti della nostra innocenza e ne usciremo puliti come del resto siamo»). Una boccata d’ossigeno sul piano delle emozioni, quelle emozioni di cui Firenze da qualche giorno si nutre. E che per troppo tempo erano rimaste sopite, soffocate da una squadra poco squadra e da un gioco incapace di divertire anche il più entusiasta dei tifosi. Lo slancio alla città lo ha dato il cambio della guida tecnica. «Per me Mihajlovic era il meno colpevole di tutti — continua Della Valle — . Ci dispiace molto per la decisione che tutti insieme abbiamo dovuto prendere, però serviva all’ambiente e nel calcio ciò accade. Abbiamo apprezzato quello che ha scritto Sinisa, è uscito di scena da persona di grande qualità». Adesso è il momento di ripartire, tutti insieme. «Da oggi si volta pagina, abbiamo preso Rossi, uno dei migliori, anche per questo. Con lui vogliamo riaprire un ciclo, è un tipo molto determinato e meticoloso. Si vede che sa di calcio, tirerà fuori l’orgoglio di questa squadra facendo divertire una città che se lo merita». Già, il divertimento: ultimamente questo sconosciuto. Il presidente onorario lo sa, ed incalza elencando le priorità attuali: «Far vincere la squadra divertendo i tifosi. Vedere la Maratona piena mi ha fatto molto piacere. Sabato prossimo arriverà il Milan, la squadra più in forma del campionato. Sono convinto che lo stadio sarà pieno ed il pubblico risponderà in massa. La squadra terrà botta sul campo, rivedremo la nostra Fiorentina, ne sono sicuro». Le spine arrivano da Napoli, ovvero dalla sentenza di primo grado nel processo relativo a Calciopoli. «Per fortuna ci sono altre tappe ed appelli, qualora ve ne fosse bisogno arriveremo fino in fondo. Le accuse di Gazzoni (allora presidente del Bologna, ndr)? Lui non merita risposte, si appiglia a queste situazioni per i suoi fallimenti personali che non c’entrano niente con il calcio. Vuol far credere che sia colpa della famiglia Della Valle, forse ancora qualcuno gli crede. Ma sono in pochi. Quello che è successo ci ha reso ancora più forti ed ho sentito l’affetto di Firenze. Affetto che mi dà nuove motivazioni per dire che insieme faremo tante belle cose». Ancora il tempo per una parola su Corvino: «La colpa non è mai di un singolo e ricordo che ha fatto parte di una Fiorentina vincente. Ed io ne terrò conto», e una sferzata a quei giocatori che non si sono comportati da professionisti. «Certe cose non accadranno più, altrimenti saranno dolori ». Poi Andrea se ne va. Tornerà sabato prossimo. Lui sarà lo stesso. A cambiare, rispetto al recente passato, dovrà essere la Fiorentina.