In centinaia ad acclamare Rossi, e lui: ''Datemi una mano''
Lo aspettavano da mesi e l'hanno acclamato come un idolo. Dopo l'annuncio ufficiale dell'arrivo del nuovo tecnico, i tifosi viola sembrano tornati a sognare. Su internet, alle radio e perfino per strada, Firenze pare già completamente trasformata in un colpo solo.
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In sala stampa intanto l'immancabile super tifoso Mario Ciuffi, gli metteva al collo la classica sciarpa viola: «Era tanto che t'aspettavo», gli ha detto, «guarda che ancora non abbiamo vinto niente», gli ha risposto Rossi tra una risata e l'altra. Il vero bagno di folla però c'è stato subito dopo la chiacchierata con la stampa. Rossi è apparso per meno di cinque minuti in tribuna d'onore. Di fronte a lui c'erano centinaia di tifosi festanti, che appena hanno visto l'allenatore sono esplosi in un boato: «Olé olé olé Delio, Delio». Qualcosa che al Franchi non si viveva da tempo. Il neo tecnico viola ha salutato tutti con un gesto della mano, qualcuno gli ha anche lanciato un'altra sciarpa. Poi, lo stesso Rossi, ha alzato l'indice chiedendo attenzione: «Ragazzi datemi una mano anche voi», prima di rientrare nella pancia del Franchi. In risposta è arrivato un coro assordante «Forza viola alè», di quelli che di solito in campionato coinvolgono lo stadio intero.
Una frase, «datemi una mano», che Delio ha ripetuto spesso ieri. Ai giornalisti, alla gente, ma anche ai dipendenti viola e agli esponenti di Palazzo Vecchio. Il sindaco Mattero Renzi a proposito gli ha inviato gli auguri via Facebook («Benvenuto Delio, in attesa che salti un'altra e più importante panchina», Berlusconi, ndr) e via sms per «dargli il benvenuto in città». E il suo vice, Dario Nardella lo ha eletto come uomo giusto, al posto giusto: «Col suo arrivo credo ci siano tutti i presupposti per rilanciare il progetto giovani a cui crede molto la dirigenza viola».
L'allenatore nel frattempo si era già studiato tutto della storia passata e recente viola. Soprattutto quella targata Della Valle, partendo proprio dall'agosto 2002: «So che il lavoro del Comune è importante per questa società — ha detto a Eugenio Giani, che nell'agosto di 9 anni fa fondò la Florentia Viola insieme all'ex sindaco Domenici — datemi una mano anche voi». (...)