Quattro motivi per dire sì a Delio Rossi
Sembrano essere le ultime ore in viola per Sinisa Mihajlovic dopo l'ennesima brutta prestazione della sua Fiorentina. E allora, chi rappresenta l'alternativa più credibile a al tecnico serbo, capace di riportare almeno entusiasmo e gioco, e a questo punto anche risultati, a Firenze? La persona giusta per questa piazza, con cui voltare pagina e dare finalmente vita ad un nuovo ciclo vincente, o progetto che dir si voglia. Delio Rossi rappresenta l'opzione più credibile al momento, ma cerchiamo di sviscerare cosa gioca a favore dell'allenatore romagnolo:
1- Il personaggio sarebbe assolutamente apprezzato grazie al suo modo sobrio di approcciarsi con l'ambiente di una piazza calcistica. In certi passaggi può ricordare il tanto amato Cesare Prandelli, e questo a Firenze non è poco. I precedenti in piazze calde come Lazio e Palermo hanno temprato un uomo che avrebbe l'esperienza giusta per affrontare un'avventura a Firenze senza subire troppe pressioni. Inoltre il suo modo di giocare sfrontato e offensivo, che si richiama a quello professato da suo "maestro" Zdenek Zeman, si concilierebbe alla perfezione con la fame di buon calcio che attanaglia i tifosi viola ormai da due anni. Gli stessi tifosi che non a caso acclamano a gloria il suo nome ormai da molto tempo.
2- Il modulo, per difensori, centrocampisti, e in parte anche per gli attaccanti, resterebbe il solito utilizzato da Mihajlovic dall'inizio della sua avventura con la Fiorentina, con qualche cambiamento solo in fase offensiva, quindi, non dovremmo assistere a pericolosi stravolgimenti tattici a campionato in corso con le conseguenti ripercussioni sui risultati della squadra.
3- Le soluzioni tattiche adottate fino ad ora da Delio Rossi prevedono un 4-3-3 con i due esterni di attacco spostati come trequartisti dietro la prima punta, rispetto alle ali pure sempre schierate da Mihajlovic. Quindi possiamo parlare di 4-3-2-1, ovvero il cosiddetto "albero di Natale" piuttosto che del classico 4-3-3. In alternativa l'ex tecnico di Lazio e Palermo in passato si è affidato anche al 4-3-1-2. Se un giocatore come Cerci verrebbe un po' sacrificato, Jovetic, perno sul quale si poggia l'intero progetto tecnico della Fiorentina, ne gioverebbe, tornando così ad occupare la sua posizione naturale di mezzapunta, la stessa che propiziò la sua ascesa in Europa durante l'ultima esperienza dei viola in Champions League.
4- Ha allenato giocatori cardine di questa Fiorentina come Cassani, Natali, Montolivo e Behrami, e quindi ne conosce bene caratteristiche caratteriali e tecnico-tattiche. Oltre a questi ha avuto a disposizione anche De Silvestri e Lazzari, che potrebbero così essere rilanciati dopo un inizio stagione a dir poco stentato. La sua spiccata abilità nel lavorare con i giovani potrebbe dare il la al definitivo salto di qualità di Jovetic, oltre a favorire l'inserimento di giovani dal sicuro avvenire come Nastasic, Camporese, Salifu, Acosty, Matos, Ljajic e Babacar.
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