Creatività e coraggio per un nuovo progetto
La Fiorentina torna al paleozoico del pallone per prendere tre punti a un Genoa che tanto meglio non è. Una occasione a testa in 90 minuti, il gol lo segna la Fiorentina (finalmente si è visto Lazzari) e la panchina di Mihajlovic (fischiato comunque) è salva. Almeno per ora. Il tecnico, per evitare l´esonero e possibili ennesime figuracce umilianti, ha cambiato modulo, passando dal vecchio 4-3-3 al 4-4-1-1 (come ampiamente previsto) per poi chiudersi nel secondo tempo in un 4-5-1 che alla fine somiglia tanto a un minimalista 4-6-0. Qualcuno potrebbe parlare di concretezza, altri di involuzione. Forse va bene anche mettere insieme le cose e parlare di concreta involuzione. Dopo quell´indegno primo tempo in casa Juve, Mihajlovic deve aver capito che i suoi non hanno né le idee, né soprattutto la forza, per reggere un 4-3-3 con un tornante (Cerci) che non torna mai. L´obiettivo, quindi, era tornare a vincere e la missione, in un modo o nell´altro, è stata compiuta. Non con nuove idee e nuova forza ma solo con una squadra più compatta e prudente. Il che significa, se non altro, un po´ di serenità in più e magari la possibilità, per padroni e dirigenti della società, di chiedersi senza stress cosa vogliono per il futuro. Sia esso immediato o sistemato un po´ più in là.
Conoscendo la passione che Andrea Della Valle ha per questa Fiorentina ci viene da pensare che a lui una squadra così non può certo piacere. Creatori di beni di lusso, belli da vedere e cool da indossare, i Della Valle non possono certo portare in giro una squadra che è chic come un paio di calzini bianchi corti indossati con lo smoking. Se non puoi vincere lo scudetto per tenere un bilancio sano, non è che devi giocare male e mandare via la gente dallo stadio. Insomma, se non puoi permetterti un cachemire tre fili non è che giri in canotta. Questo per dire che ciò che conta è rimettere insieme le idee per un futuro migliore. Dallo scouting dei giocatori, allo svecchiamento di modelli ormai superati. Davanti a un progetto fatto di idee nuove e di scommesse figlie della creatività, Firenze sicuramente ritrova tutto l´entusiasmo possibile. Ma l´idea di tirare a campare, tra una vittoria e una sconfitta, per arrivare a fine campionato, non può piacere a nessuno. Tanto meno ai Della Valle, ne siamo certi.