Author Topic: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 2:1  (Read 3606 times)

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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 2:1
« Reply #24 on: 10/26/11, 14:24 »
Mihajlovic, la notte più lunga

C'è un'immagine che la dice lunga sulla notte di Mihajlovic a Torino. E’ il minuto 35, primo tempo, e davanti all’arrembaggio bianconero, il tecnico lascia il bordo campo per sedersi in panchina. Ci rimane per una manciata di minuti, poi riprende la posizione, chiamando Gilardino al riscaldamento. E’ stata una notte difficile per la Fiorentina, e Miha la rivede così: «Nel primo tempo siamo stati anche fortunati. Poteva finire 3-0… No, nel primo tempo abbiamo sbagliato tutto, senza personalità. La Juve — insiste il tecnico — ci ha preso a pallonate. Abbiamo buttato via 45 minuti. In queste partite conta la personalità, la voglia di vincere, di essere squadra. Poi nel secondo tempo abbiamo fatto meglio».
L’analisi parla di un primo tempo terribile e di una ripresa diversa. Squadra frizzante, gioco vivace (grazie all’innesto di Gila) e poi il pareggio. Miha se l’è goduto proprio mentre cominciava a temere che il risveglio della squadra fosse stato tardivo. C’erano buoni segnali, ma alla fine è arrivata la zampata di Matri. «Di sicuro — riprende l’allenatore — nella ripresa le cose sono andate meglio. Non credo sia una questione di schemi, anche se l’ingresso di Gila ha aiutato la manovra. Siamo stato più concreti. Abbiamo rovinato tutto nel primo tempo: abbiamo sbagliato passaggi, non abbiamo avuto carattere. Kharja? Tutti non hanno reso per quello che dovevano, e anche lui ha risentito dei problemi della squadra. Vargas è ancora fuori forma. Behrami è andato bene… Ci vorrebbero undici Behrami». Ma domenica lo svizzero sarà squalificato, e salterà il Genoa.

La classifica finora non conforta il sogno europeo dei Della Valle. La sfida con il Genoa deve essere un punto di partenza. Miha pensa al secondo tempo di ieri. Anche se il suo futuro a Firenze comincia a non essere così sicuro: «Fa parte del mio lavoro — conclude —. Sì anche l’atteggiamento di chi ha deciso di offendermi...». Ma è ovvio che se domenica finisse male, la Fiorentina dovrebbe pensare a un futuro senza Sinisa. I candidati a sostituirlo sono due: Delio Rossi, già accostato alla panchina viola in estate, e Gigi Delneri. In nottata il presidente Mario Cognigni ha detto: «Mihajlovic non è un problema, non è in discussione».
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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 2:1
« Reply #25 on: 10/26/11, 14:25 »
I moduli non contano? Non ci sto

Ora basta! Non è veramente possibile sopportare figure imbarazzanti come quella vista ieri nel primo tempo. Ci sono voluti 45' a Mihajlovic e al suo vice Marcolin,  che di professione fa il tattico, per sistemare un po' meglio la Fiorentina che nel primo tempo è stata letteralmente presa a pallate dalla Juventus del simpatico Conte. Scopriamo poi, dal credo di Sinisa, che i moduli non contano (e allora Marcolin cosa ci sta a fare) e che è importante la personalità.
E no, proprio non ci sto. I moduli non sono il Vangelo ma l'esemplificazione pratica di come una squadra scende in campo per coprire al meglio tutti gli spazi in fase difensiva e cerca di creare superiorità numerica in fase di attacco.
Se ieri si decide di mettere Kharja a marcare Pirlo a uomo, mi pareva ovvio rinforzare un centrocampo che parte a tre e perde un uomo sacrificato (inutilmente) a marcare un campione come Pirlo. Invece avanti con il modulo ingessato ed il risultato è stato ovvio: Pirlo ha inciso un po' meno, ma in compenso Vidal è rimasto tutto il tempo libero perché il povero Behrami non poteva farsi in due o in tre lì nel mezzo. Considerando poi che tra Marchisio e Munari non c'è stata partita, la frittata è fatta.
Che dire poi di due esterni offensivi che hanno toccato in un tempo 3 palloni in due e dei due terzini che non hanno mai avuto la forza di attaccare e che hanno, e mi riferisco a Pasqual, mostrato delle carenze fisiche imbarazzanti?
In tutto questo comunque Sinisa ci dice che i moduli non contano. E allora perché nella ripresa con la squadra schierata con un mai collaudato ma sempre valido 4-4-2 le cose sono andate in maniera diversa? Un quarto d'ora di buon calcio e un'ultima mezzora di difficoltà ma con la dignità di una squadra inferiore ai bianconeri che ha anche sfiorato il pareggio a pochi secondi dal termine.
Adesso arriva il Genoa, squadra infarcita di ex, anche con il dente avvelenato, ma soprattutto compagine di Malesani che gioca un buon calcio, copre gli spazi ed ha un atteggiamento aggressivo. Basterà la personalità tanto cara a Sinisa? La mia risposta è no.

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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 2:1
« Reply #26 on: 10/26/11, 14:26 »
Torna il vero Montolivo, per sè e per i viola

Col Genoa ritornerà Riccardo Montolivo, che però dalla prossima gara dovrà essere senz'altro un giocatore diverso se vuole davvero essere utile alla causa viola, ancora a caccia dell'Europa, e alla propria, visto che a fine stagione c'è l'Europeo e che, malgrado la stima di Prandelli, con queste prestazioni rischia di perderlo. Il Corriere dello Sport parla della sua insostituibilità all'interno della Fiorentina, visto che Behrami garantisce rottura davanti alla difesa, ma non certo qualità, quella che dovrebbe fornire Riccardo quando sta bene e magari è meno nervoso (4 gialli in 7 gare sono troppi). Secondo la testata sportiva il numero 18 viola ha studiato attentamente il Genoa in questi giorni e si prepara a tornare quello di un tempo, per la Fiorentine e per sè stesso.
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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 2:1
« Reply #27 on: 10/26/11, 14:26 »
Di Chiara: ''Notte fonda a Torino''

L'ex viola Alberto Di Chiara analizza così Juventus-Fiorentina sulle pagine della Nazione.
LA FORMAZIONE: VOTO 5,5
Gli undici che Mihajlovic mette in campo sono modulati come al solito, nonostante l’assenza forzata di Montolivo. Behrami davanti alla difesa, con Munari e Kharja a spegnere le ripartenze bianconere. Jo Jo torna punta centrale dopo la splendida doppietta di sabato. Gila ancora non al meglio, parte dalla panchina. In panca ci torna anche El Tanque, per lui una mezza bocciatura. Vargas completa con Cerci il trio offensivo. Miha temeva la Juve soprattutto sulle fasce, la scelta del peruviano sulla sinistra ha fatto preferire Munari, più portato alla copertura rispetto a Lazzari.
LA PARTITA: VOTO 4,5
Ma è la Juve che aggredisce fin dall’inizio. Con quella rabbia agonistica tanto declamata e agognata da Miha, schiaccia la Fiorentina nella propria area. Kharja è troppo preso dalla marcatura di Pirlo e praticamente si autoannulla. La Juve trova sempre la profondità e i viola non hanno la forza di ripartire. Vargas non ne azzecca una; Cerci poco servito viene annientato e a Jovetic non arriva palla. Gli uomini di Miha sono in bambola, distratti, in difficoltà anche sui calci piazzati. Natali e Gamberini soli a difendere il difendibile. Primo tempo improponibile. Poi un quarto d’ora di luce. Poco.
I CAMBI: VOTO 5
Nel secondo tempo entra Gilardino per Cerci. Mihajlovic spera nell’esperienza e nell’incisività del bomber. La Fiorentina risulta più propositiva e fluida nella manovra: ci voleva poco. Sembra un’altra squadra. Jovetic sfodera un’altra magia e la Fiorentina da zucca diventa carrozza. Behrami recupera palloni su palloni e si conferma il migliore del centrocampo. Ma il tutto dura quindici minuti, perché Matri fa ritornare zucca la carrozza. La vivacità di Ljajic per un Vargas pesante, inconsistente e ancora in ritardo di condizione e il cambio di Silva per Kharja non incidono.
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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 2:1
« Reply #28 on: 10/26/11, 14:27 »
Una squadra molle, troppo diversa da Mihajlovic

Se questa doveva essere la partita della vita, stiamo freschi. Sinisa alla vigilia era carico a pallettoni, la sua squadra nel primo tempo è stata caricata a pallonate. E, limiti più o meno grandi del tecnico, resta un dato sconfortante: in questo gruppo non gli somiglia nessuno. Anzi uno solo, Behrami, di cui Miha vorrebbe undici cloni. È lui l'ultimo vero acquisto della Fiorentina insieme a Boruc. Il resto, le alternative, si confermano tali per qualità e carattere. Lo si vede ogni volta scendono in campo. Alternative e basta. I titolari sono altri e per ragioni diverse latitano spesso. Il risultato finale è una Fiorentina a metà. Una Fiorentina che non somiglia quasi mai al suo tecnico.
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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 2:1
« Reply #29 on: 10/26/11, 14:30 »
Reti fatti e subite. Ecco la posizione in campo

Ecco le posizioni in campo in cui la Fiorentina segna e subisce le reti dopo Fiorentina-Catania.
Qui sotto le reti segnate (9)



e queste le posizioni delle reti subite (8 )



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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 2:1
« Reply #30 on: 10/26/11, 14:32 »
Toto-allenatore: un outsider aspetta l'occasione (viola?)

Non solo Mihajlovic rischia di saltare, anche Marco Giampaolo sembra infatti arrivato al capolinea e il Cesena sembra pronto a sostituirlo con Davide Ballardini. Peccato che il tecnico ex Genoa e Lazio non sia dello stesso avviso, almeno secondo le indiscrezioni di Tuttomercatoweb, che parlano di un Ballardini pronto a rifiutare la panchina dei romagnoli per aspettare un'occasione migliore. E con la panchina viola che traballa chissà se l'allenatore ravennate c'avrà fatto un pensiero, magari anche ricambiato dalla società gigliata.
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Re: JUVENTUS FC - ACF FIORENTINA 2:1
« Reply #31 on: 10/26/11, 14:32 »
L'indifendibile difesa della Fiorentina

La Fiorentina è in crisi. I due obiettivi fissati a inizio stagione (il gioco e la zona-Europa League) sono distanti, ma preoccupano soprattutto due aspetti, uno di natura psicologica, l’altro tattico.

Il primo: tutto il mondo del calcio riconosce a Sinisa Mihajlovic un carattere fiero e una personalità solida. Non ha paura di quello che dice e nemmeno di quello che pensa. Ora il tecnico serbo pensa e dice che la sua squadra non ha personalità (e per tale ragione, spiega, ha perso a Torino). Possiamo aggiungere che in effetti la Fiorentina è tutto tranne che una squadra maschia. Il problema è proprio questo: se in un anno e mezzo non è riuscito a trasmettere un briciolo del suo carattere al gruppo che allena, significa che almeno una parte del suo lavoro sta andando male.

Il secondo: la Fiorentina si difende malissimo, sia sui calci piazzati che su azioni in movimento. Prendiamo il primo caso e soffermiamoci sul gol del 2-2 del Catania. Punizione di Lodi dalla trequarti, spostata sul fianco sinistro dell’attacco siciliano, la difesa viola è schierata con Pasqual su Bergessio e con Silva e Behrami ai fianchi di Barrientos al limite dell’area. Parte la punizione di Lodi, Silva comincia a salire verso l’attacco in attesa di prendere l’eventuale rimbalzo, Behrami va sul mucchietto dei saltatori, l’effetto che ne deriva è Barrientos liberissimo in area di rigore, pronto a ricevere la palla sul colpo di testa di Bergessio (secondo schema chissà quante volte provato), da lì il tiro, la respinta di Pasqual oltre al linea, e il gol di Maxi Lopez. Tre giorni dopo, Juventus Stadium: angolo di Pirlo, prima respinta della difesa viola, tiro di Vidal che Boruc respinge, con un errore pesante, in mezzo all’area piccola, su quella palla piomba Bonucci, lesto, certo, ma mica un falco, e segna. Chi dovrebbe proteggere Boruc su quella respinta? Di sicuro non i difensori viola che restano impalati.

Ora i gol in movimento. Torniamo a Fiorentina-Lazio, la rete di Hernanes. Klose è al limite dell’area, al centro, su di sè ha Behrami in posizione corretta, ma come una càlamita il tedesco risucchia davanti a sè anche Gamberini e Natali. In tre su un avversario, che tranquillamente appoggia la palla a Hernanes, imprendibile (per De Silvestri poi...) nell’uno contro uno, diagonale e gol. Fotocopia a Torino. Pepe al limite dell’area, stavolta ci sono Behrami, Natali e Munari, nessuno intercetta la palla che filtra verso Matri, scatto su Pasqual e palla in rete. Non difende così una squadra di Serie A.
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