Consoliamoci con Gila, farà comodo con la Juve
Ci è preso un tic. Speriamo bene. Sussurriamo ogni volta che cambia l’orario delle partite. Cesena-Fiorentina alle 12,30, Fiorentina-Catania di ieri alle 18, Juventus-Fiorentina di martedì prossimo alle 20,45, Fiorentina-Genoa tra una settimana alle 15.Ci sarà da preoccuparsi? Pensiamo piuttosto alla partita con il Catania, finita male, o almeno malino, e Sinisa Mihajlovic è stato buttato fuori (dal campo). Nel Catania c’è mezza Argentina. Cominciamo da Marian Gonzales Andujar, il portiere, si va avanti con due di Santa Fé, Almiron e Spolli, si prosegue con Izco, si finisce con Maxi Lopez e con Barrientos negli ultimi minuti. Crepi l’avarizia.
Anche quella della Fiorentina, semmai. Primo tiro in porta dopo venti minuti, infatti, e subito gol con Jovetic. Ci sono stati però un paio di colpi negativi in quel primo tempo. Primo, l’ammonizione di Montolivo con relativa squalifica (niente Juve perciò). Secondo, il gol di Del Vecchio, ma è anche vero che prima c’era stata una palla gol fallita da Catellani. Sul rigore provocato da Lodi, l’arbitro ha sorvolato. Nel nostro piccolo, e per quello che (non) vale, noi no: era rigore.
Al momento del raddoppio di Jovetic sembrava fatta, per i viola (si dice sempre così), e invece il Catania ha recuperato per la seconda volta, merito di Maxi Lopez. E allora? Prima di tutto un bravo al Catania, un bravo davvero, e tutto il contrario alla Fiorentina, rimontata due volte. Troppe. Infine, un saluto a Gilardino, entrato in campo da ultimo al posto di Silva dopo una lunga assenza. Bentornato. Farà comodo contro la Juventus. Speriamo che non sia soltanto un modo di dire.