In casa viola a presentarsi oggi in sala stampa è Valon Behrami, intoccabile nel centrocampo di Mihajlovic. Segui le dichiarazioni dello svizzero in tempo reale su Violanews.com:
"Stiamo attraversando un momento non brillantissimo noi a centrocampo, siamo il reparto che deve dare equilibrio alla squadra e finora non siamo riusciti ad essere decisivi anche a livello offensivo. Stiamo cercando di migliorare i nostri errori.
Le mie prestazioni? Sono entusiasta di far parte di questo gruppo e di giocare in questa città, con le caratteristiche che ho diventa tutto più facile. Quando sono venuto a Firenze mi hanno detto subito 'qui o ti odiano o ti amano' e ho cercato di fare il massimo per conquistare i tifosi.
La partita col Catania è difficile, verranno qui per chiudersi e ripartire, sono le partite in cui noi soffriamo se non riusciamo a trovare il gol. Sappiamo che il pubblico si aspetta una gara combattiva da parte nostra, dovremo avere la pazienza di far girare palla e aspettare il varco giusto.
La mia diffida? Capisco che i tifosi tengano alla gara con la Juve, ma per me valgono tutte 3 punti e giocherò pensando solo a fare del mio meglio.
La mia posizione? Dipende dalle partite, il ruolo che preferisco è da interno perchè mi permette di inserirmi in avanti per fare casino e partecipare anche alla fase difensiva.
Almiron? Non lo conosco personalmente e non so perchè non si sia inserito a Firenze, forse è una persona che soffre le grandi pressioni e a Catania ha trovato l'ambiente ideale per esprimersi, è un ottimo calciatore.
La Fiorentina non sta esprimendo finora un gran gioco, ma con l'allenatore stiamo lavorando bene per sviluppare le sue idee, ma poi tocca a noi interpretarle in campo. Le basi fondamentali le abbiamo, sappiamo cosa dobbiamo fare ma ultimamente non c'è riuscito di farlo.
Montolivo? L'ho sempre visto sereno, poi chiaramente quando perdi una gara e pareggi quella dopo sei un po' giù di morale, come lo siamo noi. Credo abbia voglia di tornare davanti alla difesa che è il suo ruolo ideale, ma si è messo a disposizione senza dire una parola. Riccardo è un campione e la Fiorentina deve valorizzarlo anche se è l'ultimo anno che l'avrà a disposizione, non immagino oggi un centrocampo senza di lui.
Il mister? Rispetto le critiche che fanno parte di questo sport, ma ci sono tanti giocatori in questa squadra che devono tanto a lui se sono cresciuti in questi mesi. Io per primo, ma anche Alessio Cerci. Non è giusto scaricare la responsabilità su di lui, tante volte siamo noi a sbagliare e dobbiamo assumerci le nostre responsabilità. Il mister è una persona di personalità che dice tutto in faccia e questo può creare delle antipatie, forse è per questo che la piazza non lo ha preso in simpatia.
Vargas? La situazione è chiara, il suo comportamento è stato giudicato non professionale. Ha pagato rimanendo a casa, ma la storia è finita lì. Ha reagito bene e non era da tutti visto che la sua vicenda era stato messo in piazza, si sta allenando con entusiasmo e se sta bene può fare la differenza.
La nostra classifica? Sono convinto che con la Lazio siamo stati puniti dagli episodi, avremmo meritato di più, e anche a Cesena potevamo vincere. Sono una persona positiva che guarda il bicchiere mezzo pieno, poi ci sono gare come quella di sabato che possono spostare gli equilibri. Siamo consapevoli che il match col Catania è fondamentale.
Le pressioni della piazza? Un po' pesano, poi dipendono anche dai caratteri che ognuno di noi ha.
Il mio impiego da mediano? Nelle ultime uscite abbiamo affrontato tutte squadre che giocavano con 3 punte o col trequartista. Credo che i risultati siano stati buoni dal punto di vista difensivo.
Sono contentissimo dell'affetto che mi dimostrano i tifosi, ma so che nel calcio si fa presto a cambiare opinione, per questo lavoro per mantenermi sempre ai massimi livelli".