Author Topic: Euro 2012, Italia-Irlanda del Nord 3-0  (Read 1579 times)

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Euro 2012, Italia-Irlanda del Nord 3-0
« on: 10/12/11, 00:53 »
Tutto facile per l'Italia a Pescara contro l'Irlanda del Nord, incontro valido per le qualificazioni all'Europeo. Doppietta di Cassano (21' e 53'). Irlanda del Nord sfortunata sul terzo gol: McAuley interviene su un cross di Balzaretti e mette in rete. A Cassano concesso l'onore della standing ovation: l'attaccante barese esce al 10' della ripresa tra gli applausi. Al posto l'italo-argentino Osvaldo, che con questa presenza non e' piu' convocabile dalla Nazionale sudamericana.
 
ITALIA-IRLANDA DEL NORD 3-0 (1-0)

ITALIA: Buffon 76’ De Sanctis) - Cassani, Barzagli, Chiellini, Balzaretti - De Rossi, Pirlo, Montolivo - Aquilani (68’ Nocerino) - Cassano (56’ Osvaldo), Giovinco. A disp.: Astori, Maggio, Cigarini, Rossi. All.: Prandelli.

IRLANDA DEL NORD: Taylor - Hodson, Baird, McAuley, McGivern - Evans - Little, Davis, Norwood 73’ McLaughlin), Gorman (32’ McGinn) - Healy (65’ Feeney). A disp.: Mannus, McCourt. All.: Worthington.

Arbitro: Mateu (Spagna)

Reti: 21', 53' Cassano, 74'aut. McAuley

Spettatori: 19.480 (incasso 207.632 euro)
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Re: Euro 2012, Italia-Irlanda del Nord 3-0
« Reply #1 on: 10/12/11, 00:59 »
Montolivo: ''Ho vissuto un periodo difficile''

Anche quando gioca con la maglia della Nazionale ci sono sempre le voci di calciomercato intorno a Riccardo Montolivo. Il centrocampista è in scadenza di contratto con la Fiorentina e non rinnoverà con i viola, motivo per cui già a gennaio potrebbe essere ceduto: l'ex capitano viola non si sbilancia. "Io ho vissuto un periodo difficile, perchè sono stato al centro di troppe voci. - ha detto a fine gara Montolivo - Per me adesso la cosa più importante resta la Fiorentina". Una battuta anche sulle parole di Cassano, che ha annunciato il ritiro tra 3 anni. "Per noi è un leader, con i suoi gol fa sempre la differenza. Forse le sue parole sono affrettate e solo frutto della situazione del momento".
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Re: Euro 2012, Italia-Irlanda del Nord 3-0
« Reply #2 on: 10/15/11, 13:06 »
Prandelli: ''Gli ex viola in Nazionale? Solo gli stupidi non cambiano idea''

Bella intervista del Corriere Fiorentino a Cesare Prandelli, ne riportiamo alcuni passi salienti.
SU FIRENZE – «Spettacolo unico. Uno tra i più bei posti d'Italia. Forse del mondo. Immerso nel verde, tra gli ulivi, e la vita che corre duecento metri sotto. Un posto magico».
Piaceva anche a Manuela.
«L'adorava. Anche per questo motivo credo che non lascerò mai più Firenze. Ogni tanto me la immagino, anzi la vedo proprio Manu, mentre anche lei svolazza sopra quei tetti. E' felice».
[…]
Amo profondamente l'arte e passo giornate intere andando per mostre e musei. Anche per questo Firenze è il mio nido»

SUGLI EX VIOLA ORA IN NAZIONALE
Chiamando in azzurro, per esempio, Pazzini e Osvaldo ovvero due giocatori che quando allenavi la Fiorentina non sembravi gradire troppo fino a costringere la società a venderli. E nel club viola la cosa non è certo passata inosservata...
«Ne parlo volentieri e con estrema franchezza. Pazzini, in quel momento, viveva la sua condizione professionale gravato da un enorme peso. Quello di essere troppo e visceralmente tifoso viola tanto da subirne uno stress. Meglio per lui era cambiare aria. Io consigliai di cedere solamente la metà del giocatore, ma le strategie di mercato ebbero la meglio sul ragionamento. In quanto a Osvaldo è tutto così semplice da sembrare persino banale. Un giovane esuberante privo, però, dell'equilibrio necessario per sapersi dominare. Credeva di essere già arrivato mentre ancora doveva iniziare a correre. Tant'è, anche a Bologna le cose per lui non andarono bene. Gli ci voleva quel passaggio all'estero per capire e per capirsi. Ora è pronto».

SUL PASSATO
Cosa ti manca del passato?
«Certe giornate a Bergamo, con i ragazzini dell'Atalanta. Là dove, oggi, Mondonico sta portando avanti una sua grande guerra personale. La vincerà. Non a caso anche lui è un tifoso viola. Due città e, per me, un unico cuore».
Una città, Firenze, che avrebbe necessità di un nuovo stadio. Pensi che Della Valle ce la farà?
«Il calcio di domani , che però è già oggi, deve essere anche fatto di impianti adeguati. I Della Valle sono fior di imprenditori e sanno perfettamente come comportarsi per rendere il gioco del pallone un evento per la gente».
La Nazionale è tornata nei pensieri popolari.
«Diciamo che è nuovamente simpatica agli appassionati. Ora dovremo operare un nuovo e decisivo balzo in avanti, passando dalla simpatia all'amore. Una cosa è certa. Buffon non brontola più e se prima ero costretto a stimolare i ragazzi adesso devo frenarli, altrimenti mi prendono il volo».
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Re: Euro 2012, Italia-Irlanda del Nord 3-0
« Reply #3 on: 10/18/11, 16:49 »
Prandelli a 360°:''Questo campionato ha tanta qualità''

Una settimana fa l'ultima tappa ufficiale nell'avvicinamento a Euro 2012, oggi l'occasione per una ricca chiacchierata su futuro della Nazionale... e non solo. Goal.com ha intervistato in esclusiva Cesare Prandelli, commissario tecnico di un'Italia che sta provando a riconquistare i consensi dei tifosi, prima ancora che i risultati di una volta.
Tanti i temi toccati assieme al 'Mago di Orz': dall'Europeo allo stato di salute degli azzurri, dalle principali rivali in Polonia e Ucraina agli spunti d'interesse di questa Serie A.
Un lungo viaggio nell'attualità calcistica insieme al Prando... Prandelli, quali sono le squadre più pericolose per gli Europei? “Senza dubbio Spagna, Germania e Olanda sono un gradino sopra a tutti, lo dimostrano i risultati conquistati nella fase di qualificazione e soprattutto la maniera in cui li hanno raggiunti. Sono squadre rodate che hanno raggiunto una piena maturità e possono solo confermare quanto di buono fatto vedere sinora. L’esperienza e la storia però insegnano che ai Campionati Europei bisogna arrivare ben preparati, sia sotto il profilo tecnico che mentale, quindi non darei nulla di scontato. Dietro di loro ci sono realtà che stanno pian piano crescendo e trovando una nuova dimensione come Italia e Inghilterra. Sarà un torneo molto competitivo”.
 L'Italia sta ricostruendo con i giovani come successe alla Germania qualche anno fa: può la Germania essere d'esempio? Cosa copierebbe del modello tedesco?
“La Germania è un esempio virtuoso di come impostare una programmazione corretta, dal quale trarre degli spunti interessanti per perfezionare il nostro modello. Non amo copiare, amo piuttosto confrontarmi con le altre realtà e capire il loro punto di vista. Ciascun modello e ciascun Paese hanno una propria tipicità che va sempre rispettata”.
Un giocatore di una nazionale straniera che vedrebbe bene nella nostra Nazionale? Magari Xavi visto la filosofia che sta impartendo?
“Sarei banale se le rispondessi Messi o Rooney, oppure Cristiano Ronaldo. Noi abbiamo la fortuna di avere Andrea Pirlo e Gigi Buffon. Xavi è un grande interprete di un tipo di calcio verso il quale sento delle affinità, ma non lo cambierei con nessuno dei miei ragazzi”.
Capello CT dell'Inghilterra, Trapattoni CT dell'Irlanda, Zaccheroni CT del Giappone: ci dà un'opinione sui tre e sul loro lavoro? Se in futuro le proponessero un ruolo da CT di un'altra Nazionale, accetterebbe e nel caso dove le piacerebbe allenare? "Del Trap ho già  detto parlando della Juve, non è un caso che stia facendo grandi cose con l’Irlanda. Capello ha avuto il merito di riuscire a plasmare le proprie squadre secondo una prospettiva diversa e costruire dei cicli vincenti e duraturi non solo a Milano, ma anche a Madrid, a Torino con la Juventus e soprattutto a Roma dove esistono condizioni ambientali molto difficili e sei sottoposto a una pressione fuori dal comune. Alberto Zaccheroni è un allenatore capace di osare, trasferire conoscenza calcistica alle proprie squadre e di sapersi rimettere in discussione: la vittoria della Coppa d’Asia è stato un risultato eccellente e per il Giappone l’inizio di una fase nuova e importante sotto il profilo della propria capacità tattica. Per quanto riguarda un eventuale futuro su una panchina di una Nazionale straniera, sinceramente non ci ho ancora pensato.  Ho un compito lungo e impegnativo da portare a termine con la Nazionale italiana finalizzato alla Coppa del Mondo 2014”.
Considerando la concorrenza di Ibra, Pato e Robinho, avrebbe preferito che Cassano scegliesse un'altra squadra in cui giocare di più nella stagione degli Europei?
“L’unica cosa che mi interessa è che ciascun giocatore della Nazionale italiana possa avere una continuità di prestazione, per il resto sta a ciascuno di loro fare le proprie valutazioni e operare delle scelte nel proprio interesse”. 
Cosa ne pensa del fatto che molti italiani gli applaudono l'idea di aver 'chiarito' con Balzaretti e Pazzini per il bene della Nazionale, a differenza di quanto fatto da altri colleghi in passato?
“All’interno di ogni squadra esistono delle dinamiche ben precise e condivise. Personalmente ho l’abitudine di parlare sempre chiaro ai miei ragazzi, nel rispetto delle prerogative di ciascuno dove l’allenatore ha la responsabilità di compiere determinate scelte in funzione di un progetto e di un obiettivo condiviso. La concorrenza per il posto in squadra è un aspetto caratteristico dello sport di alto livello, e chi fa parte di una realtà di questo tipo sa di doversi mettere in gioco”. 
E' d'accordo che gli Azzurri ne trarrebbero vantaggio se ai giovani italiani venisse data la possibilità di giocare fin dalla giovane età nei maggiori club come succede in Spagna ad esempio?
“Certamente sì, peccato che troppo spesso la necessità di ottenere risultati a breve termine prevale sulla pazienza. Ci sono segnali interessanti in ogni caso, non solo nella Serie A ma anche nella Serie B: i club hanno capito che dalla valorizzazione dei giovani si possono trarre vantaggi significativi e nello stesso tempo si può svolgere un ruolo importante e funzionale alla crescita di tutto il sistema calcistico”. Quanto dispiace ad un CT della Nazionale italiana vedere l'Inter esordire con 14 stranieri? E' un problema questo per il movimento italiano? “C’è un aspetto importante per il nostro movimento calcistico e i nostri calciatori, ovvero che determinate scelte limitano l’opportunità di poter acquisire un’esperienza internazionale. L’Inter, che in qualche modo sta dando segnali di un cambio di tendenza in particolare nei settori giovanili, è una squadra di alto profilo e disputa con regolarità le massime competizioni UEFA. Sarebbe importante che ciò potesse avere delle ripercussioni positive sul movimento italiano in maniera più marcata. Non è un problema solo italiano, credo che si debba fare qualcosa in più sul piano internazionale per limitare questo fenomeno e trovare delle soluzioni utili per tutti”.
De Laurentiis fa spesso notizia per la sua voglia d'innovazione nel mondo nel calcio e per noi all'estero è un personaggio un po' naif, come direbbe Mourinho: a lei piace? La sua visione è bizzarra o magari solo innovativa? “Il presidente De Laurentiis è un uomo pragmatico, di altissimo livello manageriale, visto che parliamo di uno dei massimi produttori di cinema su scala internazionale, che ha intrapreso questo percorso nel calcio, a lui estraneo sino a quel momento, in maniera metodica. Il cammino sinora si è rivelato virtuoso, sia sotto il profilo tecnico che finanziario e ci sono tutte le premesse affinché il Napoli raggiunga presto i massimi livelli del calcio europeo. Non mi sembra affatto una visione bizzarra del calcio, e i risultati ottenuti in questi anni gli stanno dando ragione”.
Qual è la cosa più interessante che ha visto fino a questo momento in campionato? Una squadra, un giocatore... “C’è stato un diffuso cambio di tendenza sul piano tecnico: si cerca di produrre gioco, ci sono idee interessanti che nel medio periodo daranno i frutti sul piano della qualità e dello spettacolo. Juventus e Napoli mi sembra siano partite con le idee chiare e nel modo giusto per potersi candidare alla vittoria del titolo e contenderlo alle due milanesi, superata questa fase iniziale torneranno a dire la loro. Attenzione a Udinese, squadra ben rodata e che ha dimostrato di possedere un sistema di gioco che prescinde dagli interpreti, e a Lazio e Roma dotate di un potenziale straordinario”.
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Re: Euro 2012, Italia-Irlanda del Nord 3-0
« Reply #4 on: 10/28/11, 13:08 »
Prandelli su Cerci: ''Più convocabili ci sono e meglio è''

Premiato dai Bindun, l'associazione di volontariato dello «Zio» Bergomi. Cesare Prandelli nello scenario bello e lunare della nuova Fiera di Milano. Microfoni puntati però sul c.t. della Nazionale e sull'infortunio di Rossi: «Brutta botta — dice Prandelli —, ma Giuseppe deve stare tranquillo e sereno, impegnarsi nel recupero. Noi lo aspetteremo. Giocatore di gran valore, persona perbene. Gli faccio un enorme in bocca al lupo. Quando tornerà, ci saremo. Gli ho telefonato, ma aveva la segreteria telefonica in spagnolo. Di Natale? Non è il momento, non complichiamo le cose».
(...)
Prandelli ha parlato anche di altro. Su Balotelli: «Se proseguirà così diventerà uno dei più forti al mondo». Su Cassano: «Deve continuare su questa strada. Noi dobbiamo solo ringraziarlo». Su Nocerino: «Ha ricevuto critiche ingiuste. Rimesso a sinistra, ha mostrato cose importanti». Su Cerci e Schelotto: «Non posso chiamarne 5-6 a destra, ma più giocatori ci sono meglio è». Sul campionato: «Appassionante, uno spot per l'Italia».
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Re: Euro 2012, Italia-Irlanda del Nord 3-0
« Reply #5 on: 10/29/11, 15:01 »
Prandelli, festa di compleanno a sorpresa a Novella

Come riporta la Nazione, ieri sera Cesare Prandelli ha festeggiato il compleanno della compagna Novella Benini al ristorante Nove, sul lungarno Guicciardini. A fare gli onori di casa ci ha pensato Tommaso Buti, socio del ristorante e grande amico di Prandelli; una sorpresa che Novella avrà sicuramente gradito e che conferma il legame che Prandelli ha con questa donna. 
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Re: Euro 2012, Italia-Irlanda del Nord 3-0
« Reply #6 on: 11/02/11, 15:01 »
Cassano, stagione (ed Europei) a rischio: ''4-6 mesi out''

Dopo il comunicato del Milan sulle condizioni di Cassano, Adriano Galliani esclude che sia a rischio la carriera: "Assolutamente, i medici dicono che avrà bisogno di alcuni mesi, non tanto per guarire ma per seguire la prassi - ha spiegato Galliani -. Non voglio anticipare niente ma presumibilmente fra 4, 5 o 6 mesi Cassano dovrebbe sicuramente riavere l'idoneità per giocare. Cassano sta bene, ha un problemino cardiaco che ha provocato questa lieve sofferenza e nei prossimi giorni sarà sottoposto a un interventino per chiudere il foro. Fra qualche mese la Commissione della Federcalcio dovrà ridare l'idoneità al giocatore - ha continuato Galliani - Cassano non vede l'ora di tornare a giocare. Ora diventa un fatto di prassi, gli standard internazionali della medicina sportiva per avere l'idoneità a giocare. Cassano scherza come al solito, il calcio gli manca tanto ed è rammaricato perchè si è dovuto fermare in un momento in cui stava benissimo. Ma io gli ho detto 'ti teniamo il posto, stai tranquillo'".

Di certo a rischio c'è la stagione di Fantantonio che in caso di 5-6 mesi di stop perderebbe inevitabilmente anche l'Europeo. Un'altra grave perdita per Prandelli dopo quella (probabile) di Giuseppe Rossi.
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Re: Euro 2012, Italia-Irlanda del Nord 3-0
« Reply #7 on: 11/02/11, 21:26 »
L'Italia perde pezzi, speranze europee per due viola

Brutte notizie per Cesare Prandelli, la sua Nazionale rischia infatti in pochi giorni di perdere in vista dell’Europeo la sua coppia d’attacco, quel due di “piccoletti” Cassano-Rossi che era stato il fulcro degli ultimi mesi azzurri. I bollettini medici parlano di 6 mesi di stop per entrambi (forse qualcosa di meno per il fantasista del Milan), che quindi tornerebbero in campo solo ad Aprile, a due mesi dall’inizio della rassegna continentale.

C’è quindi il rischio concreto che Prandelli debba lasciare a casa entrambi, e che magari sia pure costretto a rivedere la sua Italia, sia per quanto riguarda gli uomini da utilizzare che per quanto riguarda il modulo. "Buone" notizie quindi per due viola, Alberto Gilardino e Alessio Cerci, che in maniera diversa speravano nella convocazione europea, ma che intravedevano anche lo spettro dell’esclusione.

Gilardino potrebbe quindi ritagliarsi un posto fra i centravanti azzurri, dopo essere stato messo un po’ in disparte da Pazzini, Balotelli e Matri nelle ultime apparizioni, senza dimenticare Osvaldo, che si sta anch’esso timidamente affacciando alle porte della Nazionale. Un posto o due in più da riempire nelle liste della Nazionale non potrebbe fare che bene al centravanti biellese, sempre che ritorni a segnare con continuità dopo lo stop dovuto a sua volta ad un infortunio.

Discorso più complesso per Alessio Cerci, l’esterno romano è infatti stato lasciato fuori dalle convocazioni in questo inizio di stagione anche a causa del modulo che non prevede esterni, ma non dimentichiamo che Prandelli aveva iniziato la sua avventura da ct puntando sul 4-3-3, schema che potrebbe tornare in auge se l’ex tecnico della Fiorentina dovesse fare a meno di Cassano e Rossi. Certo che per essere preso in considerazione Cerci dovrebbe tornare sui livelli sui quali si è espresso fra il finale del 2010-2011 e questo inizio di campionato.
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