Vargas in Perù, la società vigila sul ritorno
Come sta Vargas? Se lo domandano in molti dopo la prova deludente di domenica contro la Lazio. Vargas oltre a essere in ritardo di condizione è apparso anche sovrappeso, un tema di attualità in casa viola dopo le recenti polemiche a distanza fra l’ex portiere Frey e il presidente esecutivo Cognigni. Dunque Vargas — che è partito per il Perù, dove lo aspetta la sua Nazionale — pare al centro di un piccolo caso, anche perchè a Firenze hanno ripreso vigore i boatos che confermerebbero il calciatore viola protagonista di qualche uscita fuori orario. Proprio dopo l’incidente stradale dell’anno scorso al Poggio Imperiale, era l’alba, che vide protagonista la sua Porsche Cayenne (guidata da un parente, con il giocatore accanto) schiantarsi contro una utilitaria di cacciatori che stavano andando in collina. Erano le cinque o poco più.
Dopo quella disavventura, ora tornano le voci sugli «avvistamenti» fuori orario di Vargas. Verità o cattiverie? L’unica certezza è che la Fiorentina è a conoscenza dei boatos, ma non è in possesso di prove. Altrimenti avrebbe sicuramente agito. Altra certezza: venerdì e sabato Vargas si è allenato regolarmente con i compagni e senza segni di stanchezza.
I bonus comunque sono finiti, anche da parte della società: lo si capisce anche dalle parole dell’amministratore delegato Sandro Mencucci nel dopo gara con la Lazio a Radio Blu, quando parlava della trasferta peruviana di Vargas, chiamato in Nazionale, e dei soliti «problemi« che costringono il giocatore ad arrivare sempre in ritardo a Firenze: «Spero che torni velocemente, perchè ha sempre problemi al ritorno, io faccio finta di essere fesso perchè sennò dovrei multarlo sempre, ma la prossima gara la voglio vincere, quindi lo voglio qui il prima possibile».