Nella settimana che porta a Fiorentina-Lazio, si è presentato oggi in sala stampa il difensore viola Cesare Natali, autore di un ottimo inizio di stagione. Queste le sue parole: "Siamo consapevoli che stiamo andando bene, la squadra ha un buon equilibrio e questo agevola il compito della difesa.
Il mio momento? Fa piacere avere un riscontro positivo dall'esterno, ma lo vivo serenamente come ho sempre fatto anche quando le cose non andavano bene. Spero di continuare così.
Nel calcio è normale che ci possa essere diffidenza come c'era nei miei confronti il primo anno, ma da professionista ho sempre lavorato al meglio anche quando non avevo spazio.
Montolivo? Non mi andrebbe di parlarne perchè se n'è parlato anche troppo, ma è doveroso sottolineare che deve parlare il campo e lui sta esprimendo grande professionalità e ottime prestazioni per un obiettivo comune.
Il subbuglio? L'ho avvertito nella partita di Udine, dopo l'uscita di Cognigni sicuramente legittima da parte della società. E' vero che siamo professionisti, ma siamo anche persone e abbiamo la nostra sensibilità, quindi credo che a livello inconscio siamo stati condizionati.
Avere davanti alla difesa un giocatore come Valon, che fa dell'agonismo la sua arma migliore, è un vantaggio per la difesa perchè le azioni avversarie vengono spesso interrotte o disturbate da un filtro. Le sue caratteristiche sono state fondamentali per la prestazione difensiva di sabato a Napoli, senza la protezione che ci ha fatto Behrami sarebbe stata molto più dura contro attaccanti come Lavezzi, Hamsik e Cavani che ogni partita dimostrano la loro pericolosità.
Cosa è cambiato dall'anno scorso? Con i buoni risultati diventa tutto più facile, ma è cambiato anche il fatto di conoscersi con l'allenatore e lo staff. Noi sappiamo che quest'anno dipende solo da noi e dobbiamo pensare a continuare così. Può essere cambiato un discorso di mentalità anche in trasferta, o almeno me lo auguro dopo la prova di Napoli, che ci deve portare una consapevolezza maggiore in noi stessi.
Klose? Quel gol in fuorigioco col Bayern è acqua passata, noi pensiamo a lui come avversario perchè parliamo di un grande attaccante. Se poi la voglia di rivincita sportiva può dare uno stimolo in più, meglio ancora, ma adesso l'importante è concentrarci sul lavoro difensivo perchè il potenziale dell'attacco della Lazio è simile a quello del Napoli.
Con la Lazio è un test fondamentale per dare continuità alle nostre prestazioni e ai nostri risultati.
Il mio contratto? Sono in scadenza a giugno ma sono sereno, a Firenze sto bene e questo momento è positivo. Vediamo di continuare così, il resto sono discorsi futuri.
Di solito ottobre è sempre il mese in cui si delineano le potenzialità di una squadra, ma personalmente ho sempre pensato ad una gara per volta. I proclami e le ambizioni contano poco, serve stare coi piedi per terra e lavorare come abbiamo fatto fino ad oggi. Il gruppo è solido e la dimostrazione si vede quando gioca ad esempio Munari, per la prima volta a Napoli, e si fa trovare pronto".