Acosty, la vendetta dell'arbitro costa una stangata
UNA VERA e propria stangata, oltretutto immotivata, non ci sono altre parole per descrivere la squalifica affibbiata a Maxwell Acosty. Sta di fatto che la Primavera della Fiorentina dovrà fare a meno di lui per quasi due mesi. Il perché lo si evince dal bollettino del giudice sportivo, che ha bloccato il talentuoso ghanese «per avere, al 37° del secondo tempo, colpito volontariamente un avversario con una gomitata al volto; per avere inoltre, all’atto del provvedimento di espulsione, appoggiato il dorso della mano destra sul petto del Direttore di gara esercitando leggera pressione».
UNA RIPICCA dell’arbitro dunque, dopo un’espulsione nella sfida di mercoledì contro il Genoa, apparsa fin da subito esagerata a tutti. Ma anche l’aggravante, per così dire, è stata tutt’altro che evidente. Ovviamente la Fiorentina farà ricorso per ridurre le giornate di stop, anche perché Acosty è l’elemento che ha garantito fin qui il miglior rendimento, oltre ad essere il finalizzatore principe della squadra.
NEL FRATTEMPO questo fine settimana e il prossimo saranno di assoluto riposo per la formazione di Semplici, perché oggi ci sarà il ritorno del primo turno della Coppa Italia di categoria, e la Fiorentina ancora non è entrata in gioco essendo testa di serie, mentre il week end successivo sarà caratterizzato dagli impegni delle nazionali giovanili. Ragion per cui i viola torneranno in campo il 15 ottobre contro la Sampdoria.