Author Topic: SSC NAPOLI - ACF FIORENTINA 0:0  (Read 3277 times)

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Re: SSC NAPOLI - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #32 on: 09/26/11, 17:07 »
L'incredibile duttilità tattica di Valon

Valon non si tira mai indietro. Valon va veloce e risolve i problemi. Ha fatto il terzino, ha giocato interno di centrocampo, oggi fa il mediano. Behrami rimette a posto le cose, aggiusta le squadre. L´ultima intuizione di Mihajlovic lo ha spostato davanti alla difesa. Gli serviva uno tosto per bloccare gli inserimenti degli avversari, e in un gruppo senza un medianaccio vero lui è quello che meglio di altri può interpretare quel ruolo. Ha l´aggressività che serve, ha fiato e corsa, sa giocare il pallone e non molla mai. E Behrami ha fatto proprio questo nella notte del San Paolo, risultando alla fine uno dei migliori in campo.
Una sorpresa? Macché. Quando è arrivato alla Fiorentina dal West Ham gli è bastata una partita per conquistare tutti. Così piano piano è diventato un leader. L´anno scorso si è arrabbiato spesso con qualche compagno che si impegnava poco. Urla, parole grosse, adrenalina pura. In estate lui e Gamberini hanno preso in mano il nuovo progetto. Patti chiari prima di cominciare. Nessuno si tira indietro e chi non se la sente rimane fuori. E il carattere nello spogliatoio si fa sentire e produce risultati. La Fiorentina ha bisogno di giocatori così per andare in campo e magari arrivare in Europa.
Mihajlovic l´anno scorso lo ha scelto per trasformare il 4-2-3-1 della sua squadra in un 4-3-3. Serviva un interno che sapesse contrastare ma che fosse anche bravo negli inserimenti. Uno "di gamba", come disse Mihajlovic, capace anche di puntare la porta. E magari fare gol. Non ci mise molto Valon a convincere tutti che era stato la scelta giusta. E quella Fiorentina nella seconda parte del campionato rimise un po´ a posto le cose. A giugno pure lui ha avuto qualche dubbio, però poi è rimasto.
Oggi Mihajlovic gli ha proposto l´ennesima trasformazione, giocare qualche metro più indietro, spostarsi al centro e rinunciare alle corse in avanti. A Napoli Behrami è rimasto bloccato davanti alla difesa, ha rincorso avversari, ha recuperato decine di palloni. Non sarà sempre così, però. Mihajlovic deciderà in base alla partita e agli avversari, ma è una soluzione in più. E funziona. Del resto Valon è uno che si adatta. E risolve i problemi. Lo prova la media pagelle dei principali media nazionali messe a confronto. Con 7,08 Behrami è risultato il migliore della Fiorentina, subito prima di Cerci con 7.

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Re: SSC NAPOLI - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #33 on: 09/26/11, 17:08 »
Che mucchio in A: non succedeva dal 1994

Tutti insieme appassionatamente. Il torneo meno prevedibile che esista, in cui la squadra campione del mondo cambia l'allenatore dopo tre partite, offre l'ultima dimostrazione della sua democratica incertezza: un'ammucchiata con otto squadre compresse tra gli 8 punti della coppia bianconera Juventus-Udinese e i 7 della sestina Genoa-Napoli-Fiorentina-Palermo-Cagliari-Chievo. E addirittura, dopo il successo della Roma a Parma, da Juve a Inter sedici formazioni raccolte in 5 punti fino a quota 4 occupata da una capolista-ombra da applausi, la neopromossa Atalanta che sarebbe in testa da sola senza l'handicap di partenza. Una cosa mai successa, dopo 4 turni giocati, nei campionati con tre punti per vittoria.

Andamento lento
L'andamento sempre più lento al vertice non è una novità e purtroppo è un brutto segnale per il livello del calcio italiano, che non a caso soffre in Europa anche e soprattutto con la sua classe media, cui dobbiamo il progressivo calo nel ranking Uefa. La ricerca delle cause rischia di portare molto lontano, perché i moltissimi infortuni che stanno penalizzando il Milan non valgono come alibi per l'Inter, stravolta tatticamente e tecnicamente da Gasperini prima dell'opportuna staffetta con Ranieri. E poi ci sono i cantieri ancora aperti della Roma, malgrado la prima vittoria di ieri sera, e della Juventus nonostante i due successi iniziali. Mentre il Napoli deve ancora digerire l'aperitivo scudetto offerto dalla tripletta di Cavani contro i campioni in carica, visto che poi ha ottenuto soltanto un punto in due partite, tra Chievo e Fiorentina, senza segnare nemmeno un gol.

Mourinho e Allegri
L'altra faccia della medaglia di un torneo che fatica a trovare un pifferaio magico, dietro il quale gli altri si mettano in coda, è la speranza concessa a tutti. Con un incoraggiamento particolare per chi insegue, ricordando quanto è successo nei campionati scorsi, in cui l'ultima Inter di Mourinho e il primo Milan di Allegri sono diventati campioni d'Italia dopo una partenza al rallentatore. Tornate a galla sabato con le prime vittorie in campionato contro Bologna e Cesena, le milanesi da ieri si sentono ancora più vicine alla vetta e per questo ringraziano la Juventus, al secondo pareggio consecutivo, o meglio il Catania che prima spaventa la squadra bianconera andando meritatamente in vantaggio e poi la contiene sull'1-1. È vero che Vidal spreca nel finale una grossa occasione per vincere, ripetendo l'ultimo successo della criticatissima Juventus di Delneri a Catania, ma Conte non avrebbe comunque gradito il cazzotto preso in quel brutto primo tempo.(...)

Ammucchiata continua
Il tempo per correre ai ripari c'è per tutti, perché un anno fa guidava la classifica l'Inter di Benitez, sola con 10 punti. Il Milan, futuro campione, ne aveva soltanto 5 come adesso, mentre l'Udinese che poi sarebbe arrivata quarta era all'ultimo posto a zero come il Cesena oggi. Chiusa la seconda parentesi europea, tutto lascia pensare, però, che il campionato più democratico del mondo rimanga «open» anche nel prossimo fine settimana. Con una nuova parallela e clamorosa occasione per le rilanciate milanesi, perché la nuova Inter di Ranieri, se sabato battesse il Napoli a San Siro, potrebbe raggiungere la squadra di Mazzarri. E a quel punto, senza confessarlo, i nerazzurri potrebbero persino tifare per il Milan che chiuderà la domenica con l'obiettivo di fare il primo sgambetto alla Juventus nella sua nuova casa, consentendo ad Allegri di agganciare Conte a quota 8. Ovviamente potrebbe anche succedere il contrario, visto che i bianconeri non dovranno spendere energie supplementari in Champions League. Ma le prime quattro giornate dicono che l'unica certezza è l'incertezza. E allora buona ammucchiata a tutti.

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Re: SSC NAPOLI - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #34 on: 09/26/11, 17:16 »
Kharja mette la palla fuori. E manda in bestia Mihajlovic

Pochi forse se ne sono accorti, ma nei minuti di recupero Mihajlovic si è arrabbiato moltissimo con Kharja. E il superlativo assoluto è riduttivo. L’episodio merita un approfondimento, perché l’allenatore viola ha chiaramente anticipato la sua posizione il primo giorno del ritiro di Cortina. Breve riassunto: se un avversario resta a terra e l’arbitro non fischia, la Fiorentina non si ferma.

Una posizione che per correttezza viene ricordata all’inizio di ogni partita alla squadra avversaria. E invece, proprio nei minuti di recupero, Kharja ha rinunciato a lanciare Cerci che stava scattando in posizione favorevole, con il Napoli sbilanciato. Kharja ha interrotto il gioco perché Cavani era rimasto a terra nell’area viola, circostanza che da zero a dieci ha fatto arrabbiare cento Mihajlovic.

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Re: SSC NAPOLI - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #35 on: 09/26/11, 17:17 »
I piccoli club hanno più soldi. Una legge stravolge la A

Cosa c'entra l'ammucchiata con la Legge 106 del 19 luglio 2007? Fidatevi, c'entra. Se la classifica del campionato è la fotografia più o meno fedele del differente peso economico di ciascun club, allora può esserci pure una spiegazione fuori campo allo shock di quest'avvio stagionale. Che fa il paio con l'ossessione delle milanesi per il fair play finanziario dell'Uefa, visti i pesanti rossi di bilancio. Ed ecco, appunto, la Legge 106, meglio nota come Legge Melandri, quella che ha sancito il ritorno alla vendita collettiva dei diritti tv, che rappresentano la polpa (oltre il 60%) del fatturato della Serie A.

Meccanismo
La gestione «democratica» dei ricavi — 40% distribuito in parti uguali, 30% in base ai risultati e 30% secondo i bacini d'utenza — è entrata in vigore nella scorsa stagione e ora i suoi effetti si stanno manifestando pienamente. Le società hanno pianificato i loro budget (campagna trasferimenti e monte stipendi) tenendo conto delle differenze di introiti rispetto al passato. Alla triade Juve, Inter e Milan, abituata a faraonici contratti con le emittenti in pay tv, il giochetto è costato parecchio: le entrate bianconere sono calate da 88 a 78 milioni, quelle nerazzurre da 80 a 74 a quelle rossonere da 80 a 73. La distribuzione più equilibrata di questi proventi ha tolto alle big per dare alle medio-piccole, proprio quello che il Parlamento e l'Antitrust si auguravano anni fa, prima dell'intervento legislativo. Non a caso, nei mesi scorsi il palazzo della Lega è tremato sotto i colpi della guerra sui bacini d'utenza, tutta interna alla Serie A. Così, da una stagione all'altra, il Napoli è passato da 42 a 51 milioni di ricavi televisivi, la Fiorentina da 35 a 41, l'Udinese da 24 a 34, il Genoa da 23 a 32, il Chievo da 17 a 25.

Confronti
C'è un dato che fa capire, meglio di altri, il livello di competitività di un campionato. È il rapporto tra quanto percepisce la prima e quanto incassa l'ultima: ai tempi della vendita soggettiva dei diritti tv si era raggiunto un rapporto di 8 a 1; adesso è di 4 a 1. La forbice, insomma, si è dimezzata. In Spagna, dove Barcellona e Real risucchiano più della metà del «Pil» della Liga, il rapporto è addirittura di 16 a 1. Anche per questo gli score tennistici stanno diventando un'abitudine.

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Re: SSC NAPOLI - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #36 on: 09/26/11, 17:19 »
Orrico: ''Miha è l'allenatore del futuro''. E su Montolivo...

Intervistato dal Corriere Fiorentino sul campionato in generale, Corrado Orrico spende belle parole per la Fiorentina:

Cosa vede nella sua antica sfera, Corrado, dopo questa ulteriore abbuffata di pallone?
«Esattamente ciò che pensavo ancora prima che tutto accadesse. Non per presunzione, ma per ragionamento. Una Fiorentina, per esempio, sempre più speculare al suo ottimo allenatore che ferma con merito un Napoli anch'esso molto diverso dal passato. Un Milan che, senza undici giocatori, aspetta come un coyote che passi la nottata. Una Inter che, nonostante il brodino bolognese, non mi incanta perché il suo male sta alla radice. Una Juventus che torna nobile grazie al suo... Conte. In definitiva tutto abbastanza scontato anche perché il calcio, quello vero, non abita più qui. Più vedo squadre italiane e più mi innamoro del Barcellona».
(...)
C'è ancora chi butta quattrini, malgrado la povertà che avanza?
«Moratti lo fa. Dopo Mourinho, che mai avrebbe dovuto lasciar andare via, non ha capito che il suo era la fotocopia dell'impero romano nel periodo della caduta. Tutto da rifondare e, soprattutto, da affidare ad un architetto speciale come Mihajlovic. Lui sarebbe arrivato di corsa all'Inter se avesse visto la possibilità di un nuovo progetto. Insieme con altri pochi, Mazzarri e Allegri per esempio, il tecnico della Fiorentina è un uomo che vive nel presente ma che è già proiettato nel futuro».

Definiamolo, allora, questo futuro viola.
«Cerci, per primo e soprattutto. Un giovane della serie saranno famosi che verrà indicato come un autentico campione».

Si diceva e ancora si sostiene così per Montolivo.
«Lui è un giovane attore promettente di quelli che corrono il rischio di rimanere tali per sempre. Quando sento che lo paragonano ad Antognoni mi viene l'orticaria. Quando Michelangelo visitava le nostre cave del Carrarino in alcuni blocchi vedeva già l'opera che avrebbe tirato fuori. Montolivo dovrebbe dimostrare di possedere quello stesso speciale tipo di talento. Invece è arrivato alla sua età senza combinare un c... di clamoroso. Eppure...».

Eppure che cosa, Orrico?
«Eppure Mihajlovic lo manda in campo dimostrando, così, di essere un grande allenatore. Il vero valore aggiunto per i viola».

L'intervista completa sul Corriere Fiorentino

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Re: SSC NAPOLI - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #37 on: 09/26/11, 17:25 »
Cognigni stecca Corvino: ''Non ha fatto quel che doveva''

Nel corso della sua intervista al Corriere Fiorentino, Mario Cognigni non ha risparmiato una frecciata neppure al diesse viola Corvino (per quelle a Frey e Prandelli leggi il link in basso), commentando il passivo di 20 milioni registrato dalla Fiorentina nell'ultimo semestre: "Il nostro obiettivo è un club che si autofinanzi e che nello stesso tempo sia competitivo per raggiungere la qualificazione a una competizione europea. Corvino - dice Cognigni - non è riuscito a superare le difficoltà che il mercato ha evidenziato non riuscendo a completare in questa fase il lavoro che si era impegnato a svolgere. Ma la proprietà ha deciso di intervenire rispettando gli impegni con la città, i tifosi e le nostre ambizioni. Ci saranno altre sessioni per ritrovare l'equilibrio finanziario".

E sui contratti in scadenza di Corvino e Mihajlovic, Cognigni ha detto: "Ognuno nel proprio settore deve dimostrare il proprio valore. Il nuovo ciclo è iniziato, ora vediamo se tutti gli uomini sono adatti a portarlo avanti. Miha ha la nostra fiducia incondizionata, ma va sempre meritata sul campo".

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Re: SSC NAPOLI - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #38 on: 09/26/11, 17:25 »
Pochi uomini-gol, torna il calcio all'italiana

Costretta ad accelerare per la penalizzazione, l'Atalanta ha messo su una buonissima squadra. Quando perse in casa col Gubbio in Coppa Italia a metà agosto, non aveva ancora né Denis né Cigarini. Da allora si è continuato a costruire. Una sola altra volta l'Atalanta ha avuto questi punti in classifica (cioè 10), e fu 11 anni fa. Allora arrivò settima, l'allenava Vavassori.

La squadra è piena di sane concezioni di gioco all'italiana, un gioco che sta tornando di moda vedendo come molti cerchino assiduamente il contropiede. Più qualità individuali: Cigarini, Brighi, Padoin, Moralez, Manfredini, lo stesso Denis, il ragazzo Bonaventura, hanno tutti classe. Da vedere adesso se avranno continuità. Confrontandoci con la classifica reale, Juve e Udinese sono in testa ma solo un anno fa con 8 punti si sarebbe stati quarti. Per trovare una prima in classifica con due vittorie e due pareggi bisogna scendere fino al 1991, vent'anni fa. Questo dice che la Juve ha fatto molto, ma non tutto. Tarda a trovare un riferimento in attacco. Da tre partite segna un solo gol, le sue sette reti sono state realizzate da ben sette giocatori diversi. Manca l'uomo determinante, questo fa fare molta fatica in più.

È curioso che la stessa cosa stia accadendo anche alle altre grandi. Né Inter né Milan hanno un attaccante che abbia segnato due reti, sono tutti gol d'occasione. Per capire l'importanza di questo riferimento basta dire che un anno fa Eto'o aveva segnato 5 reti e un'Inter modesta era in testa con 10 punti. Finché non crescerà questa strana genia, le squadre andranno sempre considerate in costruzione. Alla Juve torna a mancare anche un grande riferimento difensivo. Chiellini è in un brutto momento, Barzagli è bravo e normale. Due-tre anni fa sarebbe bastato Buffon a evitare certi gol, oggi è più complesso. Così in un attimo Inter e Milan hanno recuperato due punti, quasi la metà del distacco. Conte invita all'assedio ma dice che è molto difficile espugnare la città. Non è chiaro quanto conti sulla sua squadra e quanto invece creda al mestiere. A me la Juve sembra una squadra che combatte bene contro i propri limiti, molto meglio di un anno fa. Non per niente ha il doppio dei punti. È solo un po' tirata per i capelli. Bisogna vedere se crescerà sullo slancio o perderà respiro nella rincorsa. L'Inter ha individualità migliori, il Milan un gioco che adesso manca. Il Napoli e la Roma sono due progetti senza ancora continuità.

La Roma, più rapida, meno orizzontale, chiaramente rivisitata e corretta, vince intanto a Parma e resta in linea di galleggiamento. Ha più del doppio dei punti di quella di Ranieri (5 contro 2). Ci sono tracce di gioco e altre di confusione. Anche trascurando l'importanza dei sacerdoti del calcio, è ancora una buona squadra.

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Re: SSC NAPOLI - ACF FIORENTINA 0:0
« Reply #39 on: 09/26/11, 17:26 »
VIGNETTA: il tornante e il... partente

Riceviamo e pubblichiamo questa simpatica vignetta sulla Fiorentina:



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