Gilardino, la paura sono i legamenti
Il Corriere Fiorentino fa il punto sul ginocchio di Alberto Gilardino in attesa degli accertamenti odierni. Ieri sera è arrivata la notizia di nessuna lesione ossea. Si temeva per la tibia, che ha resistito all'impatto. Ma si teme ancora per i legamenti, anche se in casa Fiorentina si respira un cauto ottimismo: «Il ginocchio si è gonfiato, ma non troppo, e questo è un segnale rassicurante», hanno detto in coro Mihajlovic e compagni di squadra.
Si spera di perderlo solo per alcune partite, considerando la pausa per la nazionale dopo la partita col Napoli. L'importante è aver scacciato l'incubo di rivivere i problemi della scorsa stagione quando Jovetic, proprio per un infortunio al ginocchio, fu costretto a saltare tutta la stagione. Di sicuro, ed è una buona notizia, il ginocchio sinistro di Gila non è diventato «un pallone», come ha confermato Kharja alla fine della partita: «No, il ginocchio di Alberto non è particolarmente gonfio». Un altro segnale positivo quindi. Certo il trauma distorsivo c'è stato, la gamba dell'attaccante viola ha subito una forte contusione, ma sia i legamenti che il menisco potrebbero essere rimasti illesi.
Tempi di recupero - Parma e Napoli. Poi dopo la Nazionale, Lazio e Cesena. Quante saranno le gare che Miha dovrà affrontare senza il suo attaccante di riferimento, obbligando così a cambiare volto alla propria squadra? Gilardino, in carriera, ha abituato tutti a recuperi lampo e non è escluso che, se verrà confermata l'assenza di lesioni, l'attaccante non riesca ad affrettare i tempi. Sempre che, come ci si augura e pare, non ci siano lesioni ai legamenti. In quel caso i tempi si allungherebbero molto. Ma è un'ipotesi che in casa viola per il momento non viene neanche presa in considerazione.