Primavera all'ultimo respiroAll'8' minuto di recupero del secondo tempo, su lancio di Biondi, Acosty di testa regala la Supercoppa alla Fiorentina che il 30 marzo scorso, in un Olimpico molto più affollato, aveva vinto la Coppa Italia.
Il prologo di lusso al campionato Primavera, che inizierà sabato prossimo, richiama poco pubblico. Ed è un peccato perché la partita offre sprazzi di bel gioco, interessanti individualità ed emozioni a raffica. Per la Fiorentina in panchina Andrea Consumi, vice di Semplici squalificato in tribuna. In porta il giovanissimo Lezzerini (classe ’95), in difesa i centrali Camporese, al rientro dall’infortunio alla spalla, e il neo acquisto Rozzio, già compagni nella Nazionale Under 19; esterno destro Bittante, a sinistra Ashong alla prima in viola. A centrocampo giocano Salifu e Agyei, dietro ad Acosty (quarto ghanese in campo), i brasiliani Campanharo e Matos a supportare il terminale offensivo Babacar, con un originale taglio di capelli, di ritorno in Primavera dopo un anno da vice-Gila. Quattro volti nuovi nell’internazionale (solo quattro italiani) 4-2-3-1 viola oltre ai due ritorni dalla prima squadra. La Roma, allenata da De Rossi per la nona stagione consecutiva, ne ha tre di giocatori ormai a disposizione di Luis Enrique tornati per una sera alla base: Caprari, Viviani e Verre.
Inizia bene la Roma, con una conclusione di Piscitella parata da Lezzerini e una traversa colpita dalla distanza da Viviani, ma in gol all’8’ ci va la Fiorentina, con il sinistro di Campanharo (su assist di Acosty) che con gran naturalezza fredda il portiere da pochi passi. Al 35’ il pari della Roma, con Viviani su rigore concesso per un involontario ‘pestone’ di Acosty su Verre in area. Al 38’ Babacar svetta di testa in area deviando sul palo il cross di Bittante. Nella ripresa al 3’ ancora Babacar impegna con un rasoterra Pigliacelli. È poi Campanharo a farsi vivo con un tiro a lato di poco.
Nel momento migliore della Fiorentina arriva però al 12’ il gol di Caprari che, liberatosi con una finta di Rozzio, supera Lezzerini con un diagonale. Al 15’ il portiere viola respinge in angolo la conclusione di Sabelli. Alla mezz’ora la Roma rimane in inferiorità numerica per l’espulsione di Barba che da ultimo uomo atterra Acosty lanciato a rete.
Poco dopo il capolavoro di Babacar che giganteggia nella retroguardia giallorossa e infila di precisione il gol del pareggio. Proprio il cannoniere ritrovato e Rozzio sono poi costretti ad uscire per infortunio, sostituiti dai brasiliani Jackson (che si farà espellere all’ultimo secondo per un gomito alto in elevazione sui Orchi) ed Empereur. Infine il gran gol di testa Acosty, e la festa viola può esplodere fino a notte fonda.
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