Corvino: ''Gila è un campione ma siamo amareggiati''Finito il calciomercato, la parola passa al direttore sportivo della Fiorentina Pantaleo Corvino che analizza l'ultima sessione. Queste le sue parole: "E' stato un mercato difficile per tutti, noi avevamo la consapevolezza di iniziare un nuovo ciclo con una squadra competitiva in quanto la società si era impegnata a fare un patto con la città. Siamo riusciti ad avere un organico importante che ha completato dei ruoli che mancavano. Ci abbiamo messo impegno, entusiasmo facendo sacrifici. Abbiamo un gruppo più forte nonostante il rinnovamento che abbiamo effettuato al 30%, sono andati via diversi titolari si poteva fare di più perché vogliamo gente motivata legata a questa maglia. Il comportamento dell'entourage di qualche e nostro giocatore ci ha fatto capire che c'era voglia id cambiare ma noi abbiamo preferito tenerli perché sono giocatori importanti. Abbiamo creduto in loro e continuiamo a farlo nonostante sacrifici economici che abbiamo fatto. Non potevamo svendere e così abbiamo fatto".
Sul settore giovanile
"Noi vogliamo che il settore giovanile diventi una risorsa per questa città e ci abbiamo messo delle risorse, il settore giovanile diventerà l'orgoglio di questa città. Noi ormai ci siamo e impegniamo risorse tecniche ed economiche. A Casarano ho vinto tante cose e quando me ne sono andato da Lecce avevamo fatto un grande lavoro con i giovani".
Su Montolivo
Il Napoli non ci hai mai chiesto Montolivo e posso confermarvelo adesso. Ce lo ha chiesto la Roma ma il calciatore ha rifiutato l'offerta perché per lui andare a Roma era un tradimento verso la città di Firenze. Abbiamo rinunciato ad un'offerta importante e Baldini aveva chiamato il ragazzo per il contratto. Abbiamo perso parecchio sotto il punto di vista economico ma ci ha fatto piacere che abbia rifiutato la Roma. E' stato lui a dire che non credeva più nel progetto della Fiorentina e questo ci è dispiaciuto, ma il segnale che ci ha dato adesso ci fa capire che è disposto a sedersi al tavolo per cercare di ridiscutere con la Fiorentina. Deve capire però che essere nella Fiorentina significa credere nella Fiorentina e deve riflettere sul fatto che certi grandi club non hanno formulato offerte nonostante il prezzo del cartellino ribassato.
Appello ai tifosi
Ai tifosi dico che cerchiamo di fare un gruppo importante per le nostre forze anche se certi obiettivi sono difficili da raggiungere. Ci siamo messi d'impegno anche quest'anno, sia il sottoscritto che la proprietà visto che potevamo vendere i nostri campioni. Ai tifosi chiedo di venire al campo e fare abbonamenti. Per me questa squadra non ha niente da invidiare a quella del primo ciclo, bisogna soltanto far tornare l'entusiasmo a tutti, giocatori compresi.
Sul bilancio da risanare
Per ricapitalizzare dobbiamo aspettare fine stagione, mi auguro che da qui a fine giugno si possa ripianare il disavanzo economico con entrate quali l'abbattimento del monte ingaggi, gli abbonamenti che aumentano, le risorse tecniche del settore giovanile che ho sempre considerato importanti.
L'obiettivo dell'anno
Sarà una squadra che lotterà per l'Europa League, lo scorso anno avevo detto che sarebbe stato un anno difficile, adesso sono i giocatori che devono capire che sono forti e possono battersi per certi obiettivi. Servono le loro motivazioni, l'entusiasmo dell'ambiente perché questa squadra può lottare per il traguardo che vi ho detto.
Su Gilardino
Vi ho detto già di Montolivo e anche per Gilardino stiamo parlando di un calciatore importante che non ha avuto proposte adeguate al suo valore. Io sono amareggiato come lui e lo è di più anche il mio presidente. La società non gli è lontana e gli ho spiegato che le proposte del Genoa non erano adeguate al suo valore. Se poi il presidente ed il patron non gli parlano forse è perché lui non ha mai smentito le parole di Preziosi che ha parlato di un contratto già quasi firmato. Sono amareggiati anche loro. Lui è l'unico giocatore della rosa che guadagna oltre 2 milioni di euro e vuole dire che crediamo in lui. E' un campione del suo ruolo.
Gulan e gli extracom
Noi abbiamo pochi giocatori che avremmo potuto sistemare da qualche altra parte. Non hanno accettato le nostre proposte. Per Gulan il discorso è stato più complicato: prima c'era una legge sugli extracomunitari e attraverso uno studio legale sono riuscito a cambiare l'interpretazione delle legge ed ho potuto tesserare un giocatore dopo il 30 giugno per liberare il posto per Silva. Gulan è a scadenza di contratto e le due offerte che ci sono arrivate sono state tardive e ho preferito tenerlo in rosa.
Babacar e Romizi
Babacar fino all'ultimo ha avuto richieste da squadre di serie B ed è rimasto fino all'ultimo il Bari. Io ho cercato di fargli capire che era la sistemazione giusta ma lui ha preferito giocarsi il posto qui a Firenze. Romizi per me è un centrocampista centrale e ho ritenuto di tenerlo qui a fare il terzo dietro Montolivo e Kharja.
Tesseramento Silva
E' stata una trattativa molto facile per me, ho imparato a conoscerlo nei miei viaggi in Sudamerica. L'ho visto esultare per un gol importante, piangere per un errore. Ha un attaccamento alla maglia non indifferente. La società di Silva ci ha fatto tribolare fino alla fine perché hanno voluto metterci apprensione per avergli tolto un campione. Arriverà qui sabato mattina e credo che lo potremo presentare in quel giorno.
http://www.violanews.com/news.asp?idnew=85228