Raffica di incontri Renzi-Cognigni, per convincere DiegoSono mesi che la Fiorentina e Palazzo Vecchio sono al lavoro per rimettere a posto le cose dopo lo strappo di Diego Della Valle, che aveva detto basta al progetto cittadella. Mario Cognigni e Matteo Renzi si sono incontrati spesso in questi mesi. Il sindaco sa che deve trovare un´idea per la Fiorentina, e il presidente viola sa che senza una cittadella, o qualcosa di simile, per la Fiorentina non c´è futuro. Per questo hanno lavorato sotto traccia, e ogni volta un passo avanti. Ma, soprattutto, una linea comune: trovare una soluzione. Renzi si è impegnato a cercare un´area su cui costruire lo stadio e alcune strutture commerciali. Su una cosa però è stato chiaro fin dall´inizio: ottanta ettari nel comune di Firenze non ci sono. O meglio, ci sarebbe l´area di Castello, ma bisogna andare da Ligresti e comprare i terreni. Palazzo Vecchio non può trasformare il parco in area edificabile. Nel frattempo Cognigni si è impegnato a valutare la fattibilità di un progetto così ridimensionato e la sua utilità per la Fiorentina, fermo restando che sono sempre e solo i Della Valle quelli che decidono. Diciamo che Cognigni è un filtro intermedio e con lui si è confrontato il sindaco in questi mesi. Insieme hanno anche valutato l´opportunità di far entrare nel cda della Fiorentina il vice sindaco Dario Nardella e il presidente del consiglio comunale Eugenio Giani. Anche in previsione, forse, di una possibile collaborazione nella costruzione dello stadio e della cittadella. (...)
Anzi, a dire il vero Palazzo Vecchio ha anche valutato l´ipotesi di un restyling del Franchi con adeguamento di tutta l´area, ma quel progetto è stato messo da parte (se si farà lo stadio nuovo al Franchi ci andrà il rugby) perché troppo costoso, perché non avrebbe risolto i problemi della Fiorentina e perché, aspetto non secondario, avrebbe appesantito ulteriormente il quartiere di Campo di Marte.
Così è spuntata l´area Mercafir (LEGGI SOPRA). Per la verità l´idea non è nuova, ma il sindaco proprio in queste settimane sta valutando l´opportunità di spostare lì lo stadio e il resto. Tutto lì, però. Non stadio a Castello e cittadella alla Mercafir perché i Della Valle ritengono che sia poco pratico ed economicamente sbagliato dividere le due strutture. A dire il vero Diego considera pochi anche i quindici-venti ettari che eventualmente il Comune potrebbe mettergli a disposizione, ma su questo non è possibile trattare perché spazi più grandi non ce ne sono.(...)
Ai Della Valle non piace perdere. E nemmeno a Renzi, che non ci sta a passare per il sindaco che non ha fatto costruire la cittadella. Il punto, adesso, è portare sul tavolo di Diego Della Valle qualcosa di concreto e che non nasconda rischi. Qualcosa su cui Palazzo Vecchio e la Regione abbiano già dato l´ok per evitare pericolosi intoppi. Poi sarà lui a decidere.
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