26 AGOSTO 1926 – 26 AGOSTO 2011
TANTI AUGURI FIORENTINA !
di Roberto Vinciguerra
Domani, 26 agosto 2011, in teoria, la Fiorentina del calcio compie 85 anni. In teoria perché la storia ci consegna una nascita tribolata, avvenuta in più fasi, dove la data del 26 agosto è passata alla storia per via di un accordo fra gantiluomini, un accordo concretizzato, poi, solo 3 giorni più tardi (29 agosto 1926) quando l’allora Segretario Federale Marchese Luigi Ridolfi ed il podestà, senatore Garbasso, riuscirono a fondere le due società (le sezioni calcio del Club Sportivo Firenze e della Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas) che diedero vita all’A.C. Fiorentina, l’attuale A.C.F. Fiorentina.
Ricordare la storia della Fiorentina significa ricordare essenzialmente la figura del Marchese Luigi Ridolfi Vaj da Verrazzano dei Marchesi di Montescudaio, considerato dagli storici un ”fiorentino autentico” a cui dobbiamo molte delle istituzioni attuali presenti in città (dal Maggio Musicale Fiorentino all’ACI fiorentino). Ma il Marchese Ridolfi deve essere ricordato per il grande sforzo profuso nel mondo sportivo. A lui dobbiamo, tra gli altri, la creazione della Fiorentina (di cui fu il presidente fino al 1942) e della Società d’Atletica Assi Giglio Rosso, ma, soprattutto, a lui dobbiamo la costruzione dell’attuale stadio fiorentino e del Centro Tecnico di Coverciano che, ancora adesso, porta il suo nome.
Promettendoci di ricordare il prima possibile le grandi opere ed il grande impegno di Ridolfi per Firenze e per i fiorentini, nel mese della ricorrenza del compleanno della squadra gigliata, vogliamo regalare a tutti i nostri lettori dei passi sintetici, ma essenziali, che sono alla base della nascita dell’attuale squadra viola. Si tratta di frammenti dei giornali dell’epoca (riportati in originale) con cui possiamo ripercorrere fedelmente, passo passo, l’emozioni di quel periodo che avrebbe dato vita alla più bella storia del calcio in riva all’Arno. Ed il Marchese se lo sentiva…
TANTI AUGURI FIORENTINA !
Buona lettura.
Tratto da “STORIA DELL’AC FIORENTINA”:
“Il 29 aprile 1926, verso le 22, nella mia casa di via Orsammichele, squillò il telefono: “Senti Ghigo (Arrigo Paganelli, ndr) abbiamo assolutamente bisogno di parlarti” - era l’amico Maranci, responsabile con Panicciari ed Agostini della Polisportiva Libertas - “e quello che abbiamo da dirti non possiamo dirtelo al telefono. Vieni al Bar Donnini; ti aspetto in tutti i modi con Agostini e Panicciari che sono già qui”.
“Va bene scendo” risposi, facendo per la prima volta uno strappo alla regola che mi ero imposto dopo sposato di non uscire più dopo cena. Il Bar Donnini era a due passi: arrivai e trovai i tre amici con una faccia da funerale: “Beh ! Che succede ?”.
Nessuno dei tre si decideva a parlare. Alla fine Maranci, preso il coraggio a quattro mani, mi disse tutto d’un fiato: “Senti Ghigo, Ridolfi ci ha convocati nel suo ufficio e ci ha fatto firmare l’impegno per procedere alla fusione della Libertas col Club Sportivo… noi abbiamo firmato, ora bisogna che firmi anche tu, anche se la pensi diversamente: non si può tornare indietro”
“Come vi siete permessi ?” - sbottai gesticolando - “E chi vi ha autorizzato a parlare a nome mio ? Non firmerò mai quell’impegno e fra tre giorni all’assemblea ve ne farò vedere delle belle !”
Li lasciai senza nemmeno salutarli e me ne tornai a casa. La notte non dormii. Vedevo in pericolo la Palestra Libertas. Però era anche vero che la situazione finanziaria della Libertas negli ultimi tempi non era troppo brillante: si erano dovute spendere ben 50.000 lire di titoli depositati in banca dai suoi soci a garanzie dell’attività della Palestra.
D’altra parte i fusionisti si sarebbero accontentati di unire col Club Sportivo Firenze la sola Sezione Calcio della Libertas… forse c’era una via d’uscita !
ERA APPENA SBOCCIATA L’IDEA DELL’A.C. FIORENTINA…
Tra l’altro Arrigo Paganelli, incredibile a credersi visto l’iniziale diniego, fu il primo presidente della Fiorentina del dopo guerra.
Intanto sui giornali…
“Mercoledì 28 aprile alla Federazione Fascista del Commercio il Direttorio del Club Sportivo e quello della Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas hanno raggiunto l’accordo definitivo per la costituzione di una grande associazione calcististica fiorentina il cui nucleo principale dovrà essere costituito dalle due sezioni calcio delle citate società. Per sabato sera (1° maggio), contemporaneamente, sono convocate le assemblee straordinarie delle due associazioni per ratificare l’opera dei loro dirigenti. Questo in brevi parole, l’annunzio ufficioso datoci”
(Tratto da IL NUOVO GIORNALE del 30 aprile 1926 )
Il 3 maggio 1926 si leggeva su LA NAZIONE:
“La nuova società che dovrà sorgere in Firenze per lo sviluppo del giuoco del calcio prenderà il nome di ASSOCIAZIONE CALCISTICA FIORENTINA. I colori sociali saranno bianco-rossi con il giglio sul bianco ed il campo dovrà sorgere ove meglio sarà possibile trovare il terreno adatto alle misure internazionali 60 per 110 e per cintarlo completamente di tribune.
Il comune non mancherà di intervenire con tutte quelle facilitazioni possibili per creare effettivamente un organismo sano e potente che possa dare con decoro ed amore vita e impulso ad uno dei più popolari “sports” italiani, anzi fiorentinissimo”.
Ma il 31 agosto 1926, come si lesse il giorno successivo su IL NUOVO GIORNALE, sembrò precipitare il tutto:
“La costituzione dell’Associazione Fiorentina del Calcio è in pericolo.
Ieri sera nella sede della Federazione Fascista del Commercio si è riunito il Direttorio Unico delle due maggiori società per prendere in esame la situazione della costituenda società. Dopo animata e vivace discussione fu diramato alla stampa il seguente comunicato:
IL DIRETTORIO DELLA COSTITUENDA ASSOCIAZIONE FIORENTINA DEL CALCIO CHE DAL GIORNO DELLA SUA ELEZIONE (29 AGOSTO) HA ALACREMENTE ESPERITO OGNI TENTATIVO PER RISOLVERE LE COMPLESSE QUESTIONI RIFLETTENTI IL NUOVO SODALIZIO, COMUNICA CHE DI FRONTE ALLE DIFFICOLTA’ DI OGNI SORTA INCONTRATE, SIA PER L’APATIA DELLA CITTADINANZA CHE DEGLI ENTI TUTTI, E’ VENUTO NELLA DETERMINAZIONE DI RINNOVARE ENTRO LA CORRENTE SETTIMANA DEI COLLOQUI DI CARATTERE DEFINITIVO CON AUTORITA’ ED ENTI ALLO SCOPO DI DECIDERE IL SUO ATTEGGIAMENTO DI CUI INTENDE RENDERE CONTO SENZA ULTERIORE INDUGIO ALLE RISPETTIVE ASSEMBLEE E A QUANTI SI SONO INTERESSATI DEL FRATERNO TENTATIVO COMPIUTO DALLE DUE MAGGIORI SOCIETA’ FIORENTINE”.
Su LA NAZIONE, lo stesso giorno, i toni furono ancor più catastrofici:
“Come è noto, tempo addietro, la sezione Calcio del Club Sportivo e della Libertas - realizzando il voto di tutti i veri appassionati dello sport - si riunivano nell’intento di creare una forte associazione calcistica che assumeva il nome di Associazione Fiorentina del Calcio.
Naturalmente per ottenere l’intento desiderato occorreva l’aiuto degli enti e dei cittadini ed era proprio a questo scopo che il sindaco riuniva in Palazzo Vecchio le maggiori personalità del mondo industriale e commerciale.
In questa riunione si facevano, da parte dei moltissimi intervenuti, le più larghe promesse, tanto da infondere la speranza che anche le difficoltà finanziarie sarebbero state facilmente superate. Ma purtroppo la realtà ha smentito ogni ottimistica previsione”.
La Federazione Italiana, comunque, il 5 settembre inserì regolarmente la squadra nel campionato di Prima Divisione (grazie al titolo sportivo ereditato dalla Libertas) sotto il nome “Firenze”.
Ma a Firenze la situazione precipitava e quando la Fiorentina sembrava destinata a restare solo un bel sogno, lunedì 20 settembre, giornata di festività nazionale, venne fissata inaspettatamente un’amichevole, presso il campo di Via Bellini, fra la neonata squadra gigliata ed il S.S. Le Signe (che si aggiudicò l'incontro per 2-1) che LA NAZIONE del 20 settembre 1926 riportò così:
“L’ex campo della vecchia Libertas in via Bellini riaprirà oggi i battenti per un primo galoppo d’allenamento tra la squadra dell’Associazione Fiorentina Calcio e la squadra del S.S. Signa.
La squadra fiorentina che dopo anni e anni di lotta riunisce finalmente i giuocatori dell’ex “Libertas” e dell’ex “Club Sportivo Firenze” e che disputerà il campionato di prima divisione, ci dirà, attraverso tale galoppo, quali possono essere le speranze della nostra città ? Speriamolo.
Sappiamo che gli allenamenti sotto la guida del buon trainer Csapkay hanno avuto ottimi resultati e che abbastanza buona è la rosa dei giuocatori che dopo un processo di selezione, fornirà la squadra definitiva”.
E quello fu solo l’inizio…
TANTI AUGURI FIORENTINA !
NB: ci sarebbe, poi, da parlare dell’evoluzione del colore della maglia da biancorossa a viola. Data la complessità, ed il fascino, dell’argomento ci limitiamo solo ad escludere il lavaggio sbagliato, una storia, questa, che per anni ha tenuto “banco” in città, quando, in realtà, i fiorentini stessi del 1929, sapevano che la natura del cambio cromatico aveva un’origine ben diversa…
I SUCCESSI GIGLIATI 2 SCUDETTI (1956, 1969)
6 COPPA ITALIA (1940, 1961, 1966, 1975, 1996, 2001)
1 SUPERCOPPA ITALIANA (1996)
1 COPPA DELLE COPPE (1961)
1 COPPA GRASSHOPPER (1957)
1 MITROPA CUP (1961)
1 COPPA DI LEGA ITALO-INGLESE (1975)
1 COPPA DELLE ALPI (1961 [per nazioni])
2 COPPA DELL’AMICIZIA ITALO-FRANCESE (1959 [per nazioni], 1960 [per nazioni])
3 SERIE B (1931, 1939, 1994)
1 SERIE C2 (2003)
1 CAMPIONATO RISERVE (1935)
1 CAMPIONATO TOSCANO (1945)
http://www.violanews.com/news.asp?idnew=84787