Sciopero dei calciatori, le prime reazioni«È una banalità»: con queste parole, l’azionista di maggioranza della Fiorentina, Diego Della Valle, è stato fra i primi a commentare la lunga diatriba tra Assocalciatori e Lega di Serie A che ha fatto saltare la prima giornata del campionato di calcio. «Non mi sembra normale quello che si è vissuto negli ultimi giorni - ha aggiunto Della Valle - Non conta nulla chi ha più o meno ragione, la cosa più normale sarebbe fare godere una partita di calcio a chi l’aspetta da mesi come l’unica buona notizia del periodo».
«Lo sciopero dei calciatori? Peccato, è un errore», ha detto invece il presidente dell’Inter, Massimo Moratti, interpellato dai giornalisti sotto alla sede della sua Saras.
«Eravamo pronti a giocare - ha raccontato il vicepresidente del Bologna, Maurizio Setti - È un affronto rispetto a quello che il mondo sta passando. Dobbiamo sottostare a quelle che sono le indicazioni delle big. Bisogna trovare un accordo, il problema è che all’italiana arriviamo sempre all’ultimo secondo. Significa che probabilmente bisogna mettersi al tavolo e ridiscutere tutto il sistema calcio, si vede anche dal fatto che abbiamo perso la leadership. La differenza credo sia per tanta gente di non avere la rosa al completo, di prendere tempo, questo purtroppo egoisticamente fa sì di avere ancora 20 giorni, che per giocatori che arriveranno adesso darà loro tempo di inserirsi. Se la situazione non si risolve sarebbe uno smacco verso coloro che tutte le mattine si alzano e vanno a lavorare e che fanno anche dei sacrifici per seguire le loro squadre: sarà obbligatorio trovare un accordo, altrimenti sarebbe uno scandalo non solo sportivo, ma anche politico».
Marcello Nicchi, presidente dell’associazione italiana Arbitri, ha detto che «questa è una decisione che mi amareggia non come dirigente di calcio, ma come cittadino. È una situazione che mi lascia tanto amaro in bocca, perché quando si arriva a certe decisioni vuole dire che la situazione è veramente preoccupante».
Ancora più duro Renzo Ulivieri , presidente dell’associazione italiana Allenatori: «Questo è uno sciopero voluto dalle società. Ho seguito tutta la trattativa, e ribadisco la mia opinione. Come se ne esce da questa situazione? Solamente con il campo verde, nel senso che bisogna fare tornare a giocare i calciatori. I problemi si posso sempre risolvere».
Infine, un commento anche dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, grande tifoso dell’Inter: «Il diritto di sciopero è garantito per tutti. Sicuramente, in un momento del genere, mi sarei aspettato grande responsabilità e quindi non lo capisco molto, però onestamente non è lo sciopero più assurdo della storia. Ho visto scioperi politici organizzati dalla “triplice sindacale” che avevano assai meno argomenti di quei pochi che hanno i calciatori per scioperare. Ci scandalizziamo per questo sciopero dei calciatori, ed è giusto farlo, ma vorrei lo stesso scandalo per lo sciopero che organizza la Cgil il 6 settembre».
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