Il campionato di A parte Il contratto si firmeràLega e Aic procedono insieme verso l'accordo-ponte sul contratto collettivo. Oggi i club mettono ai voti, ma la strada per la firma sembra ormai imboccata. Probabilmente, per quella sui sei punti già siglati da Campana, non si dovrà attendere molto, arriverà già lunedì, quando le parti convergeranno a Palazzo Chigi per mettere virtualmente la parola «fine» a una trattativa lunga e piena di colpi di scena.
Il punto 7, ovviamente, fa storia a sé: per quello ci vorranno venti giorni supplementari, perché Aic e Lega possano trovare una formulazione il più possibile condivisa. Ma l'accordo sulla soluzione ponte c'è e dà garanzie anche sul punto della discordia. A sbloccare lo stallo sono risultate decisive le consultazioni separate di lunedì tenute da Giancarlo Abete coi presidenti di Lega e Aic, Beretta e Tommasi. Ma soprattutto l'opportunità dello «sportello istituzionale», pensato per trovare soluzione ai problemi del calcio (legge 91, nuovi stadi, protezione dei marchi) e promesso ai club da Coni, Figc e governo a condizione dello sblocco dell'empasse sul contratto.
Posto che, secondo il diktat di Coni e Figc, dalla revoca dello sciopero non si scappa e che dal 9 settembre il pallone tornerà a prendere calci anche in serie A, il summit di ieri in via Rosellini e la seguente cena dei presidenti erano percepiti come il passaggio chiave per capire se l'atmosfera all'interno della Lega fosse ritornata salubre dopo le giornate della rottura e delle polemiche.
Dopo il 18-2 bulgaro (ma i presidenti erano solo tre) che aveva innescato il muro contro muro con i calciatori, da ieri sera le proporzioni tra falchi e colombe sembrano essere quantomeno tornate in equilibrio. Grazie all'opera di mediazione del presidente del Siena, Massimo Mezzaroma, aumentano i club aperti al dialogo sul nuovo contratto che avrà validità solo fino a giugno 2012.
Il motivo del contratto-ponte è semplice: uno dei temi dello «sportello istituzionale» è la legge 91, quella che regola i rapporti tra club e calciatori, e nell'incontro di lunedì si comincerà a parlarne visto che sarà presentata alle istituzioni una nuova bozza. Interessa a tutte le parti in causa, visto che potrebbe incidere direttamente sul punto 7, quello degli allenamenti separati.
La 91 è un dispositivo praticamente a costo zero per lo Stato e da ora fino a giugno si potrà tentare la strada delle modifiche che, evidentemente, andrebbero a «coprire» qualsiasi intervento sul punto della contesa. In ogni caso i club cercavano una nuova compattezza per arrivare, oggi in assemblea, all'espressione di una posizione costruttiva. L'ultimo sforzo della trattativa, considerato che la manovra del governo ha, di fatto, cancellato il contributo di solidarietà, l'altro aspetto su cui club e calciatori si sono scornati per niente. Della super Irpef è rimasta, infatti, solo una proposta di emendamento della Lega Nord, indirizzato ai professionisti dello sport senza che il datore di lavoro sia contemplato.
Sul punto 7 anche ieri i tecnici di Lega e Aic hanno lavorato tutta la giornata per consegnare ai presidenti alcune soluzioni su cui poter imbastire la discussione della serata. La base è l'interpretazione fornita dal presidente federale Abete, ripulita dai riferimenti temporali: da lì dovrà uscire la formulazione che, per un anno, deve accontentare tutti.
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