Author Topic: Rinvio del 1° turno ? Il recupero avverrebbe a gennaio !  (Read 1257 times)

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Nel caso in cui dovesse slittare la prima giornata del campionato di Serie A quando potrebbe essere recuperata ?
Di seguito abbiamo valutato le domeniche o i mercoledì "liberi" da impegni, antecedenti al primo turno del girone di ritorno:
- Mercoledì 18 gennaio 2012

NB: non abbiamo preso in considerazione il periodo dal 19 dicembre 2011 al 6 gennaio 2012 perché non è prevista attività ufficiale in Italia (solo in Italia...)
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Salvo miracoli la prima di A slitta: stamani l'annuncio

Tecnicamente si tratta di un rinvio dell'inizio del campionato di Serie A, praticamente la prima giornata slitta e sarà la Lega a stabilire la data del recupero (probabile il 21 dicembre). È successo ciò che il presidente federale Giancarlo Abete ha cercato di scongiurare fino all'ultimo minuto, in questa infinita querelle tra società e calciatori sul rinnovo del contratto collettivo: in questo weekend non si gioca. A questo punto, se Abete è arrabbiato, Petrucci è arrabbiatissimo. Il Coni ha diffuso un duro comunicato e medita di procedere come un carro armato.

Qui Foro Italico
Il massimo ente sportivo versa al calcio 82 milioni all'anno e, in virtù di questo contributo, rivendica anche la possibilità di intervenire se il massimo campionato non viene più garantito: questa eventualità potrebbe manifestarsi nel caso in cui anche le partite del 10-11 settembre dovessero saltare. Qualunque sia la decisione che nelle prossime ore verrà studiata, sarà pienamente condivisa con il Governo e in particolare col sottosegretario Crimi. Gli esperti legislativi stanno esaminando lo statuto del Coni e la Legge di riordino che sono i cardini dell'autonomia sportiva, ma che racchiudono anche i paletti entro i quali va garantita la «vigilanza» del Coni. Del resto, il Comitato olimpico si fa forte anche del parere del 3 dicembre dell'Alta corte: la Figc può nominare «un commissario ad acta, sempre con poteri limitati allo scopo ed alle ragioni del commissariamento, al quale sia conferito il potere discrezionale di condurre la negoziazione e solo eventualmente, ove ne ricorrano le condizioni, anche di prestare il consenso definitivo della Lega a stipulare l'accordo collettivo, ovviamente con la concorrente manifestazione del consenso da parte dell'Aic». Gli estremi tentativi di Abete caduti nel vuoto potrebbero aprire lo spiraglio al contestatissimo commissario ad acta in capo alla Lega.

Ultima proposta
Abete ha riaperto ieri mattina il Consiglio federale che aveva «sospeso» in attesa che la notte portasse consiglio. Si è subito collegato con alcuni consiglieri che erano fuori Roma e ha ottenuto l'unanimità sulla delega a «porre in atto una delibera per lo slittamento» del campionato. Poi il colpo a sorpresa: la proposta della creazione di un fondo di garanzia (20 milioni in tre anni) per venire incontro alle società della Lega di Serie A che fossero coinvolte in contenziosi con i propri tesserati per il pagamento del contributo di solidarietà. Una mossa disperata che potrebbe rivelarsi un boomerang, in tempi di crisi economica e di stretta fiscale. «Non si tratta di soldi pubblici provenienti dal Coni — ha chiarito il numero uno della Figc — ma dei ricavi di marketing e diritti tv». Quindi, il possibile percorso: «Beretta entro le 18 mi darà una risposta su questa proposta. Deve sentire i suoi presidenti». Si era riaperto uno spiraglio? Macché. Qualche minuto dopo, il presidente di Lega ha seccamente smentito Abete: «La nostra posizione non è cambiata rispetto al giorno prima. O l'Aic accetta di inserire nel contratto le due modifiche, o si assume la responsabilità dello sciopero».

Comunicato
Abete, alla fine del giornata, non ha potuto fare altro che ammettere: «La mia proposta è stata lasciata cadere nel vuoto». Si resta solo in attesa del comunicato ufficiale della Figc, annunciato per questa mattina, che sancisca lo slittamento della prima giornata. Damiano Tommasi, leader dell'Aic, arriva a dire che «siamo ottimisti incalliti, la firma può arrivare domani (oggi, ndr)», ma il mandato assegnato dalla Lega a Beretta non lascia alcuno spazio di manovra.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=84803
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Aic, il piano B per scongiurare lo sciopero

L'Aic sta compiendo un estremo tentativo per evitare il rinvio della prima giornata del campionato di Serie A. Raccogliendo l'assist di ieri del patron del Napoli De Laurentiis il presidente del sindacato Damiano Tommasi proporrà alla Lega di firmare un contratto collettivo "ponte" fino a giugno 2012, sulla base del testo già firmato dall'Aic e rigettato dalla Lega: nessuna correzione agli articoli 4 (contributo di solidarieta') e 7 (allenamenti separati). Subito dopo si aprirebbe un tavolo per rimettere in discussione i punti più controversi ed affrontare per la prima volta il tema dei diritti d'immagine dei calciatori, che interessa molte società. Il sindacato si sta mettendo in contatto col presidente Beretta e i club. Una risposta è attesa in mattinata. Altrimenti la Federcalcio annuncerà il rinvio della prima giornata.

Così Giancarlo Abete: "Entro mezzogiorno comunicheremo la decisione ufficiale".

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=84819
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Sky: «Traditi milioni di tifosi»

Dicono che non l’abbiano presa bene e che fino alla fine abbiano sperato in una congiuntura positiva degli inten­ti. Che non sembra esserci e che penalizzerà in ultima solu­zione solo chi ama e vive di calcio. Sì, perché se il campiona­to di A si ferma, i danneggiati sono loro, gli spettatori, i tifo­si che hanno fatto l’abbonamento, magari facendo la fila sot­to il sole. Eppoi c’è chi è rientrato prima dalle vacanze e chi ha fatto salti mortali economici (di questi tempi) per rita­gliarsi una domenica allo stadio. E adesso andate a raccon­targlielo - mi dispiace non si gioca.

In realtà non finisce qui. Spettatori infuriati, sul piede di guerra almeno dialettico, ci sono le tv, che di sport vivono, che del prodotto calcio sono tra i principali finanziatori. Non per niente tra i primi a parlare c’è Sky, la piattaforma satel­litare. Dice poco e molto in un comunicato che sa di appello per il presente e per il futuro. Perché prima o poi ci saranno dei rinnovi. «Sky Italia auspi­ca che il dibattito sul rinnovo contrattuale collettivo possa essere risolto quanto prima­ dicono - e che non abbia al­cun riflesso sul regolare avvio del campionato. Sky, nel pieno rispetto delle trattative in cor­so e senza voler in alcun modo interferire, rivolge alle parti coinvolte un forte appello al senso di responsabilità, per non tradire le aspettative di milioni di sportivi e appassionati che seguono dal vivo e in televisione lo spettacolo del calcio e che sono in trepidante attesa dell'inizio di questa nuova stagione sportiva. Un gesto di attenzione e di rispetto».

Ma se Sky richiama al senso di responsabilità, non si disco­sta la posizione di Rai e Mediaset. Eugenio De Paoli, diretto­re di Raisport: « Attenti a non essere demagogici, trovo allu­cinante questo sciopero, perché penalizza tifosi e appassio­nati del calcio e questo senza entrare nel merito delle ragio­ni degli uni e degli altri. Però, hanno fatto tutti una brutta fi­gura. Come ci si giustifica di fronte a chi ha comprato l’ab­bonamento e non andrà da nessuna parte. Aggiungo: non vedo come ne usciranno... ».Stessa linea nelle parole di Et­tore Rognoni, direttore della testata sport di Mediaset: « Noi, purtroppo, di fronte a questa situazione siamo spettatori pas­sivi. Naturalmente ci auguriamo sia un episodio circoscritto nel tempo. Quello che possiamo fare è approfondire i motivi che hanno portato a una decisione del genere».

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=84810
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Ufficiale il rinvio: salta la prima giornata di A

Ormai è ufficiale: non si giocherà la prima giornata di campionato di serie A che sarebbe dovuta partire domani alle 18 con Siena-Fiorentina. Questo l'articolo di repubblica.it che spiega l'epilogo della telenovela legata al contratto collettivo:

La Lega di serie A dice no alla proposta di contratto ponte avanzata dal presidente dell'Assocalciatori Damiano Tommasi, per scongiurare lo sciopero [rinvio, ndr] nella prima giornata di campionato. Il presidente Beretta lo sta comunicando a quello della Figc, Giancarlo Abete, ed a Tommasi. "Non si capisce perchè - dice all'ANSA Beretta - dovremmo firmare un accordo ponte che ricalca quello ipotizzato all'origine della vertenza da Campana". Inutile l'ultima proposta di Tommasi, che già aveva manifestato il proprio scetticismo.
"A questo punto mi sembra tutto difficile, anche stamani ci abbiamo provato, ma pare che la Lega non abbia accettato la nostra proposta di contratto ponte, abbiamo la percezione che non sia gradita, che il tavolo delle trattative possa durare molto anche perchè stanno sorgendo sempre nuove istanze". Lo ha detto a Coverciano il presidente del sindacato calciatori Damiano Tommasi. In tarda mattinata Tommasi incontrerà il presidente della Figc Giancarlo Abete. "Dentro la Lega si fatica a trovare un coordinamento - ha continuato Tommasi. Ai tifosi dico che questa situazione imbarazza anche noi, non è nostro obiettivo non giocare, ma cominciare nel migliore dei modi. Credeteci, le abbiamo tentate tutte".

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Sciopero, il comunicato ufficiale dell'Aic

L'Associazione Italiana Calciatori, preso atto della mancata sottoscrizione dell’Accordo Collettivo da parte della Lega Nazionale Professionisti Serie A, comunica che i calciatori di Serie A non scenderanno in campo in occasione delle gare programmate per la 1a giornata di andata del campionato 2011/2012 nei giorni di sabato 27 e domenica 28 agosto 2011.

A nulla è valsa l’ulteriore proposta avanzata in data odierna dai calciatori in ordine alla sottoscrizione del Contratto Collettivo nel testo concordato tra le delegazioni e certificato dalla FIGC nel mese di Dicembre 2010, pur con validità limitata alla sola stagione sportiva in corso; tale soluzione avrebbe concesso alle parti  la possibilità di un'immediata riapertura della piattaforma contrattuale, nell’ambito della quale poter vagliare le nuove richieste avanzate solo in questi giorni dai Presidenti di Serie A, in un ambiente più sereno e con tempistiche confacenti alle recenti istanze sollevate.
L'A.I.C. confida ad ogni modo nella possibilità di veder sottoscritto l'Accordo Collettivo anche dai Presidenti di Serie A, nel rispetto degli impegni precedentemente assunti, permettendo così la regolare ripresa del campionato. 

Damiano Tommasi -  Presidente A.I.C.
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La versione di Beretta: ''Resistenza Aic incomprensibile''

"In Spagna si sciopera perchè non si pagano gli stipendi ai giocatori, in Italia per due questioni che dovrebbero essere scontate e in altri settori sono acquisite da tempo: la resistenza dell'Aic è incomprensibile, loro fanno un sindacato ideologico".
 
Maurizio Beretta, presidente della Lega di serie A, si dice "amareggiato" per la conclusione della trattativa sul rinnovo del contratto collettivo di lavoro dei giocatori. Domani il campionato non partirà, lui passerà alla piccola storia del calcio come il falco che ha portato al secondo sciopero dei giocatori dopo quello del 1996.
 
"Ma io - spiega all'ANSA - sono solo l'interprete fedele della volontà della larghissima maggioranza dei presidenti di serie A, e davvero non capisco. L'Aic dice che i giocatori non avranno problemi a pagare secondo i termini di legge l'eventuale contributo di solidarietà? E allora perchè non lo mette per iscritto? Se qualcuno pensa che sia stato per noi un pretesto per rompere, sbaglia: è una questione di merito, anche molto sostanziosa".
 
"Al di là del punto sul contributo di solidarietà, c'è sempre quello sugli allenamenti: è evidente - prosegue Beretta - che con le rose ampie attuali non ci si può preparare tutti insieme, ed è chiaro che la responsabilità di organizzare il tutto va allo staff tecnico".

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Ulivieri sullo sciopero: ''Non c'è voglia di confrontarsi''

"Siamo di fronte a qualcosa di grosso e di grossolano. Oggi si è capito da che parte sta la ragione".
Renzo Ulivieri, presidente dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio, è intervenuto oggi sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco le sue dichiarazioni:
"Lo sciopero? Sì, provo molta amarezza. Credo che oggi si sia capito da che parte sta la ragione, o per lo meno qual è la parte che ha cercato la serrata. Credo che si debba smettere di parlare dei calciatori e dei soldi che guadagnano: sono argomenti tirati fuori ad arte. Oggi queste cose vengono alla luce e si capisce chiaramente chi ha voluto questa serrata".
"Perchè non si gioca? Il perchè non si riesce a capire. I calciatori hanno fatto l'ultimo tentativo fino a questa mattina, oltre questo non si poteva andare. Da questa decisione si deve intuire quello che è l'obiettivo finale: su questo ci sono tanti dubbi e tante valutazioni da fare".
"De Laurentiis? Non sono a conoscenza delle sue dichiarazioni precise, ma bisogna che ne parli con i suoi colleghi presidenti, mi sembra questa la soluzione più semplice".
"Se il campionato inizierà l'11 settembre? Non lo so. Bisogna cercare di capire gli obiettivi di questa scelta fatta dalle società e non dai calciatori. A me sembrano che gli obiettivi siano chiari, che possono riguardare la federazione, il Coni, di sicuro non è il confronto con i calciatori. Siamo di fronte a qualcosa di grosso e di grossolano. Quando si usano la forza ed i muscoli, vuol dire che non c'è voglia di confrontarsi".

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