Silva: ''Voglio vincere con la Fiorentina, poi vado al Boca''
Sul Corriere dello Sport-Stadio troviamo un’intervista esclusiva a Santiago Silva, riportiamo uno stralcio dell’articolo realizzato da Francesca Bandinelli.
Santiago Silva, non ha fatto in tempo ad arrivare che già aveva conquistato tutti. Come è possibile?
«Sono arrivato dopo aver fatto tante cose buone in Sud America, ma sono arrivato portando con me l'umiltà di chi sa di dover imparare tanto per vincere tutto».
Chi l'ha aiutata di più in squadra?
«Non c'è una persona sola, anche se i brasiliani (Neto, Felipe e Romulo, ndr) hanno fatto di tutto per farmi sentire a casa, in particolare quando non parlavo bene l'italiano».
Che cosa ha pensato quando ha visto che la squadra voleva che sul dischetto, contro la Roma, ci andasse lei?
«Non me lo aspettavo. E' stata un'emozione doppia».
E quando ha visto la palla in rete?
«Ho pensato alla mia famiglia. Ce l’avevo fatta, finalmente».
Però non ha esultato a modo suo. Perché?
«Perché non ci ho pensato (ride, ndr). E poi era giusto che festeggiassimo tutti, perché tutti avevano voluto che il mio digiuno dal gol, finalmente, si interrompesse».
Poco prima, in area, aveva provato una...rovesciata mal riuscita. Firenze ha sorriso. Mancanza di rispetto o si è messo a ridere pure lei?
«Onestamente mi sono messo a ridere pure io. Ho commesso un errore. Ma volevo in tutti i modi provare a chiudere la partita».
C'è chi dice che lei sia inadeguato al calcio italiano. Cosa risponde?
«Che nessuno mi ha mai regalato niente, neppure quando ero in Argentina e facevo un gol dietro l'altro. Datemi fiducia e facciamo parlare il campo. Io sono pronto».
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E' davvero in crisi l'Inter che state per affrontare?
«Una grande squadra non può essere in crisi mai. Sta attraversando un momento non facile e proprio per questo, noi dovremo essere concentrati il doppio. In queste partite, basta il guizzo di un campione a metterti in difficoltà».
Ma fa ancora paura questa Inter?
«Noi non abbiamo paura».
Il colpo è possibile?
«Certo che sì. Io ci credo. La Fiorentina pure».
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Sa che la Fiorentina non vince a San Siro da 11 anni? Allora c'era Batistuta...
«Bati è Bati. Io sono solo Silva. Se scenderò in campo, metterò come sempre il cuore dentro alle scarpe».
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Boca Juniors, Independiente, Racing Avellaneda: quale opzione le piace di più?
«Vi siete dimenticati il Vélez. Comunque dico Boca (ride, ndr) ».
Ci si trasferirebbe?
«Le strade del mercato sono infinite».
Prima di tornare in Argentina, che cosa vorrebbe?
«Vincere. Vincere con questa maglia».
Quale l'angolo di Firenze che più le piace?
«Il centro storico. Me ne sono innamorato».
Cosa le manca della sua terra?
«Mia figlia».
Cosa si porterebbe via di Firenze?
«Tutto. Dove la ritrovi una città così?».
Se lo farebbe mai un tatuaggio....fiorentino?
«Sì, mi basterebbe vincere qualcosa. Ed io ci conto».