Cassani: ''Garantisco io, con Rossi si vola''
Sul Corriere dello Sport-Stadio troviamo stamani un’intervista esclusiva a Mattia Cassani, terzino della Fiorentina. Riportiamo uno stralcio dell’articolo:
Rossi ha detto che Gilardino si è spenta la luce. Ma a lei non si è mai neppure incantato l'interruttore?
«Ci mancherebbe. Ho appena cominciato».
E' pronto già per affrontare il Novara?
«Risolto l'infortunio sono prontissimo».
Dalla Nazionale al sogno europeo e a una classifica che scotta. Come fa a mantenere l'equilibrio?
«Il calcio vive sull'altalena degli umori, io ho imparato ad osservarlo con distacco. Credo nella filosofia del lavoro, quella che mi hanno insegnato i campioni come Del Piero e Nedved. Quando giocavo nel settore giovanile della Juventus li vedevo restare in campo ben oltre la fine dell'allenamento».
E lei si trattiene per sessioni extra?
«A Palermo lo facevo con il vice di Rossi. Quest'anno non è ancora accaduto, complice l'infortunio, ma è probabilissimo che accada».
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Come sta oggi la squadra?
«Bene. Siamo rimasti molto sul campo. Abbiamo insistito su quei due o tre concetti base su cui l'allenatore vuole far leva».
Come si può riportare l'entusiasmo a Firenze?
«Con i risultati. Il bel gioco arriverà di conseguenza».
La Coppa Italia è un obiettivo?
«E' la scorciatoia per arrivare in Europa. E' la competizione che mi ha regalato grandi emozioni, con la finale giocata col Palermo».
Chi l'ha sorpresa di più in questo avvio di stagione?
«Jovetic me lo ricordavo come un giocatore dai grandi colpi, ma Nastasic mi ha fatto un grande effetto. E' uno da palcoscenici europei».
Tra i candidati a vestire la maglia viola ci sono Amauri e Pinilla, suoi ex compagni. Chi sono?
«L'Amauri di Palermo è stato il giocatore più forte con cui abbia mai giocato. Era mostruoso. Se non ci fosse stato il suo infortunio, nel 2006 avremmo centrato anche la Champions. Pinilla ha grandi potenzialità, pur di segnare andrebbe contro un muro. Purtroppo è stato penalizzato dai troppi infortuni».
Dove ritiene che la Fiorentina abbia maggiore bisogno di rinforzi?
«Con l'addio di Gila, direi in attacco».
Intanto, però, è tornato Silva. Cosa non ha funzionato in lui?
«Non è facile arrivare dall'Argentina con un curriculum importante come il suo ed inserirsi subito. E non è facile neppure sapendo di dover sostituire uno come Gilardino. Forse, all'inizio, non ha trovato la fiducia di cui aveva bisogno. Ma i gol li fa, pure di quelli che è questione di Dna».
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Può essere Cassani il primo vero acquisto di questo calcio mercato?
«Sì. Spero di esserlo anche a fine anno, visto che sono in comproprietà. In fondo, siamo a metà dell'opera».
Obiettivo Europeo: un sogno o una timida realtà?
«Un traguardo che farò di tutto per tagliare, visto che da quanto è arrivato Prandelli non ho mancato neppure una convocazione. Prima però c'è la Fiorentina».