Come di consueto, al termine della presentazione di Cassani, il diesse della Fiorentina Pantaleo Corvino si è concesso ad alcune domande dei cronisti. Partendo dalla precisazione sulla battuta relativa alla nazionale: "Era solo una battuta riferita ai giocatori che hanno avuto più fortuna lontano da Firenze, come Maggio, Balzaretti, Pazzini... Nessuna polemica".
Eccoci quindi alla prima domanda, su Aquilani che ha detto sì al Milan a condizioni simili a quelle rifiutate dalla Fiorentina: "Siamo all'antivigilia di un campionato che speriamo inizi sabato e non vorrei tornare su questioni passate. Ripeto quanto già detto: Aquilani era stata una mia idea, avallata dal mio allenatore e che sembrava convincere anche il calciatore che noi potevamo permettersi solo in prestito. Lo avremmo preso in prestito con diritto di riscatto e spalmato poi il suo ingaggio in un contratto di 5 anni. Dopo aver raggiunto l'accordo col Liverpool mi è stato detto che il calciatore aveva cambiato idea. Al che, senza rimpianti, abbiamo tolto dal mercato Cerci, che stavamo trattando col City, con l'idea di continuare a lavorare sul 4-3-3".
Sulle difficoltà del mercato e sul budget: "In questi anni a Firenze ho sempre dovuto convivere con problematiche varie. Quest'estate riuscire a conciliare esigenze tecniche ed economiche per iniziare un nuovo ciclo mi ha portato ad interpretare il mercato in modo personale. Dovevo vendere per comprare ma senza poter svendere e ho resistito per alcuni calciatori (Montolivo, Gilardino, Vargas, ndr) che anche senza il massimo delle motivazioni, secondo quanto mi fanno capire i loro entourage, credo che con l'inizio della stagione potranno ancora fare bene. Abbiamo tolto alcuni rami secchi che ci hanno permesso di snellire di 15-16 milioni il monte ingaggi, operazione che mi ha permesso di avere un margine economico con cui agire. Mi mancano però delle entrate necessarie per il fair play finanziario che tra adesso e gennaio mi dovrò inventare, una cifra vicina ai 20 milioni di euro".
Sui tre big in uscita: "Per Montolivo ribadisco che il giocatore verrà ceduto, eventualmente, solo all'estero. Se ho sentito la Roma? No. Per Vargas non ho ricevuto offerte, c'è stato solo un pour parler con la Juventus che ci ha proposto contropartite tecniche che non ci interessavano in ruoli in cui siamo coperti. L'arrivo di Lazzari ci lascia tranquilli in quel ruolo anche nel caso in cui dovesse muoversi qualcosa negli ultimi giorni. Per Gilardino non abbiamo avuto offerte per la cessione, solo un club (il Genoa) ci ha detto che se si fossero verificate alcune condizioni al loro interno si sarebbero fatti avanti, ma non è mai successo".
Sulle potenzialità della Fiorentina con questa rosa: "Non dobbiamo illudere i tifosi e partire dal presupposto che ci sono 4 club che partono molto avanti a noi, Roma compresa visto che ha un fatturato lontanissimo dal nostro. Siamo all'inizio di un ciclo mentre ci sono altre società che hanno un progetto già avviato ma possiamo analizzare la Fiorentina in cui in ogni ruolo ci sono due giocatori di grande qualità: Neto e Boruc in porta, Cassani, Pasqual e De Silvestri come terzini... Santiago Silva? Parlo dei giocatori che sono già ufficialmente della Fiorentina. Noi abbiamo fatto il massimo per riconquistare l'entusiasmo e la passionalità dei nostri tifosi, è la volontà mia ma soprattutto della proprietà che da anni ci mette un grande impegno economico".