Corvino, che succede? Il mago delle cessioni ha fatto flopIl mercato è finito bene, nessun big è partito, il monte ingaggi è stato ridotto drasticamente e sono arrivati giocatori interessanti, alcuni anche giovani. Eppure al di là dei nomi in queste sessione qualcosa proprio non è andato per il verso giusto, tant’è che Corvino si ritroverà a gestire un buco di bilancio di 20 milioni (parole sue). Perchè? Perchè sul lato cessioni il mercato è stato un disastro.
In tre mesi neanche una vendita che abbia portato soldi in cassa, solo D’Agostino ha fruttato 110.000 euro, spiccioli. Mutu gratis, Frey gratis, Comotto, Santana e Donadel a fine contratto, Papa Waigo praticamente gratis. Eppure un tempo le cessioni erano proprio il piatto forte di Corvino, quest’anno invece sono state un bagno di sangue. E non perchè i giocatori non dovessero essere lasciati andar via (a parte qualche caso), ma perchè il ds ha forse aspettato troppo, lasciando svalutare giocatori che anche solo 12 mesi fa avrebbero fruttato qualcosa alle casse viola.
Ma c’è un lato ancora peggiore: le cessioni non avvenute. In questi 3 mesi Corvino avrebbe dovuto liberarsi almeno di Gulan, Felipe, Marchionni e avrebbe dovuto cedere in prestito Babacar. Niente di tutto ciò è riuscito, lasciando la Fiorentina orfana di preziosi milioncini.
Vogliamo vedere un lato ancora più negativo? Detto che ben vengano le permanenze dei big, fra due anni scadono i contratti di Gilardino, Vargas e Jovetic. O Corvino riesce a farli rinnovare entro questa stagione o si ritornerà ad avere tre casi “alla Montolivo”, con cessioni praticamente obbligate e ricavi minimi. Ma per questo c’è tempo, anche per rimediare.
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