Mattia infaticabile, «piccolo lord» nato nel giorno violaSono nati nello stesso giorno, il 26 agosto, e forse anche per questo Mattia Cassani e la Fiorentina erano destinati ad incontrarsi. Altro indizio importante: un gol decisivo alla Juve, quello del 3 a 2 nell'aprile 2008, giusto un mese dopo quello storico di Osvaldo a Torino. Le premesse sono ottime e non è un caso che ogni tanto si parlasse dell'arrivo di Cassani. Successe anche nel 2009 prima dell'acquisto di De Silvestri, ma c'era sempre qualcosa che bloccava la trattativa.
Ora finalmente, all'alba dei 28 anni, l'ex promessa delle giovanili della Juve approda a Firenze per impadronirsi prepotentemente della fascia destra. Sarà un problema spostarlo da lì, perché Cassani è uno di quei tipi che non molla mai, come dimostrano le 161 presenze in 5 stagioni a Palermo (recordman assoluto in rosanero), dove giunse quasi per caso nel 2006, dopo tre campionati pieni a Verona. Piemontese di Borgomanero, in provincia di Novara, non tradisce la proverbiale riservatezza delle sue zone e forse proprio per questo non è mai scattato fino in fondo il feeling con i palermitani, che hanno sempre amato giocatori più espansivi e che hanno accolto con freddezza la sua partenza. Eppure Cassani è un giocatore della Nazionale, un quasi titolare di Prandelli che ha tutte le possibilità di andare in agli Europei e nel 2014 ai Mondiali.
Un uomo di fascia fortissimo nelle incursioni offensive che da un po' di tempo ha anche imparato a difendere. Ci sarà pure un motivo se la quasi inesauribile batteria di allenatori consumata da Zamparini negli ultimi cinque anni non ha mai voluto rinunciare al suo dinamismo. E a proposito del presidente del Palermo, è doveroso ricordare come sia stato acceso immediatamente il semaforo verde di fronte alla richiesta di partenza. Il motivo? Lo stesso della Fiorentina. In Sicilia non vogliono tenere giocatori con poche motivazioni e Cassani sembrava averne poche ed è anche per questo che viene a Firenze.
Il suo difetto è che segna poco, appena due reti, compresa quella storica alla Juve, che sono una miseria per uno che nell'area avversaria ci arriva con disarmante facilità. Fuori dal campo Cassani è un uomo molto tranquillo, pacato, a cui piacerebbe passare inosservato ed essere giudicato solo per quello che fa in campo. Tiene moltissimo alla precisione, odia i ritardatari e come il suo prossimo allenatore Mihajlovic adora vestire bene, tanto da essere soprannominato dai compagni «piccolo lord». A Firenze avrà da sbizzarrirsi andando negli eleganti negozi del centro e certamente diventerà, se non lo è già, un cliente fisso dei negozi dei fratelli Della Valle. Sarà molto difficile vederlo in giro nelle ore notturne, a Palermo non accadeva mai, preferendo alla movida palermitana la tranquillità casalinga con la compagna Roberta ed il figlio di appena un anno.
Prima di partire per la Toscana si sarà consultato con Balzaretti, il suo «fratello» calcistico, passato come una meteora da Firenze nel 2007. Cassani è stato il testimone di nozze di Balzaretti e la sera del matrimonio dell'amico si è scatenato nel ballo, mettendosi addirittura a fare l'animatore. Ad una settimana dalla fine di questo mercato così lungo e così tormentato il suo acquisto diventa il colpo più prestigioso della Fiorentina, anche perché era dai tempi di Gilardino che non arrivava un titolare della Nazionale. Una gran bella sorpresa in tempi non proprio esaltanti per il popolo viola.
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