Author Topic: Restyling del Franchi. Riparte il progetto  (Read 3527 times)

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 407435
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: Restyling del Franchi. Riparte il progetto
« Reply #168 on: 06/25/20, 20:57 »
Soprintendente Bologna: “Vogliamo valorizzare la città. Franchi? Fare in fretta non è sinonimo di fare bene”

Cristina Ambrosini, soprintendente ai beni archeologici di Bologna, ha parlato dell’ importanza della soprintendenza nel progetto Dall’Ara

Cristina Ambrosini, soprintendente ai beni archeologici di Bologna è intervenuta a Lady Radio:

    La soprintendenza nell’iter del progetto Dall’Ara ha avuto molta importanza visto che si tratta di un bene culturale, come nel caso del Franchi. Bologna vuole continuare a vivere con il suo stadio. E’ importante conservare le caratteristiche principali come ad esempio, il recupero della facciata monumentale e l’utilizzo del mattone rosso bolognese. Il decreto semplificazione? Agire sul costruito storico come vuole fare Commisso è importante. Pessina credo che insista in termini di tempistiche. Noi soprintendenti abbiamo un contatto giornaliero con i luoghi di competenza, ci confrontiamo per tutelare il patrimonio. Fare in fretta non è sempre sinonimo di fare bene”.
 
Redazione VN
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 407435
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: Restyling del Franchi. Riparte il progetto
« Reply #169 on: 06/25/20, 21:15 »
Min. Beni Culturali: “Franchi tra le opere più importanti del ‘900. Non è congelato, ma…”

La nota del ministero: “L’ampia fortuna critica dello stadio Franchi è testimoniata da un’estesa e persistente continuità di studi e di contributi critici”

A seguire vi proponiamo integralmente il lungo comunicato del MiBACT (Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo) in risposta all’interrogazione presentata dal deputato fiorentino Gabriele Toccafondi (capogruppo di Italia Viva in Commissione Cultura alla Camera) sui vincoli di tutela dello stadio Franchi.

    L’Onorevole Toccafondi richiede notizie in merito alla situazione dello Stadio Artemio Franchi di Firenze ed accenna, in premessa, alle disposizioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio in materia di tutela. Permettetemi di precisare che tutti gli edifici di proprietà pubblica aventi più di 70 anni e di autore non più vivente sono sottoposti alle disposizioni di tutela fino a quando non sia effettuata una verifica sul loro effettivo interesse culturale. Ed appunto lo Stadio Artemio Franchi di Firenze, progettato da Pier Luigi Nervi, è una delle più importanti opere di architettura del Novecento, riportata in tutti i libri di storia dell’architettura non solo italiani.

    Su tale presupposto, il procedimento di verifica dell’interesse culturale si è concluso con un espresso provvedimento di tutela (rep. n. 15 del 20 maggio 2020) motivato dal fatto che l’immobile presenta “un rilevantissimo interesse culturale in quanto testimonia un’incessante ricerca sul rapporto tra programma funzionale, applicazione del calcolo strutturale e invenzione della forma. La sintesi tra questi tre fattori ha prodotto un’architettura che, per le sue notevoli innovazioni tecniche e per le significative soluzioni estetiche, ha contribuito al rinnovamento della cultura del progetto, avvenuto negli anni Venti del Novecento in Italia e nel mondo. Nel merito specifico dello stadio fiorentino, l’articolazione della struttura in cemento armato in blocchi separati, 24 in totale, non introduce distinzioni o separazioni tra la continuità dei telai portanti, che definiscono nella loro reiterata successione l’aspetto esterno dello stadio, la cui immagine appare comunque fortemente qualificata dagli elementi formalmente e strutturalmente più complessi, ovvero la sottile, snella pensilina a copertura della tribuna centrale, le scale elicoidali di accesso alla Maratona e alle curve (Fiesole e Ferrovia) e la torre di Maratona.

    L’ampia fortuna critica dello stadio ‘Artemio Franchi’ è testimoniata da un’estesa e persistente continuità di studi e di contributi critici, in Italia e all’estero, su questa opera di Pier Luigi Nervi, come attestano i brevi riferimenti bibliografici allegati, sintesi un’amplissima letteratura dedicata alla figura di Nervi. ”Tanto premesso si precisa che la legge di stabilità 2014, la n. 147 del 2013, detta anche“legge stadi” in riferimento ai commi 303 e 305 dell’art. 1, è norma di carattere generale che non può prescindere dal rispetto delle disposizioni del decreto legislativo n. 42 del 2004, “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, che, come noto, è norma posta a tutela di interessi pubblici prevalenti. La competenza del Ministero per i beni culturali non può essere che quella di valutare gli aspetti di tutela e non i fattori economici ed occupazionali che, seppure importanti,afferiscono alla competenza di altre istituzioni. Ora, il fatto che lo Stadio Artemio Franchi sia sottoposto alle disposizioni di tutela non lo “congela” in una condizione di non utilizzo, ma comporta che tutti gli interventi che coinvolgeranno quest’opera, siano essi di conservazione e restauro che di adeguamento a motivate esigenze funzionali, dovranno essere accuratamente progettati al fine di garantire, unitamente al suo adeguamento, la trasmissione alle generazioni future di quei valori storici e culturali che ne hanno giustificato il vincolo.

    Permettetemi da ultimo di sottolineare che non è vero che si crea un “contrasto” tra le norme di tutela e la realizzazione di un impianto moderno ed efficiente perché nell’ambito di un progetto di qualità è possibile trovare un giusto equilibrio tra tutela e sviluppo. Da notizie assunte presso la competente Direzione generale comunque abbiamo appreso che, ad oggi, pur essendoci stati incontri interlocutori, non è stato ancora presentato alla competente Soprintendenza alcun progetto per le autorizzazioni di competenza. Il Ministero non ha pertanto formulato, al riguardo, nessun parere formale

Redazione VN
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 407435
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: Restyling del Franchi. Riparte il progetto
« Reply #170 on: 06/25/20, 21:15 »
Toccafondi (IV): “Franchi, interessi non coincidono. Serve passo in avanti della soprintendenza”

L’onorevole di Italia Viva Gabriele Toccafondi parla al Pentasport della questione restyling del Franchi

Il deputato di Italia Viva Gabriele Toccafondi parla a Radio Bruno riguardo alla questione stadio: “Conosco il Franchi, spero che si possa migliorare però si va in una direzione diversa. Ho fatto presente che il Franchi è un monumento dai costi molto alti, che c’è una società che investe. Oggi ho fatto l’esempio del Flaminio, non mi sembra abbia fatto una bella fine. Il tema per me è reale e preoccupante. Si può fare uno stadio tutelando la torre di maratona, con le curve lontane dal campo diventa antieconomico per una società che vuole spendere per un bene pubblico. Non è detto che si possa fare tutto quello che si desidera, ci sono interessi che non coincidono. Senza un passo in avanti della soprintendenza si rischia di non vedere nascere l’ipotesi progettuale. Il decreto semplificazione può aiutare, da tempo diciamo che le infrastrutture sono un veicolo molto importante di ripartenza, adesso più che mai rispetto al passato visti i tempi di crisi”.

Redazione VN
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 407435
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: Restyling del Franchi. Riparte il progetto
« Reply #171 on: 06/26/20, 20:12 »
Sfiorare, ma non toccare. Franchi: altra frenata sul progetto di restyling

Il ministero dei beni culturali non apre a particolari margini di manovra sul Franchi

“Gli interventi futuri non dovranno in alcun modo stravolgere la struttura“. Firmato ministero dei beni culturali. Tradotto: il Franchi – spiega La Nazione – si può al massimo sfiorare, non toccare. Nuova, brusca, frenata sul progetto di un ipotetico restyling dello stadio viola (progetto già di suo condizionato da mille variabili). L’ennesimo paletto all’ambizione, cara a Palazzo Vecchio, di trasformare il gioiello di Nervi in uno stadio più moderno e confortevole arriva da Roma dove, in questi giorni, si sta lavorando al decreto semplificazione.

Ebbene da quanto filtrato ieri dagli ambienti politici capitolini si evince che nel nuovo compendio di norme non si dovrebbero aprire particolari margini di manovra per quanto riguarda la gestione degli impianti sportivi considerati monumenti di interesse nazionalei. Nessun ammorbidimento dei rigidi vincoli che ad oggi bloccano ogni progetto di ristrutturazione impattante. La conferma di qualcosa che era più di una sensazione è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri allorché il MIbact ha diffuso un lungo comunicato in risposta all’interrogazione parlamentare voluta del deputato fiorentino di Italia Viva Gabriele Toccafondi.

Redazione VN
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 407435
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: Restyling del Franchi. Riparte il progetto
« Reply #172 on: 06/27/20, 13:48 »
Stadio: dirigenza amareggiata dalle mosse della Sovrintendenza. Iachini in bilico

Joe Barone sta lavorando alla questione stadio e al rinnovo dei contratti di Chiesa e Milenkovic

A Joe Barone il lavoro non manca di certo. Sono tanti gli aspetti a cui il direttore generale si sta dedicando. Prima di tutto il rinnovo dei contratti di Chiesa e Milenkovic e la questione allenatore (Iachini resta in bilico). E non dimentichiamoci della questione stadio. Come scrive La Gazzetta dello Sport, le ultime mosse della Sovrintendenza hanno sorpreso e amareggiato la dirigenza viola.

Redazione VN
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 407435
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: Restyling del Franchi. Riparte il progetto
« Reply #173 on: 06/27/20, 19:18 »
Italia Viva Firenze: “Via i vincoli dagli stadi, sennò col Franchi rischiamo la fine del Flaminio”

Continua il dibattito nel capoluogo toscano in merito alla questione impianto della Fiorentina

Ecco il comunicato di Italia Viva Firenze in merito alla questione nuovo stadio della Fiorentina:

    La risposta del mibact alla nostra interrogazione parlamentare lascia poco spazio alle interpretazioni. La tutela del Franchi è stata ufficializzata e rafforzata, il 20 maggio 2020. Solo quando c’era un privato pronto a investire concretamente per renderlo più moderno ed efficiente, creando sviluppo economico e posti di lavoro. La ruggine, i ferri scoperti e le crepe che già c’erano non erano abbastanza importanti da attivare il procedimento?”

Questo quanto dichiarano Gabriele Toccafondi, deputato fiorentino e capogruppo di Italia Viva in Commissione Cultura, insieme alla Consigliera Regionale Titta Meucci e ai coordinatori fiorentini di Italia Viva Francesco Grazzini e Patrizia Ciabattoni: “Basta guardare l’esempio dello stadio Flaminio di Roma: un impianto sottoposto alla stessa tutela dal 2008, le cui immagini attuali parlano da sole. Abbandono, sporcizia, calcinacci, erba alta e tanto altro. Noi non vogliamo che anche il Franchi finisca così! Continueremo a chiedere, in Parlamento e in tutte le sedi competenti, che si allentino i vincoli sugli impianti sportivi. È una questione di buonsenso: altrimenti rischiamo di dichiararli beni tutelati e poi lasciarli abbandonati e costosissimi per le casse pubbliche, come il Flaminio”.

Redazione VN
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 407435
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: Restyling del Franchi. Riparte il progetto
« Reply #174 on: 06/29/20, 17:55 »
Nuovo stadio o restyling del Franchi? VN intervista i candidati presidente della Regione

A settembre le elezioni regionali. Sul tema stadio abbiamo intervistato i quattro candidati presidente: Eugenio Giani, Tommaso Fattori, Irene Galletti e Susanna Ceccardi

L’appuntamento è fissato per il 20 e 21 settembre. Quel fine settimana si terranno le elezioni regionali, inizialmente previste a maggio, ma rinviate in autunno a causa dell’emergenza Coronavirus. Termina dopo due mandati la presidenza di Enrico Rossi (2010-2015 e 2015-2020).

I candidati governatore della Toscana sono quattro: Eugenio Giani per il centrosinistra, Tommaso Fattori per “Toscana a Sinistra”, Irene Galletti per il Movimento 5 Stelle e Susanna Ceccardi per il centrodestra.

La campagna elettorale sta entrando nel vivo. Gli argomenti di discussione sono tanti: infrastrutture, sanità, rifiuti solo per citarne alcuni. Impossibile, però, non fare riferimento anche alla Fiorentina. La domanda sorge spontanea: nuovo stadio o restyling dell’Artemio Franchi? Abbiamo chiesto ai quattro candidati, che ringraziamo per la disponibilità, la loro posizione su questo tema:

Eugenio Giani

    Io penso che il restyling del Franchi sarebbe la soluzione più naturale per la storia della Fiorentina ed il legame con la città di Firenze, ma non ho assolutamente preclusioni per la soluzione di Campi soprattutto in una logica di città metropolitana in cui credo molto. Importante che Rocco Commisso sia convinto della soluzione da intraprendere. Quando sarà fatto una scelta definita offriro’ la giusta collaborazione a perseguirla nell’interesse di Firenze e della Fiorentina. I tempi di costruzione del nuovo stadio? La realizzazione, come la ristrutturazione di un manufatto come il Franchi con le normative di oggi e le procedure richieste, impegnano comunque per tempi imprevedibili. L’importante è la ricerca di costante collaborazione e tenacia nell’obiettivo.

Tommaso Fattori

    Non ci sono progetti definitivi, quindi non mi pronuncio su ciò che non c’è, ma di sicuro si sta perdendo tempo da oltre un decennio e manca qualsiasi pianificazione complessiva discussa con la popolazione, e la responsabilità è principalmente di Nardella. Abbiamo sempre pensato che la ristrutturazione del Franchi fosse la soluzione migliore, peraltro in sintonia anche con le prime indicazioni della nuova proprietà della Fiorentina, mentre nella piana le priorità sono il Parco e lo sviluppo del polo scientifico. Adesso sono preoccupato per il futuro di Campo di Marte e per il modello di sviluppo che si immagina per Campi Bisenzio, anche perché non c’è un confronto tra i diversi Sindaci, nonostante siano dello stesso partito.

Irene Galletti

    Per ora stiamo parlando d’ipotesi. Bisogna valutare il bene dei cittadini di Firenze, anche nell’ottica di città che dovranno essere vissute diversamente dopo l’emergenza Coronavirus.  In caso di stadio nuovo, dovrà essere realizzato fuori città, ma non a Novoli in modo da non trasferire lì i problemi che vive Campo di Marte. Andrebbe bene anche l’ipotesi Mercafir. Resterebbe il problema della riqualificazione dell’Artemio Franchi. Che resti o no stadio della Fiorentina, avrà bisogno di un restyling. Potrebbe essere utilizzato per altri scopi sportivi. La città è molto legata allo stadio, capisco la volontà di mantenere la struttura, magari col superamento di qualche vincolo della Soprintendenza.

    Per quanto riguarda, ancora, l’eventuale nuovo impianto, perché non a Peretola? Siamo contrari al potenziamento dell’aeroporto. Visti i collegamenti presenti, potrebbe essere una zona funzionale. Con una bella ristrutturazione, l’attuale scalo diventerebbe un gioiellino. In caso di mancata realizzazione della pista, che io definisco uno scempio, ci sarebbe lo spazio per costruire lo stadio. Lì la nuova casa della Fiorentina sarebbe facilmente raggiungibile.
    Campi Bisenzio? Ricominciare daccapo un percorso già bocciato in partenza, penso sia una soluzione scellerata e indica la volontà del Partito Democratico e della maggioranza di seguire, anche in futuro, una direzione perdente. Ho lanciato una controproposta chiedendo al governo di riqualificare il sistema aeroportuale toscano con i soldi destinati inizialmente alla nuova pista.

    Tempi di realizzazione? Difficile stabilirli. Mi auguro tempi rapidi e non mi riferisco solo allo stadio. I controlli devono restare numerosi e il livello d’attenzione deve essere elevato. Abbiamo visto, purtroppo, i dati relativi alle infiltrazioni di n’drangheta e camorra nel Comune e nella provincia di Firenze. Non dobbiamo abbassare la guardia. Sono entrata da poco nel Coordinamento contro l’Usura della Regione Toscana. I numeri che ho ricevuto dal governo ci dicono che la situazione è potenzialmente molto pericolosa. Il rischio d’infiltrazione negli appalti è concreto. Tornando alla domanda, mi auguro che lo stadio venga realizzato presto, ma la risposta non è nelle nostre mani.

Susanna Ceccardi

    Sul calcio non sono molto preparata, ma sulle infrastrutture dobbiamo fare il punto. La posizione della Lega è chiara: vogliamo restaurare l’Artemio Franchi. E’ lo stadio storico dei fiorentini. Storia e calcio devono andare di pari passo. Dobbiamo sostenere calcio, sport e città. Ci sono, però, delle norme sui restauri. Ci sono criticità che non riguardano solo lo stadio di Firenze. Chi è al governo perché non si concentra anche sul restyling degli impianti storici? Passiamo da Roma e modifichiamo le norme per favorire gli interventi sugli stadi. In questo modo sarebbe più semplice restaurare il Franchi, cui i fiorentini sono tanto affezionati. Economicamente le società devono fare la propria parte, ma anche il settore pubblico deve aiutare.
 
Stefano Niccoli
@stefanoniccoli3
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

Offline Chiesa

  • Administrator
  • *
  • Posts: 407435
  • Gender: Male
  • Sangue viola. Questo l'amore non si finisce mai!
Re: Restyling del Franchi. Riparte il progetto
« Reply #175 on: 06/30/20, 17:34 »
Pres. Confindustria Firenze: “Investimenti da oltre un miliardo e mezzo fermi, stadio compreso”

Il numero uno di Confindustria Firenze anche sul tema stadio

Maurizio Bigazzi, nuovo presidente di Confindustria Firenze, si è occupato del tema della ripresa della città dopo l’emergenza Coronavirus:

    In un momento così difficile, ci sono investimenti fermi per oltre un miliardo e mezzo; risorse messe sul tavolo – alcune da anni – da imprese anche del territorio. Mi riferisco alla Stazione dell’Alta Velocità; alla pista di Peretola; al nuovo stadio. Ma potrei parlare anche della terza corsia della A11; della Fortezza da Basso; di tutte quelle opere congelate da anni, alcune da decenni. Opere che valgono punti strutturali di PIL; operazioni anticicliche con ricadute competitive ed occupazionali, che neppure una emergenza economica come quella attuale è riuscita a sboccare.

Redazione VN
- AMORE MIO - LA LUCE DEL MATTINO

 

With Quick-Reply you can write a post when viewing a topic without loading a new page. You can still use bulletin board code and smileys as you would in a normal post.

Name: Email:
Anti-spam: complete the task