Author Topic: Restyling del Franchi. Riparte il progetto  (Read 273 times)

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Non hanno più voglia di parlare di Cittadella viola. E’ il primo punto della ritrovata armonia fra il sindaco Matteo Renzi e il patron della Fiorentina Diego Della Valle. Armonia scoppiata il giorno dopo l’ultima lettera dei Della Valle alla città. L’ennesima in cui hanno chiesto alla città da che parte sta: con il loro progetto di squadra oppure con quella parte di tifosi sempre scontenta e critica nei confronti della società.

Di fatto il progetto Cittadella è, ormai da qualche anno, impantanato nella piana di Castello in attesa di risposte complicate. L’area è ancora sotto sequestro della magistratura e non è ancora stata presa una decisione sulla posizione della pista dell’aeroporto (si punta adesso sull’obliqua). Ecco perchè è tornato all’orizzonte il progetto di un corposo restyling per il vecchio Stadio Artemio Franchi. Un’operazione che consentirebbe comunque alla città di avere uno stadio all’altezza dei suoi omologhi europei. Niente a che fare con gli 80 ettari di cittadella dei quali i Della Valle avevano abbozzato un progetto di massima che comprendeva ampi spazi commerciali, strutture alberghiere e una sorta di Disneyland (un parco giochi) interamente dedicata al mondo del calcio. «La ristrutturazione del Franchi — interviene l’«esperto» Eugenio Giani, da poco invitato dalla stessa società viola a far parte del suo cda — è una cosa completamente diversa ma potrebbe garantire ampi spazi commerciali in modo da assicurare quella autosufficienza economica che da tempo i Della Valle cercano di regalare alla Fiorentina». Il progetto piace anche al sindaco tifoso Matteo Renzi che in passato aveva ipotizzato anche la possibile demolizione di una parte del Franchi per realizzare una struttura più moderna. Fino a questo momento la Sovrintendenza ha strenuamente difeso l’opera d’arte firmata dall’architetto Pierluigi Nervi alla fine degli anni 20. Però il progetto di copertura presentato dall’allora assessore allo sport, Eugenio Giani, nel 2005 per adeguare lo stadio alle richieste della Uefa ha già ottenuto il sì dei controllori del Ministero dei beni culturali.

Costo previsto 60 milioni di euro. Trenta dei quali destinati a pagare la copertura dello stadio realizzata in modo da non toccare la struttura del Franchi. 1.440 metri quadrati coperti al posto dell’attuale parterre della tribuna. Con tavoli, sedie e una vetrata che affaccia sul rettangolo di gioco. Più un salotto per chiacchierare che per vedere la partita e pazienza per gli attuali 2000 posti (seduti e in piedi) oggi presenti in quello spazio. Nel progetto poi ci sono ventitré «sky box», ognuno destinato ad accogliere 8/10 persone. Come negli stadi inglesi. Veri e propri salottini riservati con divani, in posizione panoramica e con altri servizi esclusivi. Riservati agli sponsor sia per vedere le partite che per altri eventi extracalcistici.

Due nuovi edifici in corrispondenza degli attuali ingressi laterali della tribuna coperta: accoglieranno due nuovi ascensori e le scale di emergenza adeguate alle richieste Uefa. Al posto del parcheggio di Maratona, poi, laddove per i Mondiali del ’90 fu allestito il grande ‘precario stampa’ è prevista la costruzione di una torre circolare di tre piani che ospiti un auditorium, un ristorante e il museo del calcio. E ancora una volta il dibattito è aperto.

http://www.violanews.com/news.asp?idnew=84118
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Re: Restyling del Franchi
« Reply #1 on: 07/10/19, 12:50 »
Restyling Franchi: la Soprintendenza e i dubbi di Nardella. Commisso apre al nuovo stadio

Per il Sindaco di Firenze è un rischio troppo forte mettersi totalmente nelle mani della Soprintendenza per un progetto del genere

Spazio all’ipotesi restyling del Franchi su La Repubblica. Dario Nardella – si legge – negli ultimi due giorni ha riunito la giunta e i vertici della macchina di Palazzo Vecchio per impostare obiettivi e piani di lavoro. Il sindaco è tornato a valutare con attenzione la possibilità di rimettere mani allo stadio Franchi procedendo ad una ristrutturazione che magari possa prevedere una copertura e la creazione di nuovi spazi commerciali intorno, magari con un nuovo parcheggio interrato da 500 posti auto in zona. Non mancano però le perplessità: per Nardella è un rischio troppo forte mettersi totalmente nelle mani della Soprintendenza per un progetto del genere.

Nessuna polemica con l’ente ministeriale guidato dall’architetto Andrea Pessina, piuttosto un timore di natura strategica: il progetto del nuovo stadio lascerebbe autonomia decisionale al Comune, mentre la ristrutturazione del vincolatissimo stadio Franchi darebbe potere sull’operazione alla Soprintendenza. Tanto più rischioso questo scenario, hanno riflettuto il sindaco e i suoi, dal momento che i soprintendenti vanno e vengono. Pessina, ad esempio, pare parta in autunno. Da mettere in conto anche la volontà di Commisso, che ritiene fattibile l’idea di un nuovo stadio, magari con modifiche al piano Mercafir.


Redazione VN
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