I tifosi con Adv: una delle tante lettere pervenuteciTra le tante lettere a favore dei Della Valle che stiamo ricevendo pubblichiamo questa di Mario che le riassume un po' tutte.
Carissimo Patron,
condivido parola per parola la sua lettera. Condivido il suo disappunto e le sue aspettative, ma mi permetta una annotazione.
La “maggioranza silenziosa” alla quale Lei si rivolge, in quanto tale, silenziosa, non è organizzata come la frangia rumorosa.
E’ fatta di tanti individui giovani , meno giovani e vecchi, uomini e donne, abbonati e non abbonati, residenti e non residenti, poco propensi all’aggregazione, a manifestazioni rumorose, a volantinaggi, alla preparazione di lenzuoli tazebao da appendere allo stadio, ed è quindi improbabile che possa appalesarsi così come Lei chiede e si auspica.
E’, mi creda, un’ampissima parte della tifoseria che ha ascoltato le sue parole in occasione dell’ultima conferenza stampa ed in esse ha profonda fiducia. E’ fatta di persone che ogni mattina apre il giornale, accende la radio, si collega ai siti internet in attesa di conferme con la speranza di sentire o leggere delle notizie positiveche, da un pezzo a questa parte latitano su tutti i fronti. Ciononostante, seppure con un po’ di legittima apprensione, in silenzio e con rispetto, lascia chi di dovere lavorare nella certezza che le aspettative non andranno deluse.
Da grande imprenditore quale Lei è credo possa convenire che, anche se il passato non deve essere mai dimenticato, è al futuro che si deve guardare. Una grande Azienda, in quanto tale, ogni anno deve crescere o, quantomeno, mantenere le posizioni e se capita di perderle, e può accadere, si devono immediatamente porre dei rimedi che rimettano in rotta la nave. E dalle Sue parole mi pare aver capito si sia reso conto che qualcosa fosse necessario.
Credo Lei per primo non possa essere soddisfatto del rendimento della squadra degli ultimi tempi. Gli ultimi mesi di Prandelli sono stati molto mediocri e lo scorso hanno, pur con mille giustificazioni e al di la della posizione finale in classifica, delle statistiche e dei riscontri numerici, lo spettacolo proposto è stato molto mediocre. Il Franchi è stato spesso terreno di conquista, dove anche modeste formazioni come Lecce e Brescia, poi retrocesse, ci hanno messo alla sbarra.
Per questo abbiamo condiviso la volontà di “svolta” della Società e questo stiamo aspettando, anche se l’inizio non è stato esattamente promettente. Non può un nuovo “addetto stampa” entrare immediatamente a “gamba tesa” su una Icona del tifo cittadino, uno degli idoli della tifoseria facendone così un “martire”. Anche se non è questo il caso specifico, sa benissimo che “Il martirio è l'unico mezzo con il quale un uomo può diventare famoso senza abilità (G.B. Shaw)”, figuriamoci una figura come Antonio. Non puòuna dirigenza avvedutadare in pasto alla stampa, per giorni e giorni, come certa una notizia come l’acquisto di Aquilani e poi vederselo sfumare sotto il naso per motivi a tutt’oggi poco comprensibili nella loro dinamica. Tutto ciò non può che provocare malumore e scontento che vanno ad aggiungersi a quello già esistente. Credo si debba fare più attenzione ed avere più rispetto dell’umore dei tifosi, che se non fossero umorali non sarebbero tali
Firenze è in Italia, non si può pensare che sia un’isola felice decontestualizzata dove il “fair play” sia comportamentale che finanziario deve regnare in un connubio sovrano. E’ un’aspettativa legittima ma irrealizzabile, Lei lo sa bene. La contestazione fa parte dell’uomo, è difficile ottenere il consenso totale ed è giusto ascoltare e rispettare chi contesta a volte anche in modi poco ortodossi. Spesso il troppo amore, la passione, fa fare cose che travalicano i giusti limiti che qui, onestamente, non sono poi stati particolarmente oltrepassati.
Berlusconi, che ha regalato al Milan trofei e scudetti è stato pesantissimamente contestato dalle frange più calde del tifo non più di un’anno fa. Non sto a ricordarle cosa hanno fatto i tifosi dell’Inter prima del periodo d’oro, è storia. Il Presidente Lotito che negli ultimi anni alla Lazio ha fatto vincere una Coppa Italia e una Supercoppa, l’ha portata ai vertici del campionato e sta facendo un’ottima e sontuosa campagna acquisti è stato pochi giorni fa pesantementecontestato, molto più di quanto sia avvenuto a Cortina e San Piero. De Laurentis è stato oggetto di volantinaggio il dicembre scorso. Eppure tutti i presidenti sono tuttora li, presenti, a contribuire per quanto possibile alla crescita delle loro squadre senza tentennamenti.
Tutto il mondo è paese e ogni Presidente ha i suoi crucci. I nostri tifosi non sono ne migliori ne peggiori. Alcuni tifosi sono più passionali,impulsivi. L’importante è saper ascoltare tutti, anche i dissidenti, e sapere che c’è una maggioranza silenziosa che aspetta con serenità efiducia il realizzarsi dei progetti illustrati: una squadra con voglia di lottare fino all’ultimo minuto, competitiva, che si faccia rispettare ovunque al di la del risultato finale che è figlio di mille variabili.
Noi silenziosi, restiii ad apparire, attendiamo fiduciosi il 31 agosto, certi che non vorrà tradire le nostre aspettative e siamo certi ci darà la consolazione di aver ben riposto la nostra fiducia, convincendo così, almeno in parte, anche quella frangia, altrettanto attaccata ai colori viola, che oggi rumoreggia forse più del dovuto e oltre le righe
E non ci dia la delusione di prenderli come pretesto per un disimpegno che in tanti non ci meritiamo.
MARIO T. Abbonato Viola.
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